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Al cenacolo di Arturo Artom ospite Jean-Christophe Babin, appassionato manager alla guida di Bulgari

Questa sera alle 22.30 su BFC (canale 511 di Sky e 61 di TiVuSat) va in onda il Cenacolo, il talk show che porta la firma dell’imprenditore Arturo Artom. Ispirato al format di Cenacolo Artom, che da anni ospita leader provenienti da differenti settori, dall’arte al design, dall’imprenditoria allo spettacolo, il talk narra in circa 30 minuti un’esperienza di successo dal mondo imprenditoriale e manageriale. Nel rispetto delle norme anti-Covid, la puntata di questa sera del Cenacolo Artom One to One ospita Jean-Christophe Babin, appassionato manager alla guida di Bulgari.

Oggi a Milano, e più in generale in Italia, Bulgari è sinonimo di ripresa, di ripartenza. Il marchio romano ha scelto proprio il capoluogo lombardo come vetrina per la collezione di alta gioielleria Magnifica. “Siamo romani, certo. Ma soprattutto siamo italiani” ha dichiarato Babin. Milano è simbolo di una realtà vincente e coraggiosa contro il Covid, “alfiere dell’Italia a livello di design, moda, arte e sostenibilità”. Una grande esposizione internazionale con più di 250 persone invitate tra giornalisti e clienti, in un periodo ancora incerto come quello che stiamo attraversando.

Gemme straordinarie e muse ispiratrici, donne che stanno cambiando la nostra società e il nostro mondo. Sono questi i due motori trainanti dell’esposizione, che grazie alle mani prodigiose di artigiani talentuosi e alla creatività di designer visionari, creano quell’armonia perfetta che prende forma nell’inconfondibile magnificenza di Bulgari. Un tratto distintivo che riecheggia in tutta la collezione Magnifica, come puntualizza il ceo.

Il luogo simbolo che è stato scelto è la Scala, dove è stato realizzato un concerto in onore degli ospiti, il secondo da quando è stato riaperto lo storico teatro. “Ero veramente commosso” ammette Babin, che poi racconta la sfilata digitale, organizzata con lo scopo di far scoprire a tutti i gioielli che Bulgari stava presentando agli ospiti presenti. Una sfilata “strana”, perché priva di pubblico, ma comunque “magica e surreale”. La chiusura, infine, è avvenuta nel fantastico giardino dell’hotel Bulgari, nel centro di Milano: il finale migliore che ci si potesse aspettare. Le bellissime modelle, indossando alcuni pezzi della collezione Magnifica, hanno reso unico, intimo e imperdibile questo momento.

Prima della rinascita, di questo ritorno alla vita promosso dallo storico marchio di gioielleria, Babin ammette le difficoltà affrontate, come tutti, durante il periodo dei lockdown. “C’è stata preoccupazione e allo stesso tempo la volontà di partecipare alla guerra contro il Covid. Per questo abbiamo prodotto centinaia di migliaia di gel igienizzanti per donarli agli ospedali di tutta Italia, e non solo” rivela Jean-Christophe Babin, partecipando in qualche modo personalmente e come azienda al dramma della pandemia. Un modo per essere presenti e per creare un orgoglio e uno spirito di appartenenza all’interno di Bulgari. Un’iniziativa importante per gettare le basi di un futuro florido e di grande ripresa. Dal concetto di “marchio sincero” a quello dell’artigianalità italiana, che trova la sua vetrina migliore nel laboratorio di Valenza, un piccolo laboratorio nel comune di Alessandria, Babin si dimostra un amministratore delegato appassionato, energico e con un grande spirito manageriale.

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