Intesa Sanpaolo: dopo i 100 milioni alla Protezione civile, un aiuto per Bergamo

Intesa Sanpaolo
Il grattacielo di Intesa Sanpaolo progettato da Renzo Piano a Torino (© Giorgio Perottino)
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Carlo Messina, ceo di Intesa Sanpaolo
Carlo Messina, ceo di Intesa Sanpaolo

Prosegue con successo la gara di solidarietà da parte delle imprese italiane per fronteggiare l’emergenza. Questa volta protagonista è stata Intesa Sanpaolo che, oltre a una donazione da 100 milioni di euro alla Protezione Civile (il gruppo bancario ha siglato un protocollo di collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri), ha ufficializzato oggi la decisione di contribuire alla realizzazione dell’ospedale da campo dell’Associazione Nazionale Alpini alla Fiera di Bergamo con un contributo di 350mila euro. Un contributo che permetterà di acquistare ventilatori, sistemi radiologici, apparecchi per laboratorio analisi, monitor, aspiratori, produttori di ossigeno e altri materiali necessari all’attività sanitaria.

“Desideriamo esprimere la nostra vicinanza alle comunità bergamasche con questo impegno concreto, che porterà strumenti e materiali indispensabili a far funzionare presto questa struttura messa in campo con grande tempestività e disponibilità dalla Fondazione ANA Onlus. In un momento di tale gravità, Intesa Sanpaolo vuole dimostrare il proprio sostegno a Bergamo e dare un contributo che consenta di affrontare e risolvere insieme l’emergenza”, ha dichiarato Carlo Messina, consigliere delegato e ceo di Intesa Sanpaolo.

Il contributo potrà essere incrementato di ulteriori 100mila euro anche grazie all’attivazione, fino al 6 aprile, di una raccolta fondi dedicata a questo progetto e già operativa sul sito www.forfunding.it, la piattaforma di crowdfunding del gruppo, aperta a tutti.

Sebastiano Favero, presidente nazionale di Ana e Ana onlus ha poi aggiunto: “I nostri alpini come in altre occasioni passate, sono sempre pronti ad andare in prima linea per aiutare chi ha bisogno. In questo momento particolarmente critico il nostro ospedale da campo e le squadre di PC, rivestono un ruolo importante nel nostro intervento per la gente bergamasca portando, oltre che impegno e professionalità dei propri uomini e delle proprie donne, la dedizione assoluta per una causa comune. Forti della nostra storia anche questa volta ce la faremo a sconfiggere il nemico”.