La Apple Car è più vicina? In vista un accordo con Lg e Magna

Apple Car
(rendering Shutterstock)
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Con un’espressione molto in voga tra i giallisti, potremmo dire che tre indizi valgono una prova. Il progetto per la nascita di una Apple Car comincia a prendere un contorno più netto, dopo una serie di notizie fumose e alleanze smentite. Il primo indizio è la lunga conversazione tra la giornalista Kara Swisher, che realizza il seguitissimo podcast Sway sul New York Times, e Tim Cook. Il manager scelto da Steve Jobs, che ha portato Apple al valore più alto della sua storia, ha detto: “Non ho mai parlato con Elon Musk, anche se nutro per Tesla una grande ammirazione. La guida autonoma delle auto è una tecnologia fondamentale, a mio avviso. Un’auto autonoma è, di fatto, un robot e ci sono parecchie cose che si possono fare. In Apple stiamo sperimentando molto in questo senso e tanti progetti non vedono la luce. Vedremo cosa fare in questo mercato”.

Lg e l’addio agli smartphone

Il secondo indizio è l’uscita clamorosa della Lg dal mercato degli smartphone, per dedicare il suo know how nel settore dei chip, delle batterie, dei display e dell’hardware ad altri settori confinanti.

Il terzo indizio è un’alleanza anticipata dalla testata di Seul The Korea Times tra Apple e la canadese Lg Magna e-Powertrain. Proprio questa azienda, che ha sede alle porte di Toronto, sarebbe vicina alla firma di alcuni contratti con Apple che fornirebbero la base per collaborare alla produzione di veicoli elettrici marchiati dalla Mela. Lg Magna e-Powertrain è valutata al momento un miliardo di dollari e i manager della società si dichiarano disposti a creare, in futuro, impianti produttivi in territorio americano.

Il legame storico Apple-Lg

Il gruppo sudcoreano che si è appena sfilato dal mercato degli smartphone, schiacciato dalla concorrenza dei cinesi e della Samsung, è di fatto un accreditato fornitore dell’azienda di Cupertino con le sue divisioni Lg Innotek, Lg Energy Solution, Lg Display e Lg Chem. Apple ha quindi avuto modo di collaudare ampiamente sia la capacità produttiva, sia la qualità dei componenti, fondamentale per oggetti di lusso come iPhone, Apple Watch, iPad e Apple Tv.

Lg, da qualche tempo, è messa sotto pressione dagli investitori, che forzano l’azienda a indirizzarsi su un mercato meno maturo di quello dei telefoni e con margini di profitto più consistenti. In questa prospettiva, il settore delle auto elettriche a guida autonoma si presenta come un ottimo candidato.

Obiettivo 2024?

Quello che renderebbe win-win questo accordo è il fatto che Lg non ha nessuna reputazione sui veicoli elettrici e ha bisogno di un riferimento, di un marchio molto forte e dotato di una larga base utenti come è, appunto, Apple. Difficilmente, infatti, una sortita nel settore della mobilità elettrica, presidiato dai giganti dell’automotive tedeschi, giapponesi, francesi e dalla stessa Tesla, troverebbe una massa di vendite tale da giustificare gli investimenti. E secondo gli analisti, la collaborazione tra i due gruppi potrebbe partorire un prototipo di Apple EV all’inizio del 2024.

Le tecnologie di Magna, controllata da Lg al 51%, potrebbero rappresentare la parte mancante del fantomatico Project Titan di Apple per la mobilità elettrica, affidato a Doug Field. Un ingegnere di peso, che vanta nel suo curriculum un’esperienza non da poco: il lancio della Tesla Model 3, cui ha lavorato prima di accettare l’offerta dorata di Tim Cook e trasferirsi dentro Apple Campus.