La tre giorni di Dolce e Gabbana a Firenze

Alcune immagini dalla tre giorni di eventi firmati Dolce e Gabbana (Courtesy Dolce e Gabbana)
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Domenico Dolce e Stefano Gabbana (Courtesy Dolce e Gabbana)

di Eva Desiderio

Tre giorni all’insegna dell’alta moda, dell’alta sartoria e dell’alta gioielleria. Tre giorni di gloria per il Made in Italy vero, creativo e fatto tutto a mano. Ora anche da tanti giovani come quelli che lavorano nell’atelier milanese del ricamo di Dolce e Gabbana che hanno realizzato mantelli, cappotti e abiti tutti un trionfo di fiori ricamati e scintillanti per la sfilata di ieri sera a Villa Bardini, aperta per la prima volta ad un evento internazionale del genere grazie alla generosità della Fondazione CR Firenze e all’impegno del presidente Luigi Salvadori.

Nel magnifico Giardino Storico della Villa Bardini le modelle, 89 in tutto, hanno sceso la lunga scala tra i tralci di rosa e di ortensia affascinando i 200 ospiti, tutti rigorosamente distanziati, di cui 150 clienti vippissimi e milionari arrivati dal mondo ma residenti in Europa. Tra loro ereditiere russe e una sceicca. “Abbiamo dedicato questo defilè a Giovan Battista Giorgini – dicono gli stilisti – che nei primi anni Cinquanta ha inventato a Firenze la moda e l’alta moda italiana a Palazzo Pitti. Un genio ed un visionario che ci piace ricordare per la sua grandezza”.

    Alcune immagini dalla tre giorni di eventi firmati Dolce e Gabbana (Courtesy Dolce e Gabbana)

Due gli appuntamenti principali con l’alta sartoria maschile a Palazzo Vecchio nel Salone dei Cinquecento coi principi medicei di Dolce e Gabbana vestiti preziosamente tra tuniche di piume gigliate e cappe sontuosissime e ricamatissime. Poi il 2 settembre in apertura del tour della bellezza a Firenze l’esposizione dell’alta gioielleria nelle antiche sale dell’Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella con collier ed anelli stratosferici che toccavano anche oltre 7 milioni di euro. Molto l’impegno delle istituzioni, della Regione Toscana, del Comune di Firenze col Sindaco Dario Nardella che ha consegnato le Chiavi della Città di Firenze ad un’amica e testimonial degli stilisti Dolce e Gabbana come Monica Bellucci. Non è mancato l’appoggio della Camera di Commercio di Firenze e del presidente Leonardo Bassilichi. Tutto è nato dall’invito di Pitti Immagine e del Centro di Firenze per la Moda Italiana agli stilisti che hanno lavorato a fondo durante il lockdown e sviluppato fortemente l’idea di far partecipare al progetto i migliori artigiani della città per esaltare la potenza creativa che ancora esiste nelle vere botteghe fiorentino. Dolce e Gabbana ne hanno scelti 38, tutti artefici del Rinascimento e della Rinascita di queste giornate di alta moda. Che per prime rilanciano il mondo del fashion provato e schiacciato dalla pandemia ma pronto ed entusiasta di rialzarsi più vivo che mai.

Stasera la carovana vip dei clienti paperoni si sposta al Bargino per la vendemmia dorata in casa Antinori, con racconto della cura delle viti e visita alla cantina magnifica e ricca di suggestione.

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