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Business 7 Maggio, 2020 @ 5:54

Kpmg ha fatto i conti in tasca all’industria del calcio. Ecco di quanto è sceso il valore delle rose

di Massimiliano Carrà

Staff

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Lionel Messi e Cristiano Ronaldo (Philipp Schmidli – Getty Images)

L’industria del calcio sta perdendo il suo valore a causa del Covid-19. È questo l’allarme lanciato da KMPG, grazie al suo Football Benchmark che analizza i valori economici di oltre 5200 calciatori e i dati finanziari di oltre 200 club.

Il report della società di consulenza, come sottolinea Andrea Sartori, partner KPMG e global head of Sports, “analizza l’impatto del covid-19 sul valore di mercato dei calciatori” e quali sono le squadre e le leghe calcistiche (dalla Serie A alla SuperLiga turca) più penalizzate. 

È importante evidenziare che queste variazioni percentuali dipendono anche da un altro fattore: l’eventuale stop o ripresa dei singoli campionati nazionali. Decisione ancora ignota per quanto riguarda la Serie A, che intanto ha ripreso a ripopolare i campi di allenamento.

Quanto incide lo stop sulle entrate economiche delle leghe

Partendo dall’assunto, sottolinea KPMG, “che la situazione attuale ha dato vita a uno scenario senza precedenti, in termini di problemi logistici, finanziari, legali per tutto l’ecosistema europeo del calcio: dai tagli dei salari fino ad arrivare a un possibile congelamento delle quote dei diritti tv e della mancanza di entrate economiche per i club (solo per citarne alcuni);  per la società di consulenza la posta in gioco è “molto alta”.

Infatti, secondo il report, la cancellazione dell’attuale stagione calcistica (già confermata in Francia) causerebbe alle principali cinque leghe europee un danno economico, in termini di entrate, di oltre 4 miliardi di euro.

Di contro, qualora i campionati dovessero riprendere, a porte rigorosamente chiuse, la perdita di ricavi si dovrebbe ridurre di circa o un terzo o un quinto rispetto alla stima prevista in caso di cancellazione della stagione calcistica 2019-2020.

Come il valore di mercato dei calciatori impatta sui bilanci delle squadre 

Prima di concentrarsi sulla possibile valutazione di mercato dei calciatori a causa del Covid-19, il report di KPMG si è concentrato anche su un altro aspetto: come questa possibile diminuzione impatterà sui bilanci delle singole squadre.

Quest’ultime, tra l’altro, come dichiara la società di consulenza, “stanno già combattendo con: guadagni mancati e problemi di liquidità (fattore che potrebbe comportare numerose difficoltà nel pagare i debiti e di avere a disposizione meno risorse economiche da investire nel calciomercato). 

Inoltre, sottolinea KPMG, “in alcuni casi, se i valori di mercato dei calciatori scendono al di sotto del valore contabile in bilancio, le squadre andrebbero incontro a perdite significative, mettendo, quindi, ulteriormente l’accento sui conti dei club”.

Tutte queste variabili, inoltre, potrebbero comportare una riduzione del volume delle transazioni finali di calciomercato, e quindi dei cosiddetti acquisti, a favore di un aumento di prestiti e di scambi. Ipotesi evidenziata anche dal direttore sportivo della Juventus Fabio Paratici a Sky Sport.

In questo contesto, evidenzia KMPG, i club più danneggiati sarebbero quelli già in gravi difficoltà e che dipendono maggiormente dal reddito della giornata e dalla cessione dei propri gioielli. Di conseguenza, per resistere “saranno costretti a vendere più calciatori, spesso a meno, per far quadrare i conti”.

Calcio e Covid-19: il valore dei giocatori crolla di oltre 10 miliardi

Infine, il report della società di consulenza, stima che il valore aggregato dei 4.183 giocatori appartenenti ai 10 campionati europei presi in esame, Italia, Francia, Germania, Spagna, Inghilterra (Premier e Championship), Olanda, Portogallo, Belgio e Turchia, è diminuito di un totale di quasi 10 miliardi di euro (-26.5% da febbraio). In caso di una ripresa, il calo si fermerebbe a 6,6 miliardi di euro (il 17,7%).

Concentrandosi esclusivamente sul campionato di calcio della Serie A, in caso di stop della competizione la diminuzione si attesterebbe a 4,2 miliardi di euro (il 26,1%). La Juventus e l’Inter rimarrebbero le due rose con il valore più alto.

Quella bianconera in caso di stop della Serie A passerebbe da 751 milioni di euro a 575 milioni di euro (in calo del 23,4%), in caso di ripresa della competizione si attesterebbe a 635 milioni di euro (-15,4%). La rosa nerazzurra, nel primo caso passerebbe da un valore di 653 milioni di euro a 496 milioni di euro (-24%), nel secondo si attesterebbe a 556 milioni di euro (-14,9%).

Infine, in caso di stop definitivo delle competizioni – che ricordiamo è già avvenuto in Francia, nonostante le polemiche – i calciatori più costosi rimarrebbero nell’ordine Mbappè (-21.5% a 177 milioni di euro), Neymar (-21.7% a 137 milioni di euro) e Sterling (-13.8% a 129 milioni di euro).

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