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Leader 16 Ottobre, 2020 @ 4:40

Oggi è lo Steve Jobs Day: un giorno per ricordare il creatore di Apple

di Massimiliano Carrà

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steve jobs day, oggi si ricorda mr Apple
Steve Jobs (Photo by Justin Sullivan -Getty Images)

Ricordare per non dimenticare, commemorare per donare l’immortalità. È su questo assunto che ogni 16 ottobre, da ben nove anni, ricorre negli Usa e in tutto il mondo lo Steve Jobs day.

Istituita nel 2011 dall’ex governatore della California Jerry Brown, la ricorrenza – come dice lo stesso nome – è ovviamente dedicato a uno dei più grandi geni del 21° secolo, l’uomo che, insieme all’amico Steve Wozniak, diede vita non solamente ad Apple, ma a un nuovo modo di pensare e a un nuovo stile di vita: Mr Steve Jobs. 

Svelato e raccontato in diversi format, dai libri ai film, il co-fondatore di Apple, ormai, non è più soltanto colui che riscrisse le regole tecnologiche e sociali, è il visionario, l’imprenditore, il sogno americano che tutti vorrebbero realizzare. E lo Steve Jobs day non è altro che – come direbbe Napoleone Bonaparte – la dimostrazione che “l’immortalità è il ricordo che si lascia nella memoria degli uomini”.

Steve Jobs: quando il genio cambia la storia

Caduto in una settimana molto particolare per Apple, visto che solamente qualche giorno fa l’azienda diretta da Tim Cook ha svelato le quattro versioni dell’iPhone 12 (presentazione avvenuta, tra l’altro, al Steve Jobs Theater (l’auditorium utilizzato dalla società di Cupertino per gli eventi più importanti), lo Steve Jobs Day sta attirando in queste ore numerosissimi messaggi d’affetto. E lo si vede dalla pagina web “in ricordo di Steve”, realizzata da Apple dopo la sua scomparsa del suo co-fondatore e ceo (avvenuta il 5 ottobre 2011, circa un mese dopo le sue dimissioni da ceo), dove ogni giorno chi vuole (mandando a una mail [email protected]) può pubblicare un pensiero in onore proprio dell’iconico genio ed imprenditore.

Il nome Apple, la sua storia e tutto ciò che riconduce a quella famosa e iconica mela è ovviamente legato a lui. E la sua impronta è ancora talmente grande che in molti ritengono che dalla sua scomparsa l’azienda di Cupertino non si sia mai effettivamente ripresa e che, anzi, non sia più “innovatrice e agile”.

Essere Steve Jobs però significa anche questo: riuscire a mettere in discussione quelle certezze radicate nel tempo, impossibili da ribaltare. E il suo, ormai passato alla storia, “siate affamati, siate folli”, ne é la dimostrazione. Perché questo quattro parole non rappresentano solamente la voglia di riscrivere la storia che ci circonda, ma essere noi stessi la nostra storia. E lui lo sapeva, tant’è che è passato dal dover vendere il suo caro pulmino Volkswagen per finanziare la sua nascente Apple Computer ad essere a capo di una delle aziende più famose e ricche al mondo. Lo Steve Jobs day, quindi, non è solo un giorno per ricordare una delle menti più brillanti della nostra epoca, è un momento unico che serve per ricordare di essere affamati e folli. Anche nei momenti bui. 

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