Coronavirus, da Agnelli a Berlusconi: le maxi-donazioni degli imprenditori italiani

donazioni coronavirus miliardari italiani
(Imagoeconomica)
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donazioni coronavirus miliardari italiani
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Continuano senza sosta le donazioni da parte dei miliardari italiani per combattere l’emergenza sanitaria ed economica dettata dal coronavirus. Oltre al decreto cura Italia del governo e al sostegno di Intesa Sanpaolo, sono infatti tanti gli aiuti economici che stanno arrivando in queste ore: da Ferrero, fino ad arrivare alla famiglia Agnelli e a Berlusconi.


Partendo proprio da quest’ultimo, il leader di Forza Italia, come si legge anche sul suo profilo Facebook, per combattere il coronavirus ha deciso di donare alla Regione Lombardia 10 milioni di euro “per la realizzazione del reparto di 400 posti di terapia intensiva alla fiera di Milano (o, eventualmente, per altre emergenze)”.

Come precisato dal governatore lombardo Attilio Fontana, la donazione da 10 milioni di euro di Silvio Berlusconi sarà presa in carico da Guido Bertolaso, neo consulente del presidente della Regione Lombardia, al lavoro per reperire macchinari e personale medico.

Coronavirus: le donazioni dei miliardari italiani

Come dicevamo però Silvio Berlusconi non è l’unico tra i miliardari italiani ad aver effettuato una sostanziosa donazione per fronteggiare l’emergenza coronavirus. All’assegno da 1,25 milioni di euro staccato da Giorgio Armani, in questi giorni si sono susseguite altre importanti donazioni.

Giuseppe Caprotti (Esselunga)

Tra le donazioni più sostanziose per contrastare l’ascesa del coronavirus, è importante segnalare quella effettuata da Giuseppe Caprotti. Il primogenito del fondatore di Esselunga ha dato vita a un fondo (che sarà coordinato dalla regione Lombardia e dal comune di Milano) da 10 milioni di euro per aiutare le persone più bisognose, quelli che non hanno gli strumenti per curarsi, e le categorie più deboli.

Famiglia Agnelli

La stessa cifra è stata messa in campo anche da una delle famiglie più importanti e ricche d’Italia: la famiglia Agnelli. Come annunciato sul sito ufficiale della Juventus e della Ferreri, la famiglia Agnelli, insieme alle sue società, ha donato 10 milioni di euro a beneficio del Dipartimento della Protezione Civile. Lo scopo è quello di sostenere la cura dei malati predisposta dal servizio sanitario Ma non è tutto. Come si legge nella nota ufficiale, “Exor e le sue società controllate Fiat Chrysler Automobiles, Ferrari e Cnh Industrial – alle quali si sono aggiunte anche Ermenegildo Zegna e Fondazione Pesenti – hanno individuato e stanno acquistando presso vari fornitori esteri un totale di 150 respiratori oltre a materiale medico-sanitario, approntandone l’immediato trasporto aereo in Italia”.

Nerio Alessandri (Technogym)

Anche la cesenate Technogym, guidata da Nerio Alessandri, ha donato un milione di euro per l’acquisto urgente di postazioni e macchinari per i reparti di terapia intensiva di cui gli Ospedali della Romagna hanno bisogno. “In un momento di emergenza come questo è, più che mai, necessario sostenere il nostro sistema sanitario e l’incredibile lavoro che i nostri medici, infermieri ed operatori sanitari stanno svolgendo per arginare l’impatto del Covid-19”  ha commentato Alessandri.

Famiglia Ferrero

Sulla stessa scia si è aggiunta anche la famiglia Ferrero. Tramite la Ferrero Italia, infatti, è arrivata un’altra donazione da 10 milioni di euro che sarà devoluta alla struttura commissariale nazionale di emergenza presieduta da Domenico Arcuri. Anche questa volta, come da tradizione quando si tratta di iniziative di solidarietà, la famiglia Ferrero non ha rilasciato alcuna dichiarazione. 

Lavazza

Oltre agli assegni delle famiglie Agnelli e Ferrero, il Piemonte è riuscito a catturare un’altra donazione, sempre da 10 milioni di euro, da parte del Gruppo Lavazza. Come sottolinea l’azienda, saranno così distribuiti:

  • 6 milioni di euro alla raccolta fondi #IOCISONO Regione Piemonte-Sostegno emergenza Coronavirus, per l’acquisto di quanto necessario a sostenere le strutture sanitarie e il personale in prima linea ad affrontare questa situazione;
  • 3 milioni di euro verranno devoluti alla Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi per dotare gli ospedali di nuove apparecchiature e di materiale sanitario per le terapie intensive e i pronto soccorso, per un’avanzata apparecchiatura in grado di velocizzare i test per l’ospedale Amedeo di Savoia di Torino, per fornire kit igienizzanti gratuiti alle scuole torinesi che ne fanno richiesta e per portare agli anziani in difficoltà fisiche ed economiche generi di prima necessità.
  • 1 milione di euro a favore di una pluralità di enti e associazioni attive sul territorio piemontese, a sostegno delle fasce più deboli e disagiate della popolazione.

Famiglia Benetton

Tra le altre donazioni più sostanziose dei miliardari italiani, va anche evidenziata quella effettuata settimana scorsa dalla famiglia Benetton. Attraverso la sua holding, Edizione Srl, è stato infatti staccato un assegno da 3 milioni di euro per sostenere i progetti e le necessità urgenti di quattro Istituti ospedalieri, come contributo concreto all’emergenza derivante dalla diffusione epidemiologica del coronavirus in Italia. La donazione, come si legge nella nota ufficiale, riguarda gli ospedali Ca’ Foncello di Treviso, Luigi Sacco di Milano, Lazzaro Spallanzani e policlinico Agostino Gemelli di Roma.

Infine, tra le innumerevoli donazioni arrivate in queste settimane, vanno anche segnalate quella da 10 milioni di euro effettuata dal gruppo Moncler per la realizzazione dell’ospedale che sorgerà nei pressi dell’ex fiera di Milano.