I miliardari che hanno perso più soldi a causa del coronavirus

sheldon adelson (miliardari che hanno perso più soldi a causa del coronavirus)
Sheldon Adelson – Foto: Ethan Miller- Getty Images)
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sheldon adelson (miliardari che hanno perso più soldi a causa del coronavirus)
Sheldon Adelson, presidente di Las Vegas Sands – Foto: Ethan Miller, Getty Images

E’ impossibile tracciare tutte le conseguenze economiche che la diffusione del coronavirus ha già prodotto. Anche quelle generate in maniera indiretta sulle attività economiche che fanno riferimento ad alcune delle persone più abbienti al mondo. 

Forbes.com ha preso in considerazione quattro billionaire direttamente colpiti dal virus: Sheldon Adelson (Usa), Micky Arison (Usa), Terry Gou (Taiwan), Stelios Haji Ioannou (Gran Bretagna). Riportando per ciascuno la variazione del patrimonio stimato, a causa della discesa dei titoli quotati dei rispettivi gruppi, tra l’inizio del 2020 e il 24 febbraio.

Sheldon Adelson

Adelson, secondo Forbes, ha perso a causa del coronavirus la bellezza di 2,66 miliardi di dollari, circa l’8% del suo attuale patrimonio economico che è di 35,8 miliardi di dollari. Adelson è ceo e presidente della società di casinò Las Vegas Sands. Secondo i calcoli di Forbes, grazie ai casinò a Las Vegas, Singapore e Macao (Cina), possiede circa la metà del giro d’affari dell’impero del gioco d’azzardo. 

Mr. 1 milione di dollari l’ora, come lo ha definito il The New Yorker, ha perso circa 2,6 miliardi di dollari a causa della chiusura, per il coronavirus, dei casinò, e degli hotel annessi, a Macao (noto centro asiatico del gioco d’azzardo) e a Singapore (dove tra l’altro è stato trovato positivo al virus un uomo che aveva soggiornato all’interno del suo Marina Bay Sands il 23-24 gennaio 2020).

Micky Arison

Patron della squadra Nba Miami Heat (dal valore di quasi 2 miliardi), l’imprenditore israeliano, naturalizzato statunitense,  avrebbe visto decrescere il suo patrimonio di 1,15 miliardi per le perdite che il coronavirus ha causato alla sua Carnival Corporation (di cui è presidente e maggiore azionista): il più grande operatore di navi da crociera. 

Infatti, secondo i calcoli la Carnival Corporation serve quasi 11,5 milioni di viaggiatori all’anno: circa il 50% del mercato crocieristico globale. Tra l’altro, gestisce alcuni dei marchi di crociere più noti del settore, tra cui la sua ammiraglia Carnival Cruise Line, il marchio Princess Cruises e la Holland America Line. E due delle navi da crociera della Carnival Corporation, la MS Westerdam e la Diamond Princess, si sono trasformate in un inferno per i passeggeri in quanto sono state due focolai di coronavirus.

Terry Gou

A seguire Sheldon Adelson e Micky Arison, vi è l’imprenditore Terry Gou. L’imprenditore di Taiwan, fondatore di Hon Hai Precision, meglio conosciuta come Foxxcon, il più grande produttore mondiale di contratti di elettronica (che ha tra i suoi principali clienti Apple e Huawei) a causa del coronavirus avrebbe perso 950 milioni di dollari.

Per il virus, infatti, la Hon Hai Precision che ha diversi stabilimenti in tutta la Cina, ha dovuto chiudere i propri centri, compreso quello principale di Shenzen (riaperto da qualche settimana, ma non a pieno regime). Questo, ovviamente, oltre a causare delle perdite all’azienda stessa ha costretto per esempio Apple a tagliare le stime fornite per il trimestre di marzo e di conseguenza ad andare incontro a un rarissimo warning. 

Stelios Haji Ioannou

Chiude l’elenco Stelios Haji-Ioannou. Di origini greco-cipriote, l’imprenditore britannico, fondatore della compagnia aerea Easyjet (e proprietario del marchio Easy attraverso la sua azienda EasyGroup) ha visto scendere il proprio patrimonio economico a 1,3 miliardi a causa dei 120 milioni di dollari persi per il virus cinese, circa quindi il 10%.

E se anche Stelios Haji Ioannou non ha alcun rapporto con l’Italia, tuttavia deve la maggioranza delle sue perdite proprio al Belpaese. Da quando il virus si è iniziato a diffondere in Italia (nel fine settimana scorso) la compagnia aerea ha ceduto in Borsa il 27%. Da venerdì 21 febbraio ad oggi, le azioni Easyjet hanno quindi subito un vero e proprio tracollo.