Come due napoletani hanno reinventato il concetto di arte contemporanea

Marcello Polito e Nicolò Stabile
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Marcello Polito e Nicolò Stabile
Articolo tratto dal numero di dicembre 2020 di Forbes Italia. Abbonati.

Marcello Polito e Nicolò Stabile non avevano messo in conto di diventare galleristi. Anzi, all’inizio, le loro aspirazioni erano orientate a ben altri percorsi professionali, e nello specifico al real estate e alla moda. Poi, crescendo, l’amore per l’arte è diventata per tutti e due sempre più forte e con il passare del tempo hanno deciso di trasformare la loro più grande passione in un business a tempo pieno. Oggi questo business si chiama Plan X Art Gallery ed è un hub che ospita le opere di artisti di fama internazionale con esibizioni ad hoc tra Milano e Capri. “Plan X è nata dall’evoluzione di un percorso e di un’idea. Non siamo partiti subito con il progetto di aprire una galleria, la nostra vicinanza all’arte contemporanea ci aveva portati a lavorare prima su un altro progetto che univa il mondo della tecnologia a quello dell’arte. Da quel momento abbiamo iniziato a collaborare con i primi artisti e a muovere i primi passi nel mondo del bello: è stato così che abbiamo conosciuto CB Hoyo, giovane e promettente creativo cubano con il quale abbiamo poi deciso di organizzare la sua prima mostra in Italia”, racconta Polito. 

Nei primi mesi dallo scoppio della pandemia, i due giovani napoletani non si sono fatti certo scoraggiare, e hanno dato luogo a mostre speciali come Dope Baroque, che ha riletto il barocco in chiave moderna grazie agli artisti Julio Anaya Cabanding, Giampiero Romanò e Francesco De Molfetta per un totale di otto opere tra scultura, pittura e specchiere destrutturate, o percorsi digitali, pensati per attrarre anche la platea dei millennial, come Cut, Copy, Paste, che ha portato in scena la ricerca pittorica degli emergenti Evgen Cˇopi Gorišek, Carter Flachbarth, Katelyn Ledford, Dotpigeon e Youada, la cui tecnica si concentra sui cambiamenti che l’era digitale ha introdotto nel panorama artistico contemporaneo. “Senza l’arte non potremmo vivere, ne siamo letteralmente ossessionati. Per noi entrare in uno studio di un’artista, collezionare o semplicemente guardare un’opera equivale a sognare. L’arte è un linguaggio con il quale gli autori esprimono le loro idee, i loro sogni e le loro emozioni. Noi non facciamo altro che lasciarci trascinare, sognare con loro e aiutarli a diffondere il loro messaggio”, prosegue Polito. Certo, dallo scoppio della pandemia anche il settore ha subito dei cambiamenti. “Nell’ambiente si è iniziato a delineare un processo di evoluzione già da qualche anno in realtà. Sicuramente però questa pandemia ha accelerato il processo e l’online è diventato uno dei mezzi di comunicazione e di vendita principali per le gallerie d’arte. Ormai, tutti i luoghi di esposizione utilizzano l’online come strumento per raggiungere collezionisti in tutto il mondo e dare una visibilità internazionale ai loro artisti”, spiegano.

Marcello e Nicolò parteciperanno all’evento Untitled Art Fair (solitamente in scena a Miami ma che, causa Covid, quest’anno sarà solo in rete) e si prepara a tagliare il nastro di un nuovo spazio nella città di Milano ancora top secret. Le giornate non sono mai uguali: “Ogni giorno è un’avventura, si presentano sempre nuove sfide e questo è uno degli aspetti che più ci entusiasma del nostro lavoro. Essendo due persone molto dinamiche amiamo circondarci di creatività ed è per questo che instauriamo sempre un rapporto molto stretto con gli artisti con i quali lavoriamo, che per noi diventano membri della nostra famiglia”, prosegue Polito. Che accanto a traguardi raggiunti, come la partecipazione a Zona Maco, una delle fiere d’arte più importanti nello scenario internazionale, ammette ci siano stati momenti di sconforto ma mai l’idea di mollare. “Inseguire i propri sogni spesso spaventa, soprattutto quando per farlo bisogna prendere decisioni di vita drastiche. Nessun percorso è facile e bisogna impegnarsi e lavorare duramente per cercare di ottenere dei risultati, ma posso garantire che quando si raggiungono gli obiettivi desiderati la soddisfazione che si ottiene è impagabile”.