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Responsibility 4 Agosto, 2020 @ 8:30

Come funziona Too Good To Go, l’app per eliminare gli sprechi alimentari

di Eleonora Poggio

Scrivo – per passione – di imprese e finanza.Leggi di più dell'autore
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La schermata di Too Good To Go su uno smartphone (Courtesy Too Good To Go)

“Eliminare lo spreco alimentare è possibile, anche se non facile, con conseguenze positive sia dal punto di vista economico, che ambientale, ma soprattutto sociale. Oggi la nostra App, ad un anno dal lancio in Italia, raggiunge un milione di utenti registrati, grazie ai circa 4000 negozi che ogni giorno offrono alimenti invenduti ad un terzo del prezzo. La nostra formula è semplice ma piace: ciò che viene avanzato da bar, negozi, ristoranti, hotel, viene messo a disposizione on line in una “Magic Box” che può contenere in media 1 kg di alimenti; l’utente si collega e acquista, ad un terzo del prezzo che avrebbe pagato, ottimo cibo che altrimenti verrebbe gettato. Effettuato l’acquisto, va a ritirare al punto vendita nell’orario indicato.”

Così Eugenio Sapora, country manager di Too Good To Go Italia spiega come sia nata l’idea della app danese, da un anno arrivata in Italia con ottimi risultati.

“In Italia, ogni anno vengono sprecati 20 milioni di tonnellate di cibo che corrispondono a 15 miliardi l’anno in termini di spesa. Il nostro obiettivo è chiaro: creare un’economia dell’invenduto perché il cibo non venga buttato.”

Lo spreco di cibo che si evita grazie all’acquisto di una “Magic Box” consente non solo di acquistare cibi freschi del giorno a prezzi ridotti, ma offre l’opportunità anche al produttore o negoziante di rimettere in circolo un prodotto ad un prezzo ridotto senza buttarlo.

“Per ogni Magic Box venduta, Too Good To Go trattiene circa un euro, il resto va tutto ai negozianti. La nostra app salva 3 Magic Box al minuto, ovvero 3 kg di cibo al minuto. In un mese, quindi sono 100mila pasti salvati e rimessi in circolo”, spiega Sapora. Che sottolinea anche come gli acquirenti siano “per il 70% millennial di età compresa tra i 20 e i 45 anni, studenti o giovani che hanno a disposizione meno denaro per acquistare, ma sono anche più abituati all’utilizzo di strumenti come app e smartphone e più sensibili a tematiche ambientali e di sostenibilità.”

D’altra parte, con l’adesione a Too Good To Go, l’esercente commerciale può avere un piccolo guadagno dall’invenduto, eliminare gli sprechi e attrarre nuovi clienti.

“Secondo uno studio condotto sul territorio nazionale, ci sono potenzialmente 400mila esercizi commerciali che potrebbero aderire a Too Good To Go: in un anno abbiamo raggiunto ottimi risultati, ma abbiamo ancora davanti una grande sfida. Il nostro obiettivo sul lungo termine è diffondere Too Good To Go in modo capillare in tutta Italia, salvare quanto cibo possibile e dare vita a vere e proprie azioni di informazione e sensibilizzazione della società per ridurre fino ad azzerare lo spreco alimentare a tutti i livelli”, spiega Sapora.

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