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Cultura 3 Novembre, 2019 @ 10:45

Alla scoperta di Cartrain, sarà lui il nuovo Banksy?

di Marco Rubino

La mia grande passione è la street art.Leggi di più dell'autore
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Canvas – Cartrain (Foto dell’autore)

Nel fitto panorama degli street artist partiti dai sobborghi delle città e approdati nelle gallerie d’arte e nelle collezioni private, ne troviamo uno che – grazie alla sua creatività e alle sue “azioni” – è riuscito ad attrarre interesse di media e collezionisti quando non era ancora maggiorenne. 

Stiamo parlando di Cartrain. Il filo conduttore della sua attività artistica è rappresentato dall’acuta arguzia che usa per stimolare la mente della società moderna su temi di interesse mondiale, interpretati in modo diretto e fluido e conseguentemente di facile accesso anche a un pubblico ampio. Nascono così opere – alcune delle quali oggi visibili alle Imitate Modern di Londra, una delle più dinamiche gallerie di artisti emergenti che stanno costruendo solide carriere –  mescolando cultura street e pop. 

kimscreenhiresyellow – Cartrain (Foto dell’autore)

George Bush e il leader coreano Kim Jong-un diventano delle novelle Marilyn Monroe, Che Guevara assume le sembianze estetiche di Topolino, mentre l’effigie della Regina Elisabetta II viene utilizzata per dar vita a un cartello che vieta il consumo di alcolici.

Cartrain è un artista completo, che usa diverse tecniche tra cui il collage e lo stencil riuscendo sempre a colpire e rapire il proprio pubblico, indipendentemente dal supporto utilizzato. La sua carriera inizia da lontano quando, ancora dodicenne fa dei muri di Leytonstone – il piccolo centro di East London dove è nato, spesso identificato come zona creativa della capitale britannica – la propria tela. 

A 15 anni si sposta a Central London portando la propria arte a sfondo politico sui muri vicini al Parlamento. 

Nel 2008, dopo essersi fatto notare all’interno della comunità londinese della street art, Cartrain ottiene la vera ribalta mediatica realizzando una opera d’arte – in vendita in un’art gallery digitale – in cui viene raffigurato il celebre teschio tempestato di diamanti di Damien Hirst.

StreetQueen – Cartrain (foto dell’autore)

Il più famoso artista contemporaneo britannico, piccato per questa riproduzione non autorizzata, si rivolge alla Design And Artist Copyright Society e l’opera viene ritirata dallo stesso autore. 

La risposta di Cartrain a Damien Hirst arriva l’anno successivo, quando lo street artist rimuove un pacchetto di matite dall’installazione Pharmacy di Hirst, allora esposta alla Tate. 

Dopo questo provocatorio gesto, Cartrain tappezza la capitale inglese di manifesti, che, in stile “wanted”, recano questo messaggio: <<Potrai riavere le tue matite, quando io riavrò la mia opera d’arte. Hirst hai tempo fino alla fine del mese per risolvere questo problema o il 31 luglio le matite verranno temperate>>. 

 Questo gesto – ricordato ancora oggi tra i principali furti di opere d’arte in UK – costa a Cartrain l’arresto, ma le accuse, secondo quanto riportato dai media dell’epoca, poco dopo vengono ritirate. 

La provocazione, mostrando l’animo ribelle e la spiccata conoscenza del funzionamento dei media di Cartrain, garantisce allo stesso tempo all’artista una notorietà assoluta, tanto che, come raccontato dal Guardian, la notizia raggiunge anche Banksy, che gli manifesta il proprio supporto. 

GilbertGeorge – Cartrain (Foto dell’autore)

A questo episodio seguono altre azioni di guerriglia artistica, che portano le opere di Cartrain alla National Gallery, alla Tate Modern e al British Museum. 

Il clamore generato dal suo essere “fuori dal coro” lo consacrano nel firmamento dell’arte contemporanea, tanto che in Asia le sue opere vengono addirittura replicate e vendute sul mercato nero. 

Qualche anno dopo Cartrain, non domo, crea un collage con alcune immagini di Gilbert&George – coppia di artisti da svariati milioni di dollari, tra i principali esponenti dell’arte contemporanea. 

Il duo lo nota e, rimanendo positivamente impressionato dal genio del giovane collega, decide di ospitare la creazione di Cartrain all’interno della propria mostra personale nel tempio dell’arte contemporanea, la galleria White Cube. Nel 2014 George, in una intervista, dichiara tutto il proprio orgoglio per l’opera dello street artist. Gilbert&George utilizzano inoltre l’immagine realizzata da Cartrain per realizzare una enorme opera che viene esposta durante Frieze, fiera d’arte contemporanea tra le più blasonate al mondo. 

A distanza di alcuni anni Cartrain prosegue con le sue opere e con i suoi messaggi che lo hanno portato ad essere considerato il nuovo Banksy. Come il più famoso degli street artist, anche Cartrain ha una chiara idea della street art e della necessità di proteggerla da un esclusivo interesse di natura finanziaria. Sentito da Forbes in merito alla condizione odierna della street art, Cartrain ha detto: <<La street art è un potente apparato di comunicazione basato sull’anonimato. Oggi  la maggior parte della street art manca di integrità. È fondamentale che la creatività sia, o torni a essere, un impegno solenne verso la società e che il successo sia soltanto uno stato mentale e spirituale, e non una remunerazione finanziaria>>. 

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