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Leader 15 Maggio, 2020 @ 2:43

Jeff Bezos può davvero diventare il primo trilionario della storia?

di Forbes.it

Staff

La redazione di Forbes.Leggi di più dell'autore
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jeff bezos
Phillip Faraone – Getty

Articolo di Isabel Togoh apparso su Forbes.com

La ricchezza di Jeff Bezos ha attirato improvvisamente l’attenzione di Twitter. Mercoledì, infatti, sono girate sul social diverse “suggestioni” secondo le quali l’uomo più ricco del mondo starebbe diventando trilionario (con un patrimonio quindi oltre il migliaio di miliardi) grazie soprattutto all’innalzamento della domanda durante la pandemia da coronavirus che ha fatto impennare le azioni di Amazon. 

Jeff Bezos ha fatto tendenza su Twitter mercoledì dopo uno studio durato diversi mesi ed effettuato dalla piattaforma di consulenza per piccole imprese, Comparisun, da cui  è emerso che il suo patrimonio potrebbe raggiungere il trilione di dollari entro il 2026.

La società ha analizzato la capitalizzazione di mercato delle società più quotate alla Borsa di New York, nonché i patrimoni delle 25 persone più ricche di Forbes. Il miliardario dell’immobiliare cinese Xu Jiayin (presidente del gruppo Evergrande) è secondo nella lista dello studio.

Jeff Bezos e la crescita di Amazon durante il coronavirus

Jeff Bezos in tutto questo ha comunque ancora molta strada da fare per diventare il primo trilionario del mondo. Al momento della pubblicazione, Forbes valuta il patrimonio netto del 56enne pari a 143 miliardi miliardi di dollari. Tra l’altro Jeff Bezos è entrato nella lista dei 400 americani più ricchi di Forbes nel 1998, quattro anni dopo la fondazione di Amazon, e all’epoca aveva un patrimonio netto di $ 1,6 miliardi. Adesso, possiede una quota dell’11,2% in Amazon e la sua ricchezza è aumentata di circa 125 miliardi di dollari a marzo.

Si stima, tra l’altro, che Amazon sia uno dei vincitori della pandemia da coronavirus in quanto la domanda di shopping online, streaming e servizi di consegna continua a volare. Per fare un esempio, le vendite nei primi tre mesi dell’anno hanno superato i 75 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 60 miliardi di dollari del 2019. Inoltre, un ulteriore lockdown dovuto alla possibile seconda ondata del virus potrebbe mantenere alta la domanda.

A dimostrazione di ciò, le azioni del titolo Amazon in Borsa sono andate incontro a un aumento di oltre il 28%, anche se come ha detto lo stesso Bezos ad aprile la società adesso dovrà confrontarsi con “il momento più difficile” che abbia mai affrontato.

Le prossime mosse di Amazon anti-coronavirus

Anche se aveva previsto profitti operativi per 4 miliardi di dollari nel prossimo trimestre, al momento Amazon sta impegnando l’intero importo in “spese relative al COVID” (garantendo stipendi più elevati ai dipendenti, acquistando dispositivi di protezione individuale per il personale e sviluppando strutture di test contro il  coronavirus).

Anche perché va ricordato che l’azienda è stata accusata in questi mesi da ex dipendenti – sia impiegati che magazzinieri – di aver messo sotto silenzio le loro denunce circa la mancanza di protezioni contro il virus. Amazon ha licenziato un certo numero di dipendenti, sostenendo che avessero violato la politica aziendale. Infine, va ricordato che a febbraio, Jeff Bezos ha incassato $ 3,1 miliardi dopo aver venduto azioni Amazon per 4 miliardi di dollari dall’inizio di gennaio.

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