Twitter sprofonda a Wall Street dopo aver bannato per sempre Trump

Twitter Donald Trump
(shutterstock.com)
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Twitter Donald Trump
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Lunedì nero a Wall Street per Twitter. All’apertura delle contrattazioni odierne, il social network fondato e diretto da Jack Dorsey sta cedendo il 7,3%, con le azioni che sono passate dal prezzo di 51,48 dollari per azione a 47,76 dollari per azioni.

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Fatti principali

  • All’apertura delle contrattazioni odierne, il titolo di Twitter sta cedendo a Wall Street il 7,3%. Agli investitori sembra non piacere la decisione del social network di eliminare definitivamente l’account del presidente uscente degli Usa, Donald Trump
  • Dopo l’assalto a Capitol Hill da parte di alcuni sostenitori di Donald Trump, venerdì 9 gennaio, il social diretto da Jack Dorsey ha comunicato di aver sospeso definitivamente – dopo che l’aveva bloccato in maniera provvisoria il 7 gennaio – l’account dell’ormai ex presidente americano “dopo un’attenta revisione dei recenti tweet del profilo @realDonaldTrump e del contesto che li circonda a causa del rischio di ulteriore incitamento alla violenza”.

  • Dopo il ban, Trump ha continuato a twittare usando l’account cui aveva accesso, come l’account presidenziale ufficiale @POTUS e il suo account della campagna presidenziale.

Il contesto e i tweet della discordia

Come evidenziato nella nota ufficiale, Twitter ha deciso di sospendere l’account di Trump sulla base dei seguenti fattori:

  • La dichiarazione del presidente Trump che non parteciperà all’inaugurazione è stata ricevuta da un certo numero di suoi sostenitori come ulteriore conferma che l’elezione non era legittima, rinnegando di fatto le sua precedente affermazioni fatta tramite due tweet ( 1, 2) dal suo vice Capo di Stato Maggiore, Dan Scavino, che il 20 gennaio avrebbe dato il via libera a una “transizione ordinata”.
  • Il secondo tweet può anche essere considerato come un incoraggiamento alla violenza
  • L’uso delle parole “patrioti americani” per descrivere alcuni dei suoi sostenitori viene anche interpretato come sostegno a coloro che commettono atti violenti al Campidoglio degli Stati Uniti.
  • La menzione dei suoi sostenitori che hanno una “VOCE GIGANTE nel futuro” e che “Non saranno mancati di rispetto o trattati ingiustamente in alcun modo!!!” viene interpretato come un’ulteriore indicazione del fatto che il presidente Trump non ha intenzione di facilitare una “transizione ordinata” e invece che intende continuare a sostenere, responsabilizzare e proteggere coloro che credono di aver vinto le elezioni.
  • I piani per future proteste armate hanno già iniziato a proliferare sia su Twitter sia al di fuori del social, compreso un attacco secondario proposto al Campidoglio e ai suoi edifici il 17 gennaio 2021.