Seguici su
Tecnologia 26 giugno, 2019 @ 1:17

In 10 anni i robot metteranno a rischio oltre 20 milioni di posti di lavoro

di Simona Politini

Staff

Leggi di più dell'autore
chiudi

Robot e lavoro

Robot vs persone. A vincere la sfida, a lungo termine, potrebbero essere le macchine. Robot dalle sembianze umane, con all’interno tecnologie sempre più sofisticate sino a comprendere forme di intelligenza artificiale, daranno un forte input ai profitti aziendali. Chi ne pagherà le spese saranno però i lavoratori.

Sostituire la forza lavoro umana con le macchine è una tendenza già in atto che però, negli ultimi due decenni, ha visto triplicare il numero di robot in uso nel mondo sino a toccare i 2,25 milioni di unità. Tuttavia, di pari passo con la rapidissima evoluzione tecnologica che oggi investe ogni settore, questi numeri stanno aumentando in maniera esponenziale generando dirompenti conseguenze. A confermarlo uno studio realizzato dalla Oxford Economics, società inglese specializzata in studi previsionali a livello globale e analisi quantitativa.

How Robots Change the World” è il nome del report che sta allarmando i lavoratori, e non solo, dall’America al Regno Unito. I ricercatori, infatti, hanno stimato che, entro il 2030, 20 milioni di posti di lavoro nel settore manifatturiero a livello mondiale potrebbero essere affidati ai robot, di cui 14 milioni solo in Cina.

Questo passaggio di consegne forzato dall’uomo alla macchina colpirà maggiormente i lavoratori meno qualificati e le regioni più povere che su queste figure fondano la propria economia. Ciò si tradurrà quindi in un aumento della disuguaglianza di reddito, aggravando gli stress sociali ed economici e ponendo sfide politiche ardite.

La nostra ricerca – ha dichiarato un membro del team – mostra che gli effetti negativi della robotizzazione saranno sproporzionatamente sentiti nelle regioni a basso reddito rispetto alle regioni a più alto reddito dello stesso paese.”

Tuttavia, l’aumento dei robot sarà anche vantaggioso in termini di produttività e crescita economica, portando alla creazione di nuovi posti di lavoro più specializzati. I robot stanno diventando più economici di molti lavoratori umani. Secondo Oxford Economics, infatti il prezzo unitario medio per robot è calato dell’11% tra il 2011 e il 2016 e queste macchine sono sempre più capaci di funzionare all’interno di processi sofisticati e in contesti variegati. Oltre a considerare che la domanda di manufatti sta aumentando e un incremento della produzione attraverso l’inserimento di macchine sarà in grado di rispondere al mercato in maniera più efficace.

Vuoi ricevere le notizie di Forbes direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!