Klarna vale 31 miliardi di dollari, il triplo di sei mesi fa. E spuntano due nuovi miliardari del fintech

Klarna Sebastian Siemiatkowski
Sebastian Siemiatkowski, co-fondatore e amministratore delegato di Klarna, è uno dei due nuovi miliardari prodotti dalla crescita della fintech svedese (foto Noam Galai/Getty Images for TechCrunch)
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Klarna Sebastian Siemiatkowski
Sebastian Siemiatkowski, co-fondatore e amministratore delegato di Klarna, è uno dei due nuovi miliardari prodotti dalla crescita della fintech svedese (foto Noam Galai/Getty Images for TechCrunch)

Questo articolo di Jeff Kauflin è apparso su Forbes.com.

L’azienda fintech Klarna – quella del “compri ora, paghi dopo”, che permette alle persone di pagare a rate qualsiasi articolo, dai completi Macy’s ai soprammobili di Etsy – ha raccolto un miliardo di dollari di nuovi finanziamenti. La sua valutazione ha raggiunto così i 31 miliardi: quasi il triplo rispetto a sei mesi fa, quando la società con sede a Stoccolma valeva 11 miliardi. Si tratta di un altro segno di quanto sia caldo ed effervescente il mercato delle fintech, in cui le valutazioni di molte società hanno raggiunto livelli astronomici, in contemporanea con la crescita vertiginosa dello shopping online registrata nell’ultimo anno.

Il co-fondatore e amministratore delegato, Sebastian Siemiatkowski, possiede quasi l’8% di Klarna e ha oggi un patrimonio di 2,2 miliardi di dollari (Forbes applica una riduzione del 10% alle valutazioni delle società private). Victor Jacobsson, un altro co-fondatore, che ha lasciato l’azienda nel 2012, ha una quota del 10% circa, che gli vale un patrimonio di 2,7 miliardi. Il terzo co-fondatore, Niklas Adalberth, possiede solo lo 0,4% di Klarna, dopo avere venduto alcune azioni per finanziare la sua organizzazione benefica e investire in startup. La sua quota ha così un valore di circa 100 milioni di dollari.

Klarna è stata fondata nel 2005 e ha aperto la strada al modello buy now, pay later nel settore fintech. Una formula che è diventata molto popolare dall’inizio della pandemia.

Nel 2020, Klarna ha elaborato transazioni per 53 miliardi di dollari a livello globale. I suoi ricavi sono cresciuti del 37%, fino a raggiungere la cifra di 1,2 miliardi. Il servizio è disponibile in 17 paesi, ma non è redditizio: lo scorso anno ha perso 163 milioni di dollari. Il suo concorrente Afterpay, che ha sede in Australia, nell’ultimo anno ha elaborato acquisti al dettaglio per 11 miliardi di dollari, mentre la fintech Affirm di San Francisco si è fermata a circa 6 miliardi.

Negli Stati Uniti, Klarna conta quasi quattro milioni di utenti attivi al mese – vale a dire di clienti che hanno effettuato il login nell’ultimo mese -. La società afferma di lavorare con 20 dei primi 100 rivenditori al dettaglio d’America. E ora sta per sfidare il canale Qvc con il lancio nel settore della vendita in live streaming.