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Leader 3 Ottobre, 2019 @ 9:01

Addio a Giorgio Squinzi, principe della chimica con la sveglia alle 5 del mattino

di Beniamino Piccone

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ritratto di giorgio squinzi
Giorgio Squinzi (ImagoEconomica)

Giorgio Squinzi è stato un imprenditore formidabile. Dopo aver ereditato dal padre la Mapei (fondata nel 1937), ha iniziato un processo di internazionalizzazione che ha reso l’azienda – produttrice di materiali edilizi e industriali) una multinazionale tascabile (definizione coniata da Peppino Turani), con oltre 9mila dipendenti e presenza in 81 Paesi.

Il motto di Squinzi é sempre stato “famiglia povera, azienda ricca”. Non è un caso che non amasse distribuire dividendi, che andavano invece reinvestiti nello sviluppo aziendale. Purtroppo, come spiegava il fondatore della Scuola di Direzione Aziendale (Sda) della Bocconi Claudio Demattè, sono molti gli imprenditori italiani che si indebitano a dismisura con le banche per vedersi erodere dagli oneri finanziari i margini della gestione industriale. Invece di lamentare la difficoltà nell’accesso al credito, sono molti i casi in Italia di “overfinancing”, ovverosia di crediti ottenuti al limite della sostenibilità. Poi basta un nonnulla per far emergere la fragilità finanziaria data dallo squilibrio tra capitale proprio (limitato) e capitale di debito (eccessivo).

Squinzi non credeva nei mercati finanziari. Non ha mai pensato di quotarsi (come altri campioni nazionali come Ferrero o Barilla). È un vero peccato perché come leader di Confindustria (2012-2016) avrebbe potuto contribuire ad una cultura d’impresa più aperta al mercato e agli investitori.

Il “principe della chimica” amava lo sport, ritenuto saggiamente scuola di vita. Ha finanziato per anni il ciclismo (il padre Rodolfo fu corridore professionista) fino a rimanerne deluso per il proliferare del doping.

Squinzi cambiò cavallo e si appassionò al Sassuolo, che comprò anni fa fino a portare la squadra in serie A, puntando sui giovani e sulla ricerca medico-sportiva.

Vale la pena ricordare che Squinzi, legatissimo a Milano, é stato per lunghi anni sponsor del Teatro alla Scala. 

Milano è Milano anche grazie a imprenditori come Giorgio Squinzi che si alzano tutti i giorni la mattina alle 5 per conquistare il mondo.

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