La storia di Bernard Marcus, il miliardario del bricolage che ha creato un impero per vendetta

Bernard Marcus Home Depot
(foto Barry Williams/Getty Images)
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Le cose fatte in casa hanno tutto un altro sapore, si dice. Più autentico, più genuino, migliore. Se chiedeste a Bernard Marcus, vi risponderebbe di certo che funziona proprio così. Perché lui con le cose fatte in casa ha costruito un patrimonio di circa 9 miliardi di dollari. O meglio, con le cose per la casa, visto che è il co-fondatore di Home Depot: “Il più grande rivenditore al mondo di articoli per la casa”, come rivendica il sito ufficiale dell’azienda.

Chi è Bernard Marcus

Forbes e Business Insider forniscono i primi elementi per ricostruire storia, disavventure e intuizioni di Bernard Marcus, nato il 12 maggio 1929. I genitori erano arrivati negli Stati Uniti dalla Russia e vivevano al quarto piano di un caseggiato senza ascensore a Newark, nel New Jersey. Il padre è un operaio specializzato nella lavorazione del legno, in particolare dell’ebano. La situazione economica non è facile, tanto che Marcus deve accantonare il sogno di diventare medico: la Harvard medical school, infatti, è troppo cara. Bernard decide quindi di studiare farmacia alla Rutgers University, ateneo statale del New Jersey. La laurea arriva nel 1954, seguita subito dai primi impieghi in due società farmaceutiche, in una catena locale di discount e in un’azienda manifatturiera, prima di entrare nel settore del bricolage.

Proprio in questo settore conosce un personaggio essenziale per la storia di Home Depot. Secondo quanto riferisce il New York Times, infatti, si può datare al 1968 circa l’incontro tra Marcus e Arthur Blank, quando entrambi lavorano per la catena di bricolage Handy Dan in California. Catena che però, nel 1978, in seguito a un cambio di proprietà, decide di fare a meno di loro, nella sorpresa degli stessi Marcus e Blank. Come riporta la rivista statunitense Entrepreneur, la motivazione – probabilmente falsa – fu che i due avevano permesso a un dipendente di creare un fondo che era stato usato impropriamente per combattere un sindacato nei negozi Handy Dan a San Jose, in California. La voglia di rivalsa nei confronti di chi li ha privati del lavoro è la motivazione che spinge i due ex colleghi a creare una nuova catena di negozi, in grado di fare concorrenza a Handy Dan.

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La nascita di Home Depot

L’idea di business era molto chiara, ricorda Fox: offrire prezzi bassi sui prodotti per la casa e avere dipendenti ben formati, capaci di consigliare i clienti sui loro progetti di riparazione domestici. Il sito ufficiale di Home Depot ricorda il giorno della nascita dei primi due negozi della catena: il 22 giugno 1979 ad Atlanta, in Georgia. L’inizio, però, è molto complicato, raccontano Business Insider e Forbes. Marcus e Blank, infatti, nel corso del primo anno di attività perdono circa la metà del denaro investito. Nei primi giorni, per convincere le persone a entrare nei negozi, i due mandano i figli in strada a consegnare banconote da 1 dollaro a chiunque sia disposto a mettere piede in all’interno di Home Depot, anche solo per dare un’occhiata. 

Marcus ha ricordato ad Entrepreneur quale fosse lo stato d’animo dei due soci fondatori in quei momenti: “Ci siamo ritrovati a pranzo in un silenzio sbalordito. Mia moglie non mi ha permesso di radermi per giorni. Non voleva che avessi un rasoio tra le mani”. Le cose, però, iniziano a migliorare. Il passaparola porta a Home Depot un aumento di clienti e vendite. Tanto che, un paio d’anni dopo, la catena arriva anche in Florida, a Miami, per poi quotarsi in borsa – sempre nel 1981 – e raccogliere 4 milioni di dollari. 

L’impero di Marcus

I numeri di Home Depot, oggi, raccontano una storia di successo imprenditoriale: quasi 2.300 negozi tra Stati Uniti, Messico e Canada, 132 miliardi di dollari di entrate in un anno drammatico come il 2020 e circa mezzo milione di collaboratori. Marcus, che è comparso anche nella classifica di Forbes dei filantropi americani più generosi, è stato presidente del consiglio di amministrazione di Home Depot fino al 2002, quando si è ritirato. A Entrepreneur ha però voluto ricordare come i primi periodi difficili abbiano segnato la strada che ancora oggi l’azienda segue e percorre: “I nostri principi guida sono stati cementati nei primi anni di Home Depot e non sono mai cambiati. I nostri prezzi erano bassi allora e sono ancora bassi oggi. E il nostro il servizio era eccellente allora e lo è ancora oggi”.