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Innovazione 5 Agosto, 2020 @ 12:36

PostePay allunga sul futuro dei pagamenti con Volante Technologies

di Forbes.it

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poste italiane, postepay-volante technologies
Matteo Del Fante, ad di Poste Italiane

Poste Italiane continua il suo progetto tecnologico e di innovazione. PostePay, la società dei pagamenti e delle telecomunicazioni del gruppo diretto da Matteo Del Fante, ha annunciato una nuova partnership con Volante Technologies, fornitore globale di soluzioni di pagamento e messaggistica finanziaria su cloud e on-premise (fondata meno di 20 anni fa, nel 2001 nella Silicon Valley, e oggi partner commerciale di più di 90 istituti finanziari in 35 paesi).

Come evidenzia un comunicato diffuso dal gruppo Poste Italiane, considerando che PostePay è “tra i maggiori Istituti di Moneta Elettronica (IMEL) d’Italia con più di 28 milioni di carte di pagamento in circolazione e 1,4 miliardi di transazioni con carta gestite nel 2019”, la partnership con Volante Technologies “rafforzerà ulteriormente il programma di modernizzazione dei servizi di pagamento del Gruppo Poste Italiane”.

Il tutto, inoltre, permetterà di “sviluppare la piattaforma di Open Banking, di consentire i pagamenti istantanei e di fornire un nuovo gateway di accesso alle reti interbancarie tradizionali”.

Poste Italiane e l’accordo PostePay-Volante Technologies

Entrando nel merito della partnership, il gruppo Poste Italiane sottolinea che “l’architettura di microservizi nativa sul cloud della suite VolPay di Volante Technologies darà modo al Gruppo Poste Italiane di supportare i canali di pagamento già esistenti e promuoverne di nuovi, offrendo alti livelli di resilienza ed estensibilità”.

Grazie a questa collaborazione, quindi si creerà “un’infrastruttura di elaborazione dei pagamenti end-to-end moderna e scalabile che permetterà di fornire ai più di 14 milioni di clienti titolari di conti presso il gruppo un’esperienza e un servizio di assistenza sempre più evoluti, e che, proprio grazie alla costante innovazione, garantirà un vantaggio strategico nel quadro in evoluzione determinato dalle norme della direttiva europea PSD2”. Inoltre, “favorirà l’ulteriore sviluppo di prodotti innovativi come il QR code Codice Postepay, fornendo al cliente un’esperienza avanzata e aprendo la strada a nuovi importanti sviluppi

La partnership segue la recente adesione di PostePay all’aumento di capitale di Volante Technologies per 35 milioni di dollari, realizzato insieme ad altri investitori finanziari e strategici di rilevanza globale”. 

Business 1 Luglio, 2020 @ 12:14

Bonus vacanze, superbonus, stipendi e pagamenti: cosa cambia da oggi 1 luglio

di Massimiliano Carrà

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Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel suo ufficio (Shutterstock)

Bonus vacanze, taglio del cuneo fiscale (con conseguente aumento delle buste paga), superbonus per la ristrutturazione delle case, credito d’imposta per i pagamenti elettronici e nuovo tetto di spesa per l’utilizzo dei contanti.  Sono queste alcune delle misure che da oggi, mercoledì 1 luglio, entreranno in vigore e creeranno un nuovo spartiacque all’interno del settore lavorativo ed economico del sistema Italia.

Anche se alcune, soprattutto quelle introdotte dal Decreto Rilancio, come il bonus vacanze e il superbonus,  non sono totalmente chiare e possono essere ancora subire delle modifiche, visto che il suddetto decreto non è ancora stato convertito in legge dal Parlamento e quindi può subire ancora delle modifiche.

Cosa cambia dall’1 luglio

Taglio del cuneo fiscale: come funziona e chi ne giova

Partendo proprio dal taglio del cuneo fiscale, secondo quanto affermato dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in un’intervista alla Rai, permetterà “di aumentare gli stipendi a circa 16 milioni di lavoratori”. Si tratta circa “di 80-100 euro netti in più al mese in busta paga per 4,5 milioni di persone” – rivela il numero uno del Mef – e “per 11 milioni i vecchi 80 euro arriveranno a 100”. In totale, quindi, si parla di un taglio delle tasse di oltre 7 miliardi di euro l’anno. 

Ecco nel dettaglio come funzionerà e quali fasce ne gioveranno:

  • dipendenti con reddito da 8.174 a 26.600 euro: 20 euro in più in busta paga rispetto al bonus Renzi: quindi da 80 a 100 euro.
  • dipendenti con reddito da 26.600 e 28mila euro: aumento di 100 euro
  • per dipendenti con redditi superiori ai 28mila euro, il taglio del cuneo fiscale diventa una detrazione in busta paga, così strutturata: redditi da 28mila a 35mila euro: bonus decrescente da 480 a 80 euro; redditi da 35mila a 40mila euro: bonus decrescente da 80 a 0 euro

È importante sottolineare che rimarranno esclusi i lavoratori dipendenti incapienti, cioè coloro che hanno un reddito inferiore a 8.145 euro e che non bisognerà effettuare nessuna richiesta per l’ottenimento di questo aumento in busta paga. Lo sconto, infatti, verrà applicato direttamente dal datore di lavoro. 

Tetto contanti e credito d’imposta per pagamenti con carte

Sempre da oggi, 1 luglio, saranno introdotte due nuove misure riguardo i pagamenti che si inseriscono sempre di più all’interno di uno degli obiettivi da sempre perseguiti dallo Stato: la lotta all’evasione fiscale.

Infatti, se da una parte per la quinta volta dal 2010, viene ulteriormente abbassato il tetto per l’uso dei contanti, che scende da 3mila a 2mila euro (per poi passare a mille euro da gennaio 20202), dall’altra il governo giallorosso ha deciso di agevolare ulteriormente l’utilizzo delle carte e dei bancomat.

Infatti, i commercianti e i professionisti avranno diritto a uno sconto fiscale del 30% sulle commissioni, soprannominato credito d’imposta, per tutti i pagamenti elettronici accettati.

Bonus vacanze e superbonus per la ristrutturazione

Se per le precedenti misure vi sono pochi dubbi, sul bonus vacanze e sul superbonus al 110% per la ristrutturazione delle case (in partenza sempre da oggi 1 luglio) ci sono ancora diversi dubbi, sia per il fatto che il Decreto Rilancio deve essere ancora convertito in legge e potrebbe cambiare alcuni punti (come l’estensione del superbonus a tutte le tipologie di seconde case), sia per motivi prettamente esecutivi.

Per fare un esempio, il bonus vacanze fino a 500 euro (per un nucleo familiare composto da 3 persone, 300 euro per due e 150 euro per i single) previsto per chi soggiorna in strutture ricettive italiane come hotel, b&b o campeggi, potrebbe non essere facilmente ricevibile.

Infatti, partendo dal presupposto che che l’80% del bonus sarà erogato attraverso l’app per i servizi pubblici IO, cui si accede con Spid o carta d’identità digitale (e al momento in molti non sono riusciti ancora a registrare un proprio account Spid) e il 20% si tradurrà come detrazione dalla dichiarazione dei redditi. Inoltre, alcune agenzie di viaggi hanno rivelato alla nostra redazione, che ancora c’è molta confusione in merito alla sua erogazione e che molte strutture potrebbero avere diversi problemi nella sua concessione, vista l’attuale crisi di liquidità che ha colpito il settore.

Trending 30 Gennaio, 2020 @ 3:44

WhatsApp Pay è realtà: cosi Zuckerberg ci farà pagare via chat

di Massimiliano Carrà

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Mark Zuckerberg (Getty Images)

Mark Zuckerberg non vuole smettere di stupire e prepara una nuova mossa per non perdere terreno dai giganti del mondo tech: WhatsApp Pay. Dopo Google, Amazon, Apple, Samsung e Huawei (solo per citarne alcuni), anche il re dei social ha deciso di regalare ai propri clienti una nuova modalità di pagamento. 

Resa nota proprio da Mark Zuckerberg durante la presentazione dei risultati finanziari di Facebook, la decisione di lanciare definitivamente WhatsApp Pay arriva solamente qualche giorno dopo che Amazon ha aperto alla modalità di pagamento a rate anche in Italia e nasce presumibilmente da due esigenze.

La prima è prettamente di mercato e pone le sue fondamenta sul fatto che il pagamento digitale e mobile non è solamente il futuro, ma il presente. La seconda ragione riguarda Libra, la criptovaluta di Facebook. Infatti, dopo il passo indietro dei maggiori sostenitori (PayPal, Stripe, eBay, Visa e Mastercard), anche Vodafone ha deciso di abbandonare il progetto.

WhatsApp Pay: come funziona

Prima di entrare nel merito di come funziona WhatsApp Pay, è importante sottolineare, come ha dichiarato Zuckerberg stesso, che il servizio di pagamento è stato già testato nel 2018 in India, dove, a una settimana dall’approvazione, è stato usato immediatamente da un milione di persone. 

Proprio per questo, dopo essersi concentrato nel 2019 sulle modifiche burocratiche (per rispettare le leggi dei singoli Paesi) e tecnologiche adesso il fondatore di Facebook si aspetta che WhatsApp Pay “inizi a diffondersi in un certo numero di Paesi nei prossimi sei mesi”.

Quindi, anche se ancora non si sa in quali Paesi sarà lanciato WhatsApp Pay, tuttavia il suo funzionamento lo si conosce già poiché il sistema di pagamento connesso ad esso è molto simile a sistemi già in uso da tempo. Si basa infatti su tecnologia UPI (Unified Payment Interface) Peer to Peer, piattaforma di pagamento che lavora in tempo reale per facilitare le transazioni interbancarie.

In sintesi, prendendo anche a riferimento WeChat, che in Cina ha riscontrato un successo clamoroso, WhatsApp Pay permette di effettuare pagamenti fra persone e di pagare nei siti di e-commerce che lo supportano. Ovviamente, i pagamenti vengono effettuati attraverso il proprio account WhatsApp che è legato a un conto corrente o a una carta di credito.