DiaSorin, test per riconoscere gli anticorpi Covid-19 entro fine aprile

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Che sia di grande utilità individuare chi abbia contratto il coronavirus in maniera silente e chi lo abbia già superato sviluppando gli anticorpi e diventandone così immune sembra ormai un pensiero condiviso da tutti. Ottenere queste informazioni, infatti, non solo contribuirebbe notevolmente a contenere l’epidemia adesso, ma si dimostrerebbe altrettanto importante al fine di programmare al meglio le strategie da mettere in atto nel prossimo vicino futuro quando, seppur gradualmente, ci appresteremo ad uscire dalle nostre abitazioni.

Un forte contributo in questa direzione lo sta fornendo l’italiana DiaSorin, multinazionale attiva nel settore della diagnostica in vitro. Notizia di un paio di settimane fa è l’ok ricevuto dall’azienda da parte della Fda, la massima autorità sanitaria americana, all’uso di emergenza per il test rapido del coronavirus basato su tecnologia molecolare di ultima generazione, il Simplexa COVID-19 Direct Kit.

Ora DiaSorin punta a bissare il suo successo annunciando, come riporta il comunicato ufficiale di oggi, “di aver completato presso il Policlinico San Matteo di Pavia gli studi necessari al lancio di un nuovo test sierologico ad alto volume di processamento per rilevare la presenza di anticorpi nei pazienti infettati dal SARS-CoV-2”. “La società –  prosegue la nota – sta lavorando per ottenere il marchio CE e l’autorizzazione all’uso di emergenza (EUA) della Food and Drug Administration (FDA) entro la fine del mese di aprile 2020”.

Il nuovo test sierologico è in grado di riconoscere esattamente il passaggio del coronavirus specifico della malattia Covid-19 attraverso l’individuazione degli anticorpi IgG diretti contro i domini S1 e S2 della proteina “spike” del virus SARS-CoV-2.

Il processo diagnostico interamente automatizzato consentirà di processare fino a 170 campioni di sieri di pazienti ogni ora, con un livello minimo di intervento richiesto agli operatori del laboratorio. Per eseguire il test verrà utilizzata la piattaforma LIAISON® XL che già conta 5.000 unità nel mondo, di cui oltre 500 in Italia.

La pandemia generata dalla diffusione del coronavirus ci sta spronando a dare risposte rapide ed efficaci alle diverse necessità dei laboratori e degli ospedali. Il nostro test diagnostico molecolare sta accelerando il processo di diagnosi dei tamponi all’interno degli ospedali, consentendo un triage dei pazienti rapido ed efficace e riducendo l’elevata pressione a cui sono sottoposti i laboratori per l’identificazione del virus. Il nuovo test per la ricerca degli anticorpi IgG contribuirà, invece, ad identificare coloro che hanno sviluppato una risposta immunitaria al virus in quanto già infettati”, ha commentato Carlo Rosa, CEO del Gruppo DiaSorin.