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Innovazione 28 Ottobre, 2020 @ 5:01

“Ascoltami mentre fai altro”, la visione del ceo di 22HBG

di Forbes.it

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Gianluca Busi ceo di 22HBG, podcast e contenuti audio
Gianluca Busi, ceo di 22HBG

I canali audio sono immuni al covid19. Nonostante la pandemia sono più vivi e forti che mai.

Questo è il pensiero di 22HBG, tech-company con le radici nel ferro dei trasmettitori radio e le foglie nel cielo digitale, fino alle nuvole del cloud computing. Questo è il pensiero, per essere più precisi, del CEO&founder Gianluca Busi: “L’utilizzo di podcast, radio, visual radio e assistenti vocali è letteralmente esploso durante il lockdown e si è rinnovata l’attenzione per un mondo che è troppo spesso trascurato dai marketing manager”.

Nel raccontare la propria azienda Busi mostra ancora l’entusiasmo dello startupper nonostante l’infida calvizie dei 40: “Per i nostri clienti abbiamo ideato il metodo 100 giorni. Dalla firma del contratto al primo prodotto funzionante e a mercato, passano 100 giorni con noi. 100 giorni di confronti, evoluzioni dell’idea, rapporto di partnership. È solo il mercato a dirci se un progetto funzionerà: 100 giorni ci sembra un tempo ragionevole per mettersi alla prova”. 100 giorni, già.

La concretezza ha permesso a 22HBG di lavorare con partner quali Amazon, di cui è sviluppatore Alexa certificato, e Bosch, ma anche con diverse PMI ed enti locali: realizza infatti progetti social e audio per rivitalizzare i centri storici di alcuni comuni.

“Un progetto nato in 100 giorni, ma che ancora oggi è un fiore all’occhiello di 22HBG è FM-World: una app aggregatore (gratuito e senza pubblicità) di radio e un portale editoriale che sviluppa contenuti”. FM-World è infatti nata 10 anni fa, ma oggi può vantare collaborazioni di tutto rispetto, “come quella con Xperi, colosso della tecnologia mondiale che oggi distribuisce i nostri contenuti in oltre 60 milioni di auto negli Stati Uniti e Bosch, con cui abbiamo integrato un servizio di sicurezza in app per gli automobilisti. Cerchiamo di mantenere l’anima da startup, pur avendo 10 anni di esperienza e un team con il coltello tra denti che non sono più da latte” scherza Busi. “Un brand, oggi” continua il CEO “è sempre di più in lotta per l’attenzione degli utenti e l’audio rappresenta una risorsa di notorietà importante, che va sfruttata con piena consapevolezza. Sono pochi, per esempio, gli sviluppatori esperti di Skill per Alexa, tantomeno quelli esperti di mondo radio e audio più in generale”.

Si è fatto, per esempio, un gran parlare di podcast in questi mesi. Ma creare un podcast è una operazione che richiede attenzione e capacità di integrazione nelle strategie. 22HBG, grazie alla sua esperienza con brand quali Giuffrè Francis Lefebvre, RDS, Sky, Il Sole 24 Ore, Radio Goodfellas di Antonio Gerardi, Cherubini Group e la tecnologia radiofonica è il partner ideale per qualificare una strategia audio digitale efficiente, economica e performante.

Busi non parla. Esonda. “Una strategia audio digitale implica obiettivi concreti e misurabili, un ragionamento sui canali da utilizzare, e un altro sui contenuti già in possesso del brand. Quali i media più adatti per loro?”.

Ciò che ha creato Busi è qualcosa a metà strada tra un’azienda editoriale e una startup tecnologica. Un minotauro emiliano. Per lo speaker di Amazon “creiamo contenuti di storytelling, rielaborando testi e rendendoli comprensibili alle persone che usano smart speaker. Lavoriamo sui nuovi linguaggi e sui contenuti digitali. Per i media creiamo le app, realizziamo le skill e più in generale sviluppiamo piattaforme che, mediante API, dialogano con tutti gli ecosistemi digitali”.

Ogni anno 22HBG investe in ricerca e sviluppo più del 30% del proprio fatturato: “In un anno come questo, dove l’epidemia di covid ci costringe a ripensarci, è stata la nostra salvezza: oggi possiamo proporre soluzioni per Alexa che evitano il contatto con gli oggetti e favoriscono le attività dei non vedenti. Il rispetto dell’accessibilità è uno dei nostri sforzi per tutti i prodotti realizzati”.

Ma cosa può fare la creatura di Busi per le aziende? “Possiamo creare una nuova strategia di comunicazione legata all’audio: Skill per Amazon Alexa, un canale Spotify, un podcast per i dipendenti, una rete di agenti o una radio aziendale che interagisca con i diversi canali. Un audio consuma molto meno di un video, per un brand è più economico e l’accesso all’audio mentre si lavora è più leggero e personale: la gente oggi vuole ascoltare contenuti sempre più profilati”.

Per fare un esempio, un audio si può produrre gratuitamente da un testo. In più lo si può ascoltare mentre si fanno diverse cose. L’audio è anche contenuto emozionale per eccellenza. Tutti vogliono una comunicazione vera, autentica ed emozionale. “Questo prefigura anche una rivoluzione social. Le aziende, soprattutto le multinazionali, ne sono sempre più coscienti. La vera svolta sarebbe preparare le Pmi a queste trasformazioni. E noi stiamo lavorando per questo”.

Ora provate a chiedere al vostro Alexa: “Alexa, dammi le ultime di MotoGp”: vi risponderà la voce di Nico Cereghini. La Skill è stata sviluppata da 22HBG con contenuti forniti da automoto.it.

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