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Life 9 Ottobre, 2019 @ 5:00

Nel cuore di due hotel a 5 stelle gestiti da dinastie di albergatori

di Alessia Bellan

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Courtesy Grand Hotel Villa Serbelloni

Hanno una particolarità in comune ormai piuttosto rara in anni di globalizzazione e di grandi catene alberghiere scalate da arabi e cinesi: i loro hotel sono gestiti da sempre dalle famiglie proprietarie. Nel segno di un’ospitalità antica e su misura. Ecco perché piacciono tanto lAbanoRitz Hotel nei Colli Euganei e Grand Hotel Villa Serbelloni sul Lago di Como.

Il primo, dall’innata eleganza, mostra un connubio perfetto tra progresso e tradizione. Nel cuore del Veneto, ad Abano Terme, 10 km da Padova e 40 km da Venezia, l’AbanoRitz Hotel incarna l’ospitalità a 5 stelle incentrata su tranquillità, agio ed esclusività.

Sapientemente curato e gestito dalla famiglia Poletto, 50 anni e quattro generazioni di donne che hanno fatto dell’accoglienza una vocazione, più che una professione, oggi alla guida vede le dinamiche sorelle Ida e Terry Poletti: “Un cammino, quello dell’AbanoRitz, che ha creduto nel valore della tradizione e ha investito nella passione per il progresso, perché pensiamo che chi non ha passato non avrà futuro. Abbiamo voluto un turismo dal volto umano: quello della famiglia Poletto, quello dei collaboratori e soprattutto dei molti ospiti che ogni anno rinnovano la loro fiducia all’AbanoRitz e, scegliendoci, ci premiano.

Accogliere chi arriva atteso e desiderato, questo è il nostro modo di fare impresa, fedeli all’autenticità della nostra proposta, orgogliosi dei nostri primi 50 anni”. Il frequentatissimo centro termale interno, una sorgente di acqua ipertermale, propone trattamenti di fango-balneoterapia accreditati e brevettati a livello europeo, terapie inalatorie (l’AbanoRitz è l’unico hotel della zona termale euganea ad avere al suo interno un centro di sordità rinogena e di cura della voce professionale, ricercato dai cantanti di lirica di tutta Europa), massoterapia orientale e occidentale, trattamenti per il benessere psico-fisico, estetica viso e corpo.

I numeri? 120 camere per il relax totale, 3 ristoranti, 2 piscine semi-olimpioniche e uno staff di 70 professionisti per rispondere a ogni esigenza dei numerosi clienti. Da segnalare la proposta culinaria varia e particolarmente curata: si può scegliere à la carte tra i piatti innovativi de “Il brutto anatroccolo”, ristorante dal design vintage. Durante la bella stagione, invece, “Easy” propone barbecue all’aperto. Infine il “White Gloves”, all’insegna della tradizione e delle materie prime d’eccezione.

Un altro grande albergo della migliore tradizione italiana, che si distingue per la gestione da parte di una famiglia appassionata, è il Grand Hotel Villa Serbelloni, tra le strutture più prestigiose al mondo, unico 5 stelle lusso di Bellagio.

E’ il 1872 quando la villa, in puro stile neoclassico, viene ceduta; da allora costituisce il nucleo centrale dell’albergo, inaugurato l’anno dopo. Da subito il Grand Hotel diviene meta di soggiorno per ospiti illustri in cerca di tranquillità: reali, personaggi della nobiltà, della politica internazionale e, più recentemente, del cinema. Circondato dal verde delle montagne, Villa Serbelloni gode di una posizione unica sul promontorio che si spinge fino in mezzo al lago, separandolo in due rami.

“La nostra vuole essere una casa di famiglia aperta agli ospiti”, assicura il proprietario Gianfranco Bucher, imprenditore moderno e appassionato, discendente di una dinastia di albergatori di lusso. “Ospiti affezionati, che dall’estero tornano periodicamente, e che da aprile a novembre animano i nostri salotti e il grande giardino”.

Gli interni di Villa Serbelloni rispecchiano il gusto di cui amava circondarsi la ricca nobiltà del tempo: sulle pareti e sulle volte un tripudio di affreschi e dipinti con scene mitologiche, riquadri in oro, festoni, tempietti, putti, fenicotteri, rossi pompeiani. I soffitti a cassettoni sono affrescati con motivi floreali, le tappezzerie d’epoca in stile francese, ovunque preziosi tappeti persiani, lampadari di cristallo di Murano, mobili in stile impero, neoclassico e liberty. E poi gli scenografici scaloni marmorei, le colonne in stucco, i realistici trompe d’oeil… La “salle à manger” è, da sola, un autentico monumento d’arte, un salone reale illuminato di sera da lampadari in bronzo e cristallo, che riflettono lo splendore delle luci in grandi specchiere.

L’atmosfera è cordiale e il servizio impeccabile. La quiete è garantita, si può gustare un drink a bordo piscina o nella spiaggia riservata, e coccolarsi con i trattamenti della Spa. Ma anche partire  in motoscafo dal pontile privato  per ammirare la particolare fioritura primaverile di azalee degli storici giardini del lago che attraggono turisti da tutto il mondo. I più sportivi possono approfittare della palestra e dei due campi da tennis dell’albergo, cimentarsi in passeggiate panoramiche a piedi o in mountain bike sul promontorio di Bellagio.

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