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Strategia 26 Marzo, 2019 @ 5:27

Come essere un leader nell’era digitale secondo la business school del MIT

di Simona Politini

Staff

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Essere leader
(GettyImages)

La rivoluzione digitale sta modificando velocemente il modo di fare impresa. Sempre più aziende si trovano oggi impegnate nel trovare tecnologie dirompenti per superare la concorrenza adattando ad esse i propri modelli di business. Dai processi produttivi agli strumenti di vendita, tutto ora viene analizzato all’interno di due macro categorie: “il vecchio” e “il nuovo”, anche per quanto riguarda la leadership.

Per sopravvivere nell’era digitale occorreranno con tutta probabilità abilità di leadership completamente nuove. Altri credono che i leader dovrebbero tornare all’essenziale, senza lasciare che il cambiamento distragga o rivoluzioni un’organizzazione a livello manageriale.

Tuttavia, una ricerca congiunta tra MIT Sloan Management Review e Deloitte, Coming of age digitally, ha rivelato che potrebbe essere necessaria una miscela di entrambe le competenze. In altre parole, mentre le capacità di leadership di base rimarranno, per cavalcare la rivoluzione digitale occorrerà aggiungere nuove competenze al “manuale sulla leadership”.

Cosa serve per essere leader digitale

Lo studio, che ha raccolto le risposte di oltre 4.300 manager occupati in 28 settori di business diversi (appartenenti a 123 differenti Paesi), rivela dunque quali caratteristiche bisogna possedere per essere un leader nell’era della rivoluzione digitale e condurre con successo la propria azienda nel percorso verso il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

I tratti chiave di un’efficace leadership digitale riguardano la capacità di coinvolgere l’organizzazione: fornire visione e scopo, creare condizioni per sperimentare, responsabilizzare le persone a pensare in modo diverso e convincere le persone ad andare oltre i confini. Nel dettaglio, secondo la ricerca di MIT Sloan Management Review e Deloitte, il leader digitale deve:

  • avere una visione trasformativa, ossia la capacità di anticipare i mercati e le tendenze;
  • essere in grado di prendere decisioni aziendali consapevoli e risolvere problemi difficili in tempi turbolenti, ovvero abbracciare il cambiamento e assumersi rischi basati su molteplici possibili scenari futuri;
  • comprendere la tecnologia. Questo punto rappresenta il principale divario di competenze tra i leader digitali e i leader tradizionali. Nella maggior parte delle organizzazioni, l’alfabetizzazione digitale al di sopra del middle management è quasi inesistente. Lo studio ha infatti scoperto che solo circa un quarto delle aziende di tutti i settori, con oltre un miliardo di dollari di entrate all’anno, aveva tre o più membri del consiglio di amministrazione considerati “esperti di tecnologia digitale”.

Leader del futuro: un mix tra competenze di leadership tradizionale e leadership digitale

Sebbene la digital transformation richieda l’acquisizione di nuove competenze di leadership, tuttavia ciò che sappiamo finora sul come essere un buon leader resta sempre valido. In altre parole, i leader non dovrebbero lasciare che il cambiamento tecnologico che si sta verificando attorno a loro li distragga dai propri obiettivi. Comprendere le basi della comunicazione, la definizione delle priorità, gli investimenti e la gestione dei progetti sono attività ancora più importanti durante i periodi di cambiamento. Queste abilità non possono essere delegate. Sono il fondamento di una cultura che abbraccia il potenziale della trasformazione digitale. Come sempre dunque, la via corretta sta nel mezzo: un leader di oggi deve affiancare alle competenze tradizionali le nuove competenze necessarie per cavalcare l’era digitale.

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