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Style 15 Giugno, 2019 @ 10:56

Il volto borghese e underground delle sfilate milanesi

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

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Galleria d’Arte Moderna in Milan, Italy, View from Giardini Di Villa Reale Comunale (shutterstock)

Al via da ieri la nuova edizione di Milano Moda Uomo, in calendario fino al 17 giugno, che porterà sotto i riflettori ben 52 collezioni, di cui 25 nel format di sfilata, 21 presentazioni e 25 eventi. Ad aprire le danze Ermenegildo Zegna mentre si tratta di un ritorno eccellente per Etro, Palm Angels e Philipp Plein. Ma la nota di interesse, a parte il fatto che anche quest’anno alcuni brand hanno scelto di optare per il format co-ed come Dsquared2, Marcelo Burlon County of Milan, Neil Barrett e Sunnei, è la scelta delle location. Che mettono in evidenza il doppio volto, underground e borghese, di una Milano alla costante ricerca di rinnovamento.

Si comincia con Zegna, marchio che ha inaugurato la fashion week con uno show serale nell’area ex Falck di Sesto San Giovanni, vecchie acciaierie diventate nel tempo l’area dismessa più grande di tutta Europa. Una scelta curiosa, quella ricaduta sull’area urbana nota come la “Stalingrado d’Italia”, soprattutto considerando che per le stagioni precedenti erano stati Palazzo Mondadori, Hangar Bicocca, Stazione Centrale e Università Bocconi le passerelle del marchio.

Insolita, e decisamente urbana, anche la scelta di Trussardi, il garage di via Agnello (noto in città come il garage di Rinascente), e del brand Sunnei, disegnato dal duo Simone Rizzo Loris Messina, che per la loro sfilata in agenda domenica hanno scelto via Caduti di Marcinelle, in zona Rubattino. Una decisione che però in questo caso non si limita solo all’evento del 16 giugno ma accompagna un progetto di riqualificazione dello spazio di 4mila metri quadrati lungo il fiume Lambro, che sarà successivamente teatro di una serie di iniziative ad hoc sotto la direzione artistica di Sunnei e il patrocinio del Comune di Milano. Altra sfilata, altra fabbrica metropolitana per Numero 00 che si trasferisce nell’ex fabbrica di Panettoni Cova in via Popoli Uniti a Nolo (già scelta da Jil Sander a settembre 2018 e tornata protagonista dell’ultimo Fuorisalone milanese).

passerella
(Courtesy Sunnei)

Ma come dicevamo, c’è anche un altro volto, più conservatore e borghese. Da un lato Fendi presso i giardini di Villa Reale e Armani, a Palazzo Orsini, edificio storico di Milano situato in via Borgonuovo 11, e sede dell’azienda. Dall’altro maison come Versace, habitué di Via Gesù, Prada, che invece della sede di via Fogazzaro si sposterà in Montenapoleone (e proprio ieri ha organizzato un party in Fondazione dal titolo “I Want to Like You but I Find it Difficult”) e Stella McCartney, grande novità di questa edizione, che ha ambientato la sua sfilata in un chiostro romanico a due passi dalla Borsa di Milano.

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