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Video 10 Dicembre, 2019 @ 9:08

Il video più commovente di questo Natale è di Banksy

di Forbes.it

Staff

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Le renne disegnate su un muro, un panchina utilizzata come slitta e il clochard che diventa Babbo Natale: sono le immagini di un video postato da Banksy su Instagram in occasione del Natale che sta per arrivare.
“Dio benedica Birmingham. Nei 20 minuti in cui abbiamo filmato Ryan su questa panchina, i passanti gli hanno dato una bevanda calda, due barrette di cioccolato e un accendino – senza che lui non chiedesse mai nulla”, ha scritto l’artista. Nel giro di poche ore, il post ha fatto il giro del web ricevendo migliaia di commenti e condivisioni, diventando uno dei video più virali di questo Natale.

Cultura 3 Novembre, 2019 @ 10:45

Alla scoperta di Cartrain, sarà lui il nuovo Banksy?

di Marco Rubino

La mia grande passione è la street art.Leggi di più dell'autore
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Canvas – Cartrain (Foto dell’autore)

Nel fitto panorama degli street artist partiti dai sobborghi delle città e approdati nelle gallerie d’arte e nelle collezioni private, ne troviamo uno che – grazie alla sua creatività e alle sue “azioni” – è riuscito ad attrarre interesse di media e collezionisti quando non era ancora maggiorenne. 

Stiamo parlando di Cartrain. Il filo conduttore della sua attività artistica è rappresentato dall’acuta arguzia che usa per stimolare la mente della società moderna su temi di interesse mondiale, interpretati in modo diretto e fluido e conseguentemente di facile accesso anche a un pubblico ampio. Nascono così opere – alcune delle quali oggi visibili alle Imitate Modern di Londra, una delle più dinamiche gallerie di artisti emergenti che stanno costruendo solide carriere –  mescolando cultura street e pop. 

kimscreenhiresyellow – Cartrain (Foto dell’autore)

George Bush e il leader coreano Kim Jong-un diventano delle novelle Marilyn Monroe, Che Guevara assume le sembianze estetiche di Topolino, mentre l’effigie della Regina Elisabetta II viene utilizzata per dar vita a un cartello che vieta il consumo di alcolici.

Cartrain è un artista completo, che usa diverse tecniche tra cui il collage e lo stencil riuscendo sempre a colpire e rapire il proprio pubblico, indipendentemente dal supporto utilizzato. La sua carriera inizia da lontano quando, ancora dodicenne fa dei muri di Leytonstone – il piccolo centro di East London dove è nato, spesso identificato come zona creativa della capitale britannica – la propria tela. 

A 15 anni si sposta a Central London portando la propria arte a sfondo politico sui muri vicini al Parlamento. 

Nel 2008, dopo essersi fatto notare all’interno della comunità londinese della street art, Cartrain ottiene la vera ribalta mediatica realizzando una opera d’arte – in vendita in un’art gallery digitale – in cui viene raffigurato il celebre teschio tempestato di diamanti di Damien Hirst.

StreetQueen – Cartrain (foto dell’autore)

Il più famoso artista contemporaneo britannico, piccato per questa riproduzione non autorizzata, si rivolge alla Design And Artist Copyright Society e l’opera viene ritirata dallo stesso autore. 

La risposta di Cartrain a Damien Hirst arriva l’anno successivo, quando lo street artist rimuove un pacchetto di matite dall’installazione Pharmacy di Hirst, allora esposta alla Tate. 

Dopo questo provocatorio gesto, Cartrain tappezza la capitale inglese di manifesti, che, in stile “wanted”, recano questo messaggio: <<Potrai riavere le tue matite, quando io riavrò la mia opera d’arte. Hirst hai tempo fino alla fine del mese per risolvere questo problema o il 31 luglio le matite verranno temperate>>. 

 Questo gesto – ricordato ancora oggi tra i principali furti di opere d’arte in UK – costa a Cartrain l’arresto, ma le accuse, secondo quanto riportato dai media dell’epoca, poco dopo vengono ritirate. 

La provocazione, mostrando l’animo ribelle e la spiccata conoscenza del funzionamento dei media di Cartrain, garantisce allo stesso tempo all’artista una notorietà assoluta, tanto che, come raccontato dal Guardian, la notizia raggiunge anche Banksy, che gli manifesta il proprio supporto. 

GilbertGeorge – Cartrain (Foto dell’autore)

A questo episodio seguono altre azioni di guerriglia artistica, che portano le opere di Cartrain alla National Gallery, alla Tate Modern e al British Museum. 

Il clamore generato dal suo essere “fuori dal coro” lo consacrano nel firmamento dell’arte contemporanea, tanto che in Asia le sue opere vengono addirittura replicate e vendute sul mercato nero. 

Qualche anno dopo Cartrain, non domo, crea un collage con alcune immagini di Gilbert&George – coppia di artisti da svariati milioni di dollari, tra i principali esponenti dell’arte contemporanea. 

Il duo lo nota e, rimanendo positivamente impressionato dal genio del giovane collega, decide di ospitare la creazione di Cartrain all’interno della propria mostra personale nel tempio dell’arte contemporanea, la galleria White Cube. Nel 2014 George, in una intervista, dichiara tutto il proprio orgoglio per l’opera dello street artist. Gilbert&George utilizzano inoltre l’immagine realizzata da Cartrain per realizzare una enorme opera che viene esposta durante Frieze, fiera d’arte contemporanea tra le più blasonate al mondo. 

A distanza di alcuni anni Cartrain prosegue con le sue opere e con i suoi messaggi che lo hanno portato ad essere considerato il nuovo Banksy. Come il più famoso degli street artist, anche Cartrain ha una chiara idea della street art e della necessità di proteggerla da un esclusivo interesse di natura finanziaria. Sentito da Forbes in merito alla condizione odierna della street art, Cartrain ha detto: <<La street art è un potente apparato di comunicazione basato sull’anonimato. Oggi  la maggior parte della street art manca di integrità. È fondamentale che la creatività sia, o torni a essere, un impegno solenne verso la società e che il successo sia soltanto uno stato mentale e spirituale, e non una remunerazione finanziaria>>. 

Trending 7 Ottobre, 2019 @ 5:19

Banksy, il più famoso street artist al mondo ha un problema

di Gabriele Di Matteo

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Un’oscura azienda dello Yorkshire Full Colour Black si è messa a vendere online cartoline per auguri che riproducono le immagini delle sue opere. Tutte famose, dalla bimba col palloncino, vale un milione di pound, alla culla con le videocamere di sorveglianza puntate sul neonato, fino al Parlamento inglese popolato di scimmie venduto a New York per 9,9 milioni di sterline.

Banksy, senza uscire dall’anonimato, prima ha scatenato i suoi avvocati e poi ha aperto uno suo showroom chiamato Gross Domestic Product in un ex negozio di tappeti, a Croydon, sud di Londra, che per i londinesi è una località depressa per non dire pericolosa.

“Se qualcuno pensa di lucrare sul mio lavoro senza autorizzazione, si sbaglia” ha detto l’artista ai media “adesso sarò io a vendere online le mie opere per evitare altri problemi sul diritto di autore”. Gli avvocati del produttore di cartoline si appigliano al fatto che mai Banksy ha registrato il proprio brand. Questioni di lana caprina che verranno discusse in Tribunale. Appena aperto il negozio-Banksy ha attirato una folla oceanica che sfila davanti alle vetrine per ammirare le famose opere, dal cappello da poliziotto usato che diventa una lampada stile discoteca, al giubbotto anti colpi di coltello realizzato coi colori della bandiera inglese. Anche la scelta di Crydon rientra nello stile provocatorio dell’artista che con il suo giro d’affari potrebbe anche permettersi un negozio in quartieri alti come Belgravia o Chelsea.

E mentre nelle vie di Londra si percepisce lo smarrimento e l’angoscia per una Brexit che non si realizza, noi siamo andati a Croydon per raccontarvi questa storia tipica di #ForbesSilicio.

 

Cultura 4 Ottobre, 2019 @ 4:03

10 milioni di sterline per Monkey Business: il nuovo record di Banksy

di Marco Rubino

La mia grande passione è la street art.Leggi di più dell'autore
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(courtesy Sotheby’s)
Il 3 ottobre 2019 è una data che nel mercato dell’arte contemporanea e della street art sarà ricordata a lungo: a Londra, durante un’asta di Sotheby’s, una delle più significative visto che coincide con i giorni di Frieze – una principali fiere di arte contemporanea al mondo, è stato toccato il record di vendita per un’opera di Banksy.
Il lavoro dell’artista britannico in questione è Devolved Parliament, un olio su tela di oltre 4 x 2 metri. L’asta, durata 13 minuti e andata avanti a forza di rilanci vertiginosi, si è conclusa con un’offerta di 9,87 milioni di sterline (circa 11 milioni di Euro) ben oltre, quindi, l’iniziale stima di 2 milioni di pound. Il prezzo di aggiudicazione rappresenta un multiplo di 9 volte rispetto al precedente record di Banksy che era stato registrato da Sotheby’s New York nel 2008 con l’opera Keep It Spotless.
Devolved Parliament raffigura un centinaio di scimpanzé che prendono possesso della House of Common, il parlamento britannico. La monumentale e irriverente opera è stata ritenuta da molti critici una premonizione delle recenti tumultuose vicende politiche della Gran Bretagna. L’opera, che rappresenta la tela più grande mai dipinta da Banksy, è stata esposta per la prima volta a Bristol nel 2009 con il nome di Question Time. Dopo essere stata rivisitata (rispetto alla precedente versione si notano le luci del parlamento spente e una banana rovesciata) e ribattezzata dall’artista con il nome attuale, la tela è tornata alla ribalta in una mostra presso il museo di Bristol che ha debuttato poco prima del 29 marzo scorso, il Brexit Day, data originariamente destinata a segnare l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea.
@Sothebys Twitter
Appena dopo il termine dell’asta, Banksy attraverso il suo account ufficiale Instagram ha postato una frase del critico d’arte Robert Hughes che invita a riflettere sul fatto che l’arte sia diventata appannaggio dei collezionisti a scapito di una libera diffusione dell cultura. Nel postare questa frase il graffiante artista ha aggiunto: “Stasera è stato raggiunto il prezzo record per un’opera di Banksy. Peccato non possederlo più”.
L’asta del record avviene a pochi giorni dall’apertura a Croydon, un sobborgo a sud di Londra, dello show-room voluto da Banksy per combattere la diffusione di merchandising non autorizzato. Il progetto, che si chiama Gross Domestic Product, prevede la vendita online di tutto quanto esposto con prezzi che partiranno dai 10 pound.
Intanto, anche in Italia continua a crescere  l’interesse per l’anonimo artista britannico come testimonia il libro scritto da Andrea Concas ed edito da Mondadori appena approdato in libreria. Il testo ha l’obiettivo di raccontare in modo semplice ed efficace il controverso artista attraverso la formula delle 100 domande e delle 150 risposte.