L’app per tornare a volare (e dire addio ai documenti di carta)

Aereo Travel Pass
(Shutterstock)
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L’app che ci farà riprendere l’aereo, dopo i letargici mesi passati a combattere il Covid, arriva da un ufficio di vetro e acciaio di Montreal, Quebec: la sede della International Air Transport Assocition (Iata), associazione che riunisce centinaia di compagnie aeree di tutto il mondo. “Per riaprire le frontiere dopo la quarantena e far ripartire l’aviazione, i governi devono essere sicuri di mitigare efficacemente il rischio di importazione del virus. Questo significa avere informazioni accurate sullo stato di salute dei passeggeri”, recita il comunicato ufficiale di Iata, che annuncia l’imminente arrivo dell’app Travel Pass, sia in versione iOS che Android.

Che cosa contiene il Travel Pass

L’app ha anche una sezione educational, visto che le regole sono in costante evoluzione e variano da paese a paese. Il pass informa quindi i passeggeri, prima del viaggio, su quali test, vaccini e altre misure sono richieste. Offre dettagli su dove possono essere testati e dà loro la possibilità di condividere i risultati delle vaccinazioni in modo verificabile. 

L’app offre ai governi i mezzi per verificare l’autenticità dei test o delle vaccinazioni e l’identità di coloro che presentano i certificati. Dall’altro lato, permette alle compagnie aeree di fornire informazioni accurate sui requisiti dei test e di verificare che un passeggero soddisfi i requisiti per il viaggio. Iata assicura che la privacy sarà rispettata.

Addio alla carta

“Rispetto agli attuali mezzi basati su carta (il certificato internazionale di vaccinazione o profilassi, per esempio) l’app è più sicura ed efficiente”, assicura Iata. Un aspetto fondamentale, vista l’enorme mole di dati relativi a test e vaccini che dovrà essere gestita in tutti gli aeroporti del mondo. Tanto più che, dopo un anno di restrizioni per motivi sanitari, si prevede che la riapertura delle frontiere porterà un traffico eccezionalmente elevato.

L’app conta di snellire i controlli, che si annunciano pesanti. Fornirà anche dettagli su dove si può essere testati e darà la possibilità di condividere i test e i risultati delle vaccinazioni in modo verificabile e sicuro: altro elemento cruciale per convincere i governi a riaprire le frontiere. L’uscita è prevista tra qualche settimana.