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Leader 15 Maggio, 2020 @ 2:43

Jeff Bezos può davvero diventare il primo trilionario della storia?

di Forbes.it

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jeff bezos
Phillip Faraone – Getty

Articolo di Isabel Togoh apparso su Forbes.com

La ricchezza di Jeff Bezos ha attirato improvvisamente l’attenzione di Twitter. Mercoledì, infatti, sono girate sul social diverse “suggestioni” secondo le quali l’uomo più ricco del mondo starebbe diventando trilionario (con un patrimonio quindi oltre il migliaio di miliardi) grazie soprattutto all’innalzamento della domanda durante la pandemia da coronavirus che ha fatto impennare le azioni di Amazon. 

Jeff Bezos ha fatto tendenza su Twitter mercoledì dopo uno studio durato diversi mesi ed effettuato dalla piattaforma di consulenza per piccole imprese, Comparisun, da cui  è emerso che il suo patrimonio potrebbe raggiungere il trilione di dollari entro il 2026.

La società ha analizzato la capitalizzazione di mercato delle società più quotate alla Borsa di New York, nonché i patrimoni delle 25 persone più ricche di Forbes. Il miliardario dell’immobiliare cinese Xu Jiayin (presidente del gruppo Evergrande) è secondo nella lista dello studio.

Jeff Bezos e la crescita di Amazon durante il coronavirus

Jeff Bezos in tutto questo ha comunque ancora molta strada da fare per diventare il primo trilionario del mondo. Al momento della pubblicazione, Forbes valuta il patrimonio netto del 56enne pari a 143 miliardi miliardi di dollari. Tra l’altro Jeff Bezos è entrato nella lista dei 400 americani più ricchi di Forbes nel 1998, quattro anni dopo la fondazione di Amazon, e all’epoca aveva un patrimonio netto di $ 1,6 miliardi. Adesso, possiede una quota dell’11,2% in Amazon e la sua ricchezza è aumentata di circa 125 miliardi di dollari a marzo.

Si stima, tra l’altro, che Amazon sia uno dei vincitori della pandemia da coronavirus in quanto la domanda di shopping online, streaming e servizi di consegna continua a volare. Per fare un esempio, le vendite nei primi tre mesi dell’anno hanno superato i 75 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 60 miliardi di dollari del 2019. Inoltre, un ulteriore lockdown dovuto alla possibile seconda ondata del virus potrebbe mantenere alta la domanda.

A dimostrazione di ciò, le azioni del titolo Amazon in Borsa sono andate incontro a un aumento di oltre il 28%, anche se come ha detto lo stesso Bezos ad aprile la società adesso dovrà confrontarsi con “il momento più difficile” che abbia mai affrontato.

Le prossime mosse di Amazon anti-coronavirus

Anche se aveva previsto profitti operativi per 4 miliardi di dollari nel prossimo trimestre, al momento Amazon sta impegnando l’intero importo in “spese relative al COVID” (garantendo stipendi più elevati ai dipendenti, acquistando dispositivi di protezione individuale per il personale e sviluppando strutture di test contro il  coronavirus).

Anche perché va ricordato che l’azienda è stata accusata in questi mesi da ex dipendenti – sia impiegati che magazzinieri – di aver messo sotto silenzio le loro denunce circa la mancanza di protezioni contro il virus. Amazon ha licenziato un certo numero di dipendenti, sostenendo che avessero violato la politica aziendale. Infine, va ricordato che a febbraio, Jeff Bezos ha incassato $ 3,1 miliardi dopo aver venduto azioni Amazon per 4 miliardi di dollari dall’inizio di gennaio.

Investimenti 15 Aprile, 2020 @ 4:55

Effetti da lockdown globale: le azioni Amazon hanno toccato un nuovo record storico

di Forbes.it

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Jeff Bezos ad Amazon
Jeff Bezos (Foto di David Ryder/Getty Images))

Articolo di Sergei Klebnikov per Forbes.com

Già la persona più ricca del mondo, Jeff Bezos ha visto il suo patrimonio netto salire di quasi il 5% dopo che le azioni di Amazon hanno raggiunto un nuovo massimo storico ieri, con il colosso dell’e-commerce che ha registrato una domanda senza precedenti in un contesto di diffusi blocchi legati al coronavirus.

I fatti chiave

  • Le azioni Amazon sono aumentate del 5,3% martedì, raggiungendo un nuovo record di 2.283 dollari per azione. Ad oggi dunque, nel corso di quest’anno, un’azione Amazon è aumentata di oltre il 20%, superando l’indice di riferimento (l’S&P 500 è sceso di oltre il 12%).
  • Amazon è la prima grande azienda a rimbalzare dal sell-off del mercato legato al coronavirus iniziato a fine febbraio: è il solo tra i 28 titoli dell‘S&P 500 ad ottenere questo risultato.
  • Il valore delle azioni Amazon è aumentato vertiginosamente nel 2020, nonostante la recessione dovuta al coronavirus e le chiusure diffuse delle attività, con Amazon che beneficia della domanda alle stelle mentre i consumatori che sono bloccati a casa fanno affidamento sullo shopping online più che mai.
  • Mentre le azioni dell’azienda raggiungono un nuovo massimo storico, l’amministratore delegato e fondatore Jeff Bezos diventa sempre più ricco: la sua fortuna è cresciuta di $ 6,4 miliardi martedì, secondo le stime di Forbes (legate al valore dei titoli della società di cui è azionista, ndt).
  • Jeff Bezos, che attualmente detiene una quota dell’11,2% in Amazon, è già di gran lunga la persona più ricca del mondo: Forbes gli attribuisce un patrimonio netto di 138 miliardi di dollari.
  • La sua ex moglie dalla quale ha divorziato di recente, Mackenzie Bezos, che possiede circa il 4% di Amazon, ha visto aumentare il proprio patrimonio netto di 2,2 miliardi di dollari, per un totale di 44,8 miliardi di dollari.

La citazione

“Amazon AMZN è diventata una utility in questa crisi — difensiva, affidabile, indispensabile”, ha dichiarato Josh Brown, ceo di Ritholtz Wealth Management, in merito alle performance del titolo in un tweet.

Grandi numeri

Amazon è una delle aziende più grandi del mondo, con un valore di mercato di 1,14 trilioni di dollari.

Notizia tangente

All’inizio di febbraio, Jeff Bezos ha venduto azioni Amazon per un valore di oltre 4 miliardi di dollari , compensandolo con una stima di 3,1 miliardi di dollari al netto delle imposte.

A cosa prestare attenzione

Dopo aver affrontato critiche su come sta gestendo la pandemia di coronavirus all’interno dei magazzini Amazon (alcuni lavoratori hanno protestato e chiesto ulteriori misure di sicurezza), Jeff Bezos ha annunciato che avrebbe donato 100 milioni di dollari a Feeding America, un’organizzazione nazionale senza scopo di lucro che gestisce una rete di banche alimentari in tutto il paese.

Business 3 Aprile, 2020 @ 11:34

Bezos dona 100 milioni alle banche del cibo in risposta al Covid-19 (e agli scioperi nei magazzini)

di Forbes.it

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Articolo di Angel Au-Yeung pubblicato su Forbes.com

Jeff Bezos ha annunciato giovedì via Instagram che donerà 100 milioni di dollari a Feeding America, organizzazione no profit che gestisce una rete di banche del cibo e centri di solidarietà che operano in tutto il Paese.

“L’emergenza alimentare è un problema rilevante nella quotidianità di molte famiglie americane e purtroppo il Covid-19 lo sta amplificando ancor di più”, ha scritto Bezos in un post sul social. “Banche del cibo e centri di solidarietà si approvvigionano in larga parte grazie ai surplus prodotti dall’industria del food. Per esempio, sono molti i ristoranti che donano il cibo in eccesso. Ma in questo tempo di distanziamento sociale i ristoranti sono chiusi e tanti altri canali che rappresentano fonte di approvvigionamento sono fermi. A peggiorare le cose c’è il fatto che, mentre le forniture scarseggiano, le richieste rivolte alle banche del cibo sono in aumento”.

Bezos ha spiegato che i 100 milioni donati verranno distribuiti attraverso l’intera rete nazionale di banche del cibo dell’organizzazione.

La donazione segue le dure critiche rivolte al fondatore di Amazon per come ha gestito la pandemia da coronavirus all’interno della sua società, dopo i casi di impiegati nei magazzini diagnosticati positivi al virus.

Il 30 marzo i lavoratori del magazzino di Amazon a Staten Island, il centro di smistamento che serve la città di New York, sono scesi in strada per protestare contro quello che da loro è stato ritenuto un vero e proprio fallimento nell’adeguare la compagnia alle misure di sicurezza. Compresi il fallimentare sistema di comunicazione della positività di colleghi e l’inadeguata sanificazione dei magazzini.

Bezos non ha risposto in persona e pubblicamente alle critiche, ma Amazon ha pubblicato un post sul blog aziendale il 2 aprile, in cui la società annuncia l’adozione di ulteriori precauzioni come il controllo della temperatura all’ingresso di un numero selezionato di magazzini e l’imminente arrivo di nuove mascherine N-95 sempre per un numero selezionato di siti.

Contemporaneamente alla pubblicazione del post sul profilo di Bezos in cui viene annunciata la donazione da 100 milioni di dollari, il Guardian pubblica un articolo firmato da Chris Smalls, ex responsabile del magazzino Amazon a Staten Island, licenziato – a suo dire – per aver partecipato allo sciopero.

Leader 22 Marzo, 2020 @ 3:24

Il messaggio di Jeff Bezos ai dipendenti Amazon

di Forbes.it

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Amazon lancia due brand di mobili per la casa in Italia: Movian e Alkove
Il fondatore di Amazon, Jeff Bezos.

Il fondatore di Amazon, Jeff Bezos, ha rivolto il suo pensiero a tutti i dipendenti del gruppo dell’e-commerce impegnati in questi giorni nella consegna di beni di prima necessità nel mezzo dell’emergenza Coronavirus.

Lo ha fatto attraverso una lettera, pubblicata sul blog della società, che riportiamo di seguito:

 

Cari Amazonians,

Questo (che stiamo vivendo, ndt) non è un affare di ordinaria amministrazione, ed è un momento di grande stress e incertezza. È anche un momento in cui il lavoro che stiamo svolgendo è più critico che mai.

Abbiamo modificato i nostri processi logistici, di trasporto, della catena di approvvigionamento, degli acquisti e dei venditori di terze parti per dare priorità allo stoccaggio e alla consegna di articoli essenziali come prodotti per la casa, disinfettanti, latte artificiale e forniture mediche. Forniamo un servizio vitale alle persone in tutto il mondo, in particolare a quelli, come gli anziani, che sono i più vulnerabili. Le persone dipendono da noi.

Non sono il solo ad essere grato per il lavoro che state facendo. Ho ricevuto centinaia di e-mail dai clienti e ho visto post sui social media che ringraziano tutti voi. I vostri sforzi sono stati notati ai massimi livelli di governo e il presidente Trump all’inizio di questa settimana si è profuso in ringraziamenti per questo team.

In tutto il mondo, le persone avvertono gli effetti economici di questa crisi e sono triste di dirvi che prevedo che le cose peggioreranno prima di quando possano migliorare. Stiamo assumendo 100.000 nuovi dipendenti e aumentando i salari per i nostri lavoratori che stanno eseguendo gli ordini e consegnando ai clienti durante questo periodo di stress e tumulto. Allo stesso tempo, altre aziende come ristoranti e bar sono costrette a chiudere le porte. Speriamo che le persone che sono state licenziate vengano a lavorare con noi fino a quando non saranno in grado di tornare ai lavori che avevano.

Gran parte del lavoro essenziale che facciamo non può essere svolto da casa. Abbiamo implementato una serie di misure sanitarie preventive per dipendenti e appaltatori nei nostri siti in tutto il mondo: tutto, dall’aumento della frequenza e dell’intensità della pulizia all’adeguamento delle nostre pratiche nei nostri centri per garantire le linee guida di distanziamento sociale raccomandate. Ci incontriamo ogni giorno, lavorando per identificare ulteriori modi per migliorare queste misure.

Abbiamo effettuato ordini di acquisto per milioni di maschere che vogliamo offrire ai nostri dipendenti e collaboratori che non possono lavorare da casa, ma pochissimi di questi ordini sono stati evasi. Le maschere rimangono scarse a livello globale e sono a questo punto indirizzate dai governi verso le strutture più bisognose come ospedali e cliniche. È facile capire perché i fantastici fornitori di servizi medici che servono le nostre comunità debbano essere al primo posto. Quando arriverà il nostro turno per le maschere, la nostra prima priorità sarà metterle nelle mani dei nostri dipendenti e partner che lavorano per consegnare prodotti essenziali per le persone.

Il mio tempo e il mio pensiero sono ora interamente incentrati su COVID-19 e su come Amazon può svolgere al meglio il suo ruolo. Voglio che voi sappiate che Amazon continuerà a fare la sua parte e non smetteremo di cercare nuove opportunità per aiutarvi.

Non esiste un manuale di istruzioni su come sentirsi in un momento come questo, e so che questo causa stress a tutti. La mia lista di preoccupazioni in questo momento – come la vostra ne sono certo – è lunga: dai miei figli, genitori, famiglia, amici, alla sicurezza personale, dei colleghi, a quelli che sono già molto malati e al danno che tutto ciò causerà in termini di ricaduta economica nelle nostre comunità.

Per favore, abbiate cura di voi e dei vostri cari. So che ce la faremo, insieme.

Jeff

 

Lifestyle 6 Marzo, 2020 @ 9:49

I soldi di Bezos diventano chicchi di riso. E Tik Tok impazzisce per il video

di Forbes.it

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Jeff Bezos
Phillip Faraone – Getty

di Abram Brown per forbes.com

“Inizialmente l’idea era di farlo con i Lego perché pensavo che fosse più semplice contarli”, ha detto Humphrey Yang, l’influencer di 32 anni che recentemente ha attirato l’attenzione del web con diversi video virali di Tik Tok su soldi, miliardari e il divario di ricchezza tra ricchi e poveri.

Ha pensato di mostrare visivamente la differenza tra 100mila, 1 milione e 1 miliardo di dollari. Ma quando Yang ha fatto meglio i conti, ha capito che avrebbe dovuto comprare un sacco di mattoncini. Yang aveva già qualcos’altro a portata di mano nella sua casa di Redwood City, in California. “Vengo da una famiglia cinese, quindi ho un sacco di riso in giro”.

In un video di Tik Tok pubblicato il 23 febbraio, ha equiparato tre chicchi di riso crudo a 100mila dollari e poi si è filmato contando i 30mila cereali che rappresentavano 1 miliardo. Quel video ha ottenuto 1,7 milioni di visualizzazioni e 366,1 like e i Tik Tokers hanno fatto sapere a Yang cosa volessero vedere dopo. “Ho ricevuto un sacco di commenti che dicevano: fai Jeff Bezos! Fai Jeff Bezos!”

@humphreytalksRice. Part 2: Jeff Bezos net worth. ##rice ##billion ##billions ##amazon ##jeffbezos ##money ##personalfinance ##xyzcba♬ original sound – humphreytalks

Yang ha continuato con un altro video incentrato sul riso, selezionando abbastanza chicchi del marchio Homai su un telo blu per mostrare l’entità della fortuna di 122 miliardi di dollari del fondatore di Amazon. (Una nota a margine: Forbes tiene traccia delle fortune di molti miliardari in tempo reale, quindi è per questo che potresti notare che al momento il patrimonio netto di Bezos è  pari a 118,4 miliardi.) Il secondo tentativo di Yang ha attirato l’attenzione di Elizabeth Warren, che ha condiviso il suo video il giorno prima delle primarie della Carolina del Sud. Ha accumulato 2,9 milioni di visualizzazioni su Twitter e altre 563mila su Tik Tok.

@Twitter Elizabeth Warren

Per ora, Yang non ha lasciato il suo lavoro come fondatore di Craft & Oak, una piccola startup di e-commerce. Ha promosso un marchio sponsorizzandolo in un video di Tik Tok – un affare che vale qualche migliaio di dollari – grazie all’idea di usare il riso per rappresentare il PIL americano, che attualmente è di 19,4 trilioni di dollari. Il marchio si è opposto all’idea. “Avrebbe richiesto un autocarro con cassone ribaltabile”, afferma Yang. “E 5mila chili di riso. Non volevano sborsare così tanti soldi”.

Business 18 Febbraio, 2020 @ 12:00

Bezos lancia un maxi-fondo da 10 miliardi di dollari per la tutela dell’ambiente

di Matteo Rigamonti

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Jeff Bezos
Jeff Bezos (Shutterstock)

Jeff Bezos apre un maxi-fondo per finanziare progetti e ricerche a tutela dell’ambiente. Il Bezos Earth Fund, spiega il ceo di Amazon in un post su Instagram, sarà operativo per l’estate e disporrà di 10 miliardi di dollari che il fondatore intende investire di tasca propria.

“Questa iniziativa a livello mondiale”, spiega Bezos, “finanzierà scienziati, attivisti, Ong e ogni tipo di sforzo che può offrire una possibilità reale per aiutare a preservare e proteggere l’ambiente”.

Il fondo, precisa il fondatore di Amazon, si rivolgerà indistintamente a “grandi aziende, piccole, nazioni, organizzazioni globali e individui” perché, conclude il post, “la Terra è l’unica cosa che abbiamo in comune e dobbiamo proteggerla insieme”.

L’iniziativa configura quello che ad oggi risulta essere il più consistente sforzo profuso da Bezos nel campo delle attività filantropiche, con un investimento annunciato pari, come ricorda Forbes, a quasi il 10% del suo patrimonio da 130 miliardi di dollari.

In passato il fondatore di Amazon è stato più volte criticato sia per quanto poco avrebbe donato, se paragonato ad altri miliardari, sia per lo scarso impegno finora dimostrato in termini di sostenibilità ambientale.

Amazon, infatti, distribuisce qualcosa come un miliardo di pacchi ogni anno soltanto negli Stati Uniti, mentre Amazon Web Services consuma un enorme ammontare di elettricità per alimentare i potentissimi server del cloud computing che stanno alla base del suo successo.

In realtà il fondo per la Terra non è la prima iniziativa intrapresa da Bezos nel campo della sostenibilità, fa notare il Washington Post, il giornale di cui è editore: alla vigilia di una tornata di scioperi in Amazon per il cambiamento climatico, Bezos ha firmato il “climate pledge”, un impegno per l’utilizzo, entro il 2030, del 100% di energia rinnovabile e per diventare carbon neutral nel 2040. Mentre dal 2021 dovrebbe entrare in servizio una flotta di 100 mila veicoli elettrici per le consegne dei pacchi.

Nel campo delle attività di beneficenza, invece, Bezos ha stanziato 2 miliardi per aiutare i senzatetto e finanziare asili.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Today, I’m thrilled to announce I am launching the Bezos Earth Fund.⁣⁣⁣ ⁣⁣⁣ Climate change is the biggest threat to our planet. I want to work alongside others both to amplify known ways and to explore new ways of fighting the devastating impact of climate change on this planet we all share. This global initiative will fund scientists, activists, NGOs — any effort that offers a real possibility to help preserve and protect the natural world. We can save Earth. It’s going to take collective action from big companies, small companies, nation states, global organizations, and individuals. ⁣⁣⁣ ⁣⁣⁣ I’m committing $10 billion to start and will begin issuing grants this summer. Earth is the one thing we all have in common — let’s protect it, together.⁣⁣⁣ ⁣⁣⁣ – Jeff

Un post condiviso da Jeff Bezos (@jeffbezos) in data:

Leader 14 Febbraio, 2020 @ 1:13

Jeff Bezos compra per 165 milioni la mega villa che fu di Mr Warner

di Massimiliano Carrà

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Phillip Faraone – Getty

Jeff Bezos non smette mai di stupire e stabilisce continuamente nuovi record anche quando compra casa, o meglio, una reggia. Essendo l’uomo più ricco al mondo, il ceo di Amazon ha infatti deciso di “togliersi uno sfizio” e, secondo quanto riporta il Wall Street Journal, ha acquistato alla cifra di 165 milioni di dollari una casa molto particolare: la Warner Estate.

Grazie a questo acquisto, la Warner Estate diventa la transazione immobiliare più alta nelle aree residenziali di Los Angeles, superando quindi il precedente record di 150 milioni di dollari spesi nel 2019 da Lachlan Murdoch, figlio di Rupert, per acquistare la proprietà Chartwell a Bel-Air.

C’è anche da aggiungere che la passione di Jeff Bezos per gli acquisti immobiliari, e quindi per le case, non è affatto una cosa nuova, anzi tutto il contrario. Infatti, lo scorso anno il fondatore di Amazon ha acquistato tre appartamenti in un edificio situato nella 212 Fifth Avenue di New York. Anche in quel caso la cifra ha rispecchiato la potenzialità del patrimonio dell’uomo più ricco al mondo.

Warner Estate: la storia della mega reggia di Bezos

Come rivelato dal Wall Street Journal, la casa acquistata da Jeff Bezos non è un appartamento qualsiasi ma è la mega villa costruita negli anni ‘30 a Los Angeles da Jack Warner, ossia l’ex presidente e co-fondatore della Warner Bros. Proprio per questo, l’immobile è stata rinominato Warner Estate.

Ovviamente, i 165 milioni di dollari spesi da Bezos per assicurarsi l’intera reggia finiranno nelle tasche dell’ormai ex proprietario David Geffen. Il Co-fondatore della DreamWorks, secondo il Wall Street Journal, acquistò la Warner Estate nel 1990 per 47,5 milioni di dollari, oltre tre volte in meno rispetto alla cifra pagata adesso da Bezos.

Circa la conformazione della nuova reggia del fondatore di Amazon, la Warner Estate si estende per circa 4 ettari tra ampie terrazze, giardini, campetti da tennis, campo da golf personale con 9 buche, piscina e diverse guest house destinate ad uso esclusivo degli ospiti. Ma non è tutto. Si dice infatti che il pavimento, ben prima di arrivare in California, sia stato di proprietà di Napoleone Bonaparte.

Business 5 Febbraio, 2020 @ 9:45

Jeff Bezos ha venduto azioni Amazon per un valore di 1,7 miliardi in due giorni

di Forbes.it

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Jeff Bezos, ceo di Amazon
Jeff Bezos (Phillip Faraone/Getty Images for WIRED25 )

di Angel Au-Yeung per Forbes.com

Jeff Bezos, fondatore miliardario e ceo di Amazon, ha venduto 1,74 miliardi di dollari di azioni Amazon tra il 31 gennaio e il 3 febbraio, secondo alcuni documenti depositati presso la Securities and Exchange Commission. Al netto delle imposte, il magnate dell’e-commerce incasserà una cifra stimata di 1,3 miliardi di dollari.

Al momento, Forbes stima che il patrimonio netto di Bezos sia pari a 125,8 miliardi di dollari.

Non è chiaro per quale motivo Bezos abbia venduto le azioni, anche se il fondatore di Amazon vende spesso almeno 1 miliardo di dollari delle sue azioni nel corso di un anno. Nel 2017, ha dichiarato ai giornalisti presenti a una conferenza sullo spazio che avrebbe venduto ogni anno 1 miliardo di azioni della sua società di e-commerce per finanziare Blue Origin, la sua società di esplorazione spaziale.

La sua ultima grande cessione di titoli è avvenuta a luglio e agosto 2019, quando ha venduto quasi 2,8 miliardi di azioni Amazon (al lordo delle imposte) in soli cinque giorni.

Alex Wong – Getty Images

Amazon continua a scrivere la storia e il suo bilancio ne è una dimostrazione. Nel quarto trimestre del 2019, l’azienda diretta e fondata da Jeff Bezos – che qualche giorno fa ha annunciato il lancio del pagamento a rate in Italia – ha battuto tutte le previsioni e ha fatto registrare numeri da record: 3,2 miliardi di profitti (+8% rispetto al precedente trimestre) e 87,44 miliardi di fatturato (+21%). 

Ovviamente, solo queste voci di bilancio hanno permesso al titolo Amazon, quotato a Wall Street, di mettere le ali e di volare in Borsa. Infatti, in seguito alla pubblicazione dei dati economici, le azioni dell’azienda americana – che ha anche ottenuto il riconoscimento di brand che vale di più al mondo – hanno fatto registrare un’impennata del 13%.

Un rally importante che ha permesso ad Amazon di sfondare nuovamente, anche se solo momentaneamente, il muro dei mille miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato e di aumentare a oltre 100 miliardi di dollari il proprio valore in Borsa.

Bezos si conferma sempre di più l’uomo più ricco al mondo

E se da una parte il coronavirus sta tenendo in ansia tutti i mercati e sta immobilizzando alcuni settori dell’economia, e Bernard Arnault lo sa, Jeff Bezos non smette invece di iniettare nuove finanze all’interno delle proprie casse. Grazie infatti ai risultati economici da record ottenuti nell’ultimo trimestre del 2019 da Amazon, Bezos ha staccato nella classifica degli uomini più ricchi al mondo i suoi inseguitori e ha consolidato sempre di più il suo primato. Tant’è che il suo patrimonio ha subito impennata e adesso si attesta a 116 miliardi di dollari, quasi 6 in più rispetto al suo inseguitore: Bill Gates.

Il numero uno di Microsoft – che ha donato 10 milioni di dollari per combattere il coronavirus – grazie agli ottimi risultati ottenuti dalla sua azienda nell’ultimo trimestre del 2019 ha aumentato il suo patrimonio economico a 110,8 miliardi di dollari e ha scavalcato in classifica Bernard Arnault. Come accennato precedentemente, le finanze dell’imprenditore francese hanno risentito molto degli effetti del coronavirus, tant’è che la sua azienda, la LVMH, ha ceduto in Borsa negli ultimi cinque giorni quasi il 5%.

Classifiche 22 Gennaio, 2020 @ 10:17

Il virus cinese contagia anche il patrimonio di Bernard Arnault

di Massimiliano Carrà

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Bernard Arnault (GettyImages)

Uno scontro infinito in cui i sorpassi sono all’ordine del giorno. È questo il riassunto della sfida miliardaria tra Jeff Bezos e Bernard Arnault e i loro due colossi Amazon e LVMH. Essere l’uomo più ricco al mondo sembra infatti una “maledizione”: va incontro a un ridimensionamento del patrimonio e retrocede in classifica.

Infatti, dopo aver trascorso un fine settimana da uomo più ricco al mondo, Bernard Arnault alla chiusura di Borsa di lunedì ha dovuto cedere nuovamente il trono al suo rivale Jeff Bezos, che ha impiegato quindi pochi giorni a riprendersi l’immaginaria corona mondiale.

Il virus cinese influenza anche i mercati

A cambiare nuovamente le sorti della classifica degli uomini più ricchi al mondo questa volta è un fenomeno, o meglio, un caso che sta tenendo in allerta sia i mercati, sia l’opinione pubblica: il coronavirus cinese che ha già causato 9 morti e oltre 400 contagi, tra cui uno negli Usa.

Il virus in Cina infatti, oltre ad aver allertato l’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha fissato una riunione di emergenza, ha contagiato le performance dei mercati e in particolare dei titoli del lusso, tra questi proprio LVMH, il colosso controllato proprio da Bernard Arnault.

Infatti, da venerdì scorso il titolo LVMH ha perso circa il 4,5%. Questo ha comportato una notevole perdita (virtuale) per Arnault, tant’è che il patrimonio dell’imprenditore francese ha subito una perdita di 3,7 miliardi di dollari nella classifica in real-time di Forbes, attestandosi adesso a 112,8 miliardi di dollari. Jeff Bezos di contro, grazie all’andamento positivo in Borsa di Amazon, di cui detiene il 12%, ha guadagnato 1,6 miliardi di dollari e ha fissato momentaneamente il suo patrimonio a 117,2 miliardi di dollari. 

È importante sottolineare che adesso, Bernard Arnault più che guardare alla vetta della classifica, che comunque dista 4,9 miliardi di dollari, deve guardare alle sue spalle, visto che su Bill Gates, fermo al terzo posto con un patrimonio di 110,4 miliardi di dollari, ha un vantaggio “di soli” 2,4 miliardi di dollari.