Dazn pensa all’Ipo: sarebbe la prima piattaforma globale di streaming sportivo in Borsa

James Rushton, co-ceo di Dazn. (Photo by Jan Kruger/Getty Images for Soccerex)
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“Se le circostanze saranno ideali, potremmo guardare al mercato dei capitali pubblici o a quello dei capitali privati ​​nei prossimi anni”. Con queste parole rilasciate a Reuters, James Rushton, co-ceo di Dazn, ha aperto all’ipotesi di una prossima ipo della piattaforma streaming di Perform Group, la società di proprietà del miliardario self-made Len Blavatnik, che secondo Forbes ha un patrimonio di circa 32,9 miliardi di dollari. Cifra che gli ha permesso di guadagnare la 46ª posizione nella nuova classifica dei miliardari più ricchi al mondo del 2021. 

Fatti principali

  • In un’intervista alla Reuters, il co-ceo di Dazn, James Rushton, ha svelato che Dazn potrebbe sbarcare in Borsa nei prossimi anni.
  • L’ipo renderebbe Dazn la prima piattaforma streaming di eventi sportivi ad essere quotata.
  • “Stiamo pensando di diversificare le entrate e prevediamo di generare, quest’anno, oltre 100 milioni di dollari”, ha aggiunto Rushton.

Background

Grazie a un’offerta da 840 milioni di euro, Dazn si è aggiudicata, per il triennio 2021/2024, due tre pacchetti dei diritti tv messi in palio dalla Lega Serie A. Ciò significa che la piattaforma online trasmetterà in esclusiva 7 partite del massimo campionato di calcio italiano e 3 in co-esclusiva. Una vittoria ottenuta anche grazie alla partnership stipulata con Tim.

A margine

“La piattaforma globale ci dà l’opportunità di essere agili e lanciarci o espanderci in nuovi mercati abbastanza rapidamente”, ha aggiunto James Rushton che ha anche rivelato che, una volta che l’offerta sarà disponibile Dazn valuterà l’opportunità di acquisire anche i diritti della Premier League, il massimo campionato di calcio inglese.