La startup di microsatelliti fondata da tre ingegneri italiani va alla conquista dell’America

L’antenna della stazione di terra di Leaf Space nelle Azzorre.
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Proprio nel giorno in cui l’Nsr (Northern Sky Research) rende note le previsioni auree per la partita della space economy (mille miliardi di euro di ricavi cumulativi tra il 2019 e il 2029), una piccola realtà italiana si appresta a diventare grande. Leaf Space, startup fondata da Jonata Puglia, Michele Messina e dal 29enne Giovanni Pandolfi Bortoletto, selezionato tra gli Under 30 di Forbes Italia nella categoria “Science”, si espanderà negli Stati Uniti aggiungendo nuove stazioni di terra alle infrastrutture già esistenti.

Con sede a Lomazzo, in Italia, Leaf Space è una startup fondata nel 2014 che fornisce soluzioni GSaas (Ground Segmenta s-a-service). In altre parole, consiste in una rete di “ascolto” per microsatelliti in grado di fornire servizi di raccolta dati a decine di aziende e compagnie sparse in tutto il mondo. Gli obiettivi di questa espansione oltreoceano sono due. Il primo, quello di stabilire un ufficio negli Stati Uniti per servire clienti governativi e commerciali, tra cui Kleos Space, Momentus, Kepler Communication e Swarm, con nuove soluzioni GSaas. Il secondo, creare nuove stazioni di terra per ampliare la capacità dell’azienda di offrire soluzioni di altissima qualità, a costi inferiori.

“C’è un palese appetito tra gli operatori statunitensi di satelliti e veicoli di lancio nel semplificare, esternalizzare e massimizzare il valore dei servizi terrestri, e crediamo che il bisogno crescerà ulteriormente”, ha dichiarato Jai Dialani, head of U.S. business development di Leaf Space negli Stati Uniti. “Leaf Space è in una posizione unica per fornire soluzioni GSaaS di alto livello, costruite su anni di esperienza con clienti di alto profilo. Siamo anche abbastanza agili da offrire soluzioni flessibili che supportino le loro esigenze aziendali”.

“Siamo stati una delle prime aziende ad introdurre l’idea delle soluzioni GSaaS e prevediamo che la domanda continuerà a crescere”, ha dichiarato Jonata Puglia, co-fondatore e ceo del gruppo Leaf Space. “L’espansione di Leaf Space negli Stati Uniti è un passo entusiasmante per la nostra azienda e non vedo l’ora di vedere cosa otterrà il nostro ambizioso team mentre lavoriamo per semplificare l’accesso allo spazio”.

Leaf Space in pochi anni ha raccolto 10 milioni di euro di finanziamenti da investitori come il fondo di venture capital Priom Space, Whysol Investments e RedSeed ventures, allargando il proprio mercato con clienti del calibro dell’Esa, di Virgin Orbit e di Astrocast. La sua chiave di volta? Il concetto di GSaas, di cui Leaf Space stessa è stata pioniera. “La flessibilità GSaaS di Leaf Space e l’impegno per la partnership ci hanno permesso di costruire una soluzione adatta alle nostre esigenze individuali”, ha dichiarato Andrew Bowyer, CEO di Kleos, uno dei clienti di Leaf Space. “Siamo entusiasti di vedere Leaf Space crescere nel mercato statunitense e ci congratuliamo con loro per questa importante pietra miliare”.