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Leader 25 Ottobre, 2019 @ 9:40

Jeff Bezos perde (e poi riconquista) il primo posto nella classifica dei più ricchi del mondo

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Jeff Bezos (Phillip Faraone/Getty Images for WIRED25 )

Aggiornamento del 26/10/2019: Dopo la chiusura della Borsa di ieri, Jeff Bezos ha recuperato il primo posto nella classifica classifica real time, basata su numerose variabili, la principale delle quali è la valorizzazione di Borsa dei titoli in portafoglio.

Jeff Bezos non è più la persona più ricca del mondo. Almeno non più da quando le azioni di Amazon sono precipitate. Bezos ha infatti perso il titolo di uomo più ricco del mondo nella classifica in tempo reale di Forbes nel corso delle negoziazioni di Borsa di ieri e dopo che il suo colosso di e-commerce ha riportato scarse performance nel terzo trimestre. Le azioni di Amazon sono scese del 7%, portando la fortuna di Bezos a 103,9 miliardi di dollari. Adesso si trova al secondo posto tra i più ricchi del mondo.

Il nuovo numero uno è Bill Gates, co-fondatore di Microsoft con un valore di 105,7 miliardi. Bezos era diventato l’uomo più ricco del mondo nel 2018 con un patrimonio netto di 160 miliardi, scalzando Gates dalla prima posizione dopo ben 24 edizioni della nota classifica.

LEGGI ANCHE: “Jeff Bezos vs Elon Musk: due stili di leadership a confronto”

Ma il calo del patrimonio netto del ceo di Amazon non è dovuto solo al ribasso delle azioni Amazon. Bezos ha trasferito infatti un quarto della sua partecipazione in Amazon all’ex moglie, MacKenzie Bezos, come parte del loro accordo di divorzio finalizzato all’inizio di quest’anno. Adesso il patrimonio di MacKenzie Bezos vale 32,7 miliardi di dollari e rientra tra le prime venti persone più ricche al mondo.

Business 20 Settembre, 2019 @ 4:11

Amazon sarà carbon neutral entro il 2040

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Amazon lancia due brand di mobili per la casa in Italia: Movian e Alkove
Il fondatore di Amazon, Jeff Bezos.

Per Amazon l’impegno climatico è una faccenda seria. Il colosso di Jeff Bezos ha unito infatti le sue forze con Global Optimism per presentare The Climate Pledge, un impegno concreto a raggiungere i risultati dell’Accordo di Parigi con 10 anni di anticipo. Impegno che colloca Amazon come la prima azienda firmataria di questo paper.

Nel dettaglio, The Climate Pledge impegna i firmatari a ridurre le emissioni nette di carbonio delle loro attività entro il 2040, un decennio in anticipo rispetto all’obiettivo del 2050 previsto dall’Accordo di Parigi. Le aziende che aderiranno si impegnano quindi a misurare e comunicare le proprie emissioni di gas serra su base regolare, implementare strategie di eliminazione delle emissioni di carbonio in linea con l’Accordo di Parigi attraverso innovazioni nel business che includono energie rinnovabili, riduzione dell’utilizzo di materie e altre strategie di eliminazione delle emissioni di carbonio e infine neutralizzare eventuali emissioni rimanenti con compensazioni aggiuntive, quantificabili, reali, permanenti e socialmente vantaggiose per ottenere emissioni annue nette pari a zero entro il 2040.

“Abbiamo smesso di stare nel gregge su questo tema: abbiamo deciso di utilizzare le nostre dimensioni e scala per fare la differenza,” ha dichiarato Bezos, ceo e fondatore della società di Seattle. “Se un’azienda con infrastruttura fisica come quella di Amazon, che consegna più di 10 miliardi di prodotti all’anno, può raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi 10 anni in anticipo, allora qualsiasi azienda può farlo. Le grandi aziende che firmeranno The Climate Pledge manderanno il segnale importante al mercato intero che è arrivato il momento per tutti di investire nei prodotti e servizi che i firmatari necessiteranno per tener fede ai loro impegni”.

Di recente, Amazon ha investito anche in Rivian, produttore di veicoli elettrici a zero-emissioni con sede a Plymouth (Michigan) e uno stabilimento di produzione a Normal (Illinois). L’investimento, pari a un valore di 440 milioni di dollari, accelererà la produzione di veicoli elettrici fondamentali per ridurre le emissioni nel segmento dei trasporti. Ma non è tutto perché Amazon prevede di avere 10mila nuovi veicoli elettrici sulla strada già nel 2022 e tutti i 100mila veicoli sulla strada entro il 2030, risparmiando 4 milioni di tonnellate di carbonio all’anno entro il 2030.

Leader 6 Agosto, 2019 @ 9:35

Bezos vende ancora azioni Amazon: l’incasso sfiora i 3 miliardi di dollari – PODCAST

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Ascolta “Editors’ Picks del 7 Agosto 2019” su Spreaker.

L’uomo più ricco del mondo fa cassa. Negli ultimi tre giorni di luglio Jeff Bezos aveva reso noto alle autorità di mercato Usa la cessione di azioni Amazon per un valore di 1,8 miliardi di dollari. Solo ieri un nuovo aggiornamento, che porta il computo totale della liquidazione di Bezos a quasi 3 miliardi di dollari.

Secondo i documenti depositati ieri alla Securities and Exchange Commission (la Consob americana), nei primi due giorni di agosto Jeff Bezos avrebbe infatti venduto altre 530mila azioni Amazon. Che a un prezzo medio di 1.900 dollari per azione danno forma a un ricavo dalla vendita pari a 990 milioni di dollari, di cui, al netto delle tasse, il fondatore del più grande gruppo di e-commerce al mondo metterà in tasca 750 milioni.

Da fine luglio, e in meno di 10 giorni, Bezos ha dunque venduto azioni per un valore (al lordo delle tasse) di quasi 2,8 miliardi di dollari. Un tocco magico quello del miliardario, almeno in termini di tempismo, perché le vendite di azioni Amazon sono avvenute proprio alla vigilia del più rilevante capitombolo di Wall Street da inizio anno, andato in scena proprio ieri. Così Bezos è riuscito a vendere al prezzo unitario di circa 1.900 dollari azioni che alla chiusura di ieri erano valutate 1.765 dollari.

Ai valori di Borsa di ieri il patrimonio di Bezos è valutato 110,1 miliardi.

Life 30 Maggio, 2019 @ 8:00

Cosa ci facevano Jeff Bezos e il gotha della Silicon Valley in Umbria

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cucinelli e i suoi ospiti
Brunello Cucinelli e i suoi ospiti a Solomeo (Foto: account Instagram Brunello Cucinelli)

I grandi imprenditori della Silicon Valley capitanati da Jeff Bezos di Amazon hanno incontrato il capitalismo umanistico italiano. Per farlo hanno scelto Solomeo, il borgo dove vive e lavora Brunello Cucinelli.

L’incontro, circondato dalla giusta riservatezza, tra il re del cachmere e i suoi ospiti americani risale a qualche giorno fa. Si è infatti svolto dal 23 al 25 maggio. E solo un post pubblicato ieri sul profilo Instagram dell’imprenditore ha permesso di venirne a conoscenza.

Oltre a Bezos, in Umbria sono arrivati tra gli altri l’ex ceo di Twitter Dick Costolo, Reid Hoffman, co-fondatore e presidente esecutivo di LinkedIn, Drew Houston, ceo e fondatore di Dropbox, Lynn Jurich, co-fondatore e co-ceo di Sunrun, Nirav Tolia, co-fondatore di Nextdoor.

“Insieme – ha scritto Cucinelli nel post – in questi giorni di amicizia e di raccoglimento abbiamo confermato il rispetto, la custodia e la propagazione di tutto ciò che in ogni tempo fu considerato il più profondo tesoro dei popoli, la più alta testimonianza della nobiltà originaria dell’uomo, l’indice supremo del sentimento di libertà e di dominio morale: l’anima».

Il lungo post prosegue spiegando ulteriormente l’oggetto dell’incontro: “Come potrei mai ringraziare questi ragazzi, che considero i giovani Leonardo da Vinci del terzo millennio, per essere venuti a trovarmi nella nostra Solomeo, sede e fonte di tutti i miei sogni, un luogo in cui ci sforziamo di perseguire l’ideale più alto di un’economia intrisa di umanità? Lo considero un grande onore. Insieme, in questi giorni di amicizia e riflessione, abbiamo confermato ancora una volta il rispetto, la salvaguardia e la promozione di ciò che è sempre stato considerato il tesoro più profondo dell’umanità, la più alta prova della nobiltà originaria dell’uomo, la massima espressione della libertà e supremazia morale: l’anima.

Cucinelli spiega che “Le nostre idee per il futuro comportano la gioia di una tecnologia sottoposta all’umanità” e che “i nostri pensieri vanno al futuro dei nostri figli e di quelli che verranno dopo di noi, infiniti anni felici ed espressione di un’energia affascinante. Ecco perché crediamo che sia giusto non imbrogliare i nostri sogni, ma piuttosto pianificare per secoli, per millenni a venire. Questi giorni in Solomeo si sono rivelati una sorta di ‘Symposium on Soul and Economics'”.

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SpaceEconomy 10 Maggio, 2019 @ 10:18

L’uomo più ricco del mondo ha presentato un veicolo per andare sulla Luna

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Jeff Bezos introduces a new lunar landing module called Blue Moon during an event at the Washington Convention Center in Washington. (Photo by Mark Wilson/Getty Images)

Ci sono voluti anni di test ma ne è valsa sicuramente la pena. Il numero uno di Amazon, Jeff Bezos, fondatore della società Blue Origin che costruisce capsule e razzi riutilizzabili da inviare in orbita, ha presentato infatti un nuovo modulo di atterraggio lunare, destinato a portare sul satellite nel 2024 astronauti e materiali.

Il lander lunare, battezzato Blue Moon, è capace di trasportare diverse tonnellate di materiale grazie al suo razzo propulsore BE-7. In che modo? Il piano superiore e gli alloggiamenti inferiori possono facilmente ospitare un’ampia varietà di carichi utili, inclusi satelliti di classe ESPA; ci sono inoltre posizioni di montaggio più basse per un accesso più ravvicinato alla superficie lunare e per lo scarico. I sensori di guida e discesa di precisione, infine, utilizzano la tecnologia di apprendimento automatico per atterrare accuratamente su qualsiasi parte della superficie lunare.

Con il prototipo oramai ultimato, nell’agenda di Blue Origini ci sono ora i test per condurre missioni senza equipaggio, a cui dovrebbero seguire quelle con persone a bordo. E anche se Bezos non ha ufficialmente fatto riferimenti alla NASA e all’eventualità di trasportare i suoi astronauti, non si può fare a meno di notare che la data annunciata per il primo sbarco, il 2024, coincide con gli ultimi obiettivi dichiarati dall’agenzia spaziale americana. Che, peraltro, non ha ancora selezionato un lander per il ritorno sul satellite.

Inutile dire che la concorrenza è già agguerrita. Oltre alla società del patron di Amazon è in lista d’attesa anche Lockheed Martin, impresa statunitense attiva nel settore dell’ingegneria aerospaziale, che ha da poco completato la progettazione di un habitat in grado di assicurare una presenza sostenibile dell’uomo nell’orbita lunare.

Bezos, i cui piani hanno subito un’accelerazione con la spinta dell’amministrazione Trump alla Nasa per costruire una piattaforma spaziale nell’orbita della Luna, investe ogni anno un miliardo di dollari in Blue Origin e ha confermato di recente che la sua società lancerà per la prima volta un razzo di nuova generazione, New Glenn, nel 2021.

 

Classifiche 4 Aprile, 2019 @ 10:16

Divorzio Bezos, raggiunto l’accordo: lei sarà la terza donna più ricca al mondo

di Forbes.it

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bezos e moglie
Jeff Bezos e la moglie Mackenzie

Dopo quasi quattro mesi dall’annuncio della fine della loro relazione matrimoniale, Jeff Bezos e sua moglie Mackenzie hanno raggiunto un accordo di separazione.

 

Divorzio Bezos: Amazon resta al suo fondatore, ma l’ex moglie diventa la terza donna più ricca del mondo

Come scrive Forbes.com, grazie al contenuto dell’agreement, Mackenzie diventerà la terza donna più ricca del mondo, in virtù delle azioni Amazon che riceverà dall’ex marito, per un valore di 35 miliardi di dollari. Si tratta infatti di una quota pari al 4% del capitale del più grande gruppo di e-commerce al mondo, il cui trasferimento dovrebbe avvenire entro luglio.

In un tweet Mackenzie Bezos ha chiarito di aver lasciato al fondatore di Amazon tutti i suoi interessi nel Washington Post e in Blue Origin, oltre al 75% delle azioni condivise dalla coppia in Amazon (compresi i relativi diritti di voto).

LEGGI ANCHE:10 donne per cui è festa tutti i giorni: sono loro le più ricche del mondo”

 

Divorzio Bezos: il fondatore di Amazon resta l’uomo più ricco del mondo

Davanti alla ex moglie di Bezos  nella classifica delle donne più ricche rimarrebbero solo Francois Bettencourt Meyers di L’Oréal (52,9 miliardi di patrimonio) e Alice Walton della famiglia fondatrice della catena Wal Mart (45 miliardi). Mentre lo stesso Jeff Bezos, nonostante il “salasso” in favore dalla moglie, continuerà a mantenere il titolo di uomo più ricco del mondo con un patrimonio a oggi di circa 110 miliardi.

Nel gennaio scorso con un tweet lo stesso Bezos aveva annunciato al mondo che dopo 25 anni di matrimonio l’unione era andata in frantumi. Una notizia non priva di ripercussioni sulla classifica dei paperoni mondiali.

Nello Stato di Washington, dove i due risiedono, vige infatti la comunione dei beni e in assenza di un accordo al di fuori del tribunale alla ex signora Bezos sarebbe potuto andare fino alla metà del patrimonio del marito, pari secondo Forbes a 137,6 miliardi di dollari (composto in buona parte dal 16,3% delle quote azionarie di Amazon, che potrebbero passare per metà alla ex moglie). Mackenzie avrebbe potuto consolarsi dell’amaro esito del matrimonio con il titolo di donna più ricca al mondo (e quinta nella classifica generale).