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Innovazione 7 Giugno, 2020 @ 2:39

Come Citizen è diventata la app più scaricata durante le proteste per George Floyd

di Forbes.it

Staff

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Citizen app di notizie
(Fonte immagine: citizen.com)

Articolo di Steven Bertoni apparso su Forbes.com

Il 3 giugno, mentre le proteste che denunciavano l’omicidio di George Floyd attanagliavano gli Stati Uniti, l’app Citizen ha superato Twitter, Nextdoor, CNN, Fox News, The New York Times – e ogni altra app di notizie nelle classifiche Apple. Ciò che rende il suo balzo ancora più eclatante è che a differenza delle altre app disponibili in tutto il mondo, Citizen opera in sole 18 città degli Stati Uniti: New York, Los Angeles San Francisco, Filadelfia, Baltimora e altre.

Citizen è diventata uno strumento fondamentale sia per i manifestanti che per i residenti, offrendo avvisi in tempo reale, dati in real time e video sulle emergenze vicine, quali ad esempio dimostrazioni pacifiche, violenze e saccheggi nelle città. “Le persone utilizzano l’app per trasparenza, responsabilità, sicurezza e per avere consapevolezza della situazione”, ha dichiarato il fondatore di Citizen, Andrew Frame, venerdì a Forbes.

Dall’inizio delle proteste, Citizen ha aggiunto oltre 600.000 utenti secondo fonti interne all’azienda. Ora ha più di 5 milioni di utenti attivi (Citizen sarebbe la quarta app di notizie più popolare su IOS secondo la società di analisi mobile App Annie). Il picco ha messo alla prova la startup, le sue infrastrutture tecnologiche e il team che monitora le chiamate al numero di emergenza 911 in tutto il paese 24 ore al giorno. “Siamo presenti dal 2017. La nostra ingegneria e il nostro backend sono piuttosto maturi e quanto avvenuto in questi giorni ha testato tutta la nostra architettura e infrastruttura”, spiega Frame. “Le nostre bollette per il servizio cloud sono salite alle stelle”.

Citizen raccoglie migliaia di chiamate radio della polizia, dei vigili del fuoco e dei servizi energetici e, utilizzando la posizione GPS del proprio smartphone, avvisa delle emergenze nelle vicinanze. Con Citizen, si possono vedere emergenze in corso su una mappa, ricevere aggiornamenti in tempo reale sulla situazione, caricare video dell’evento e pubblicare commenti. Durante l’ultima settimana di proteste, i residenti delle città hanno utilizzato l’app per evitare le aree dove si stavano svolgendo episodi di violenza, e dai manifestanti per rimanere aggiornati sull’attività della polizia e dai media – e dagli spettatori – per tracciare e seguire l’azione.

“Tutte queste proteste sono dovute alla trasparenza creata dal video [di George Floyd] realizzato con uno smartphone”, afferma Frame. “Stiamo dando alle persone informazioni e strumenti perché possano sentirsi responsabilizzate.”

Innovazione 19 Dicembre, 2019 @ 11:48

Quali sono state le 10 app più scaricate del decennio

di Simona Politini

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(Shutterstock)

Tutti pazzi per le app, è proprio il caso di dire se si considera il vertiginoso numero di download netti (senza quindi includere aggiornamenti e re-installazioni) registrato su dispositivi iOS e Android da gennaio a novembre di quest’anno: quasi 120 miliardi di click, per un valore complessivo dei consumi, tra app e giochi, pari a circa 90 miliardi di dollari. E per il 2020 le previsioni sono ancora più rosee con una spesa prevista di oltre 30 miliardi di dollari in app e di oltre 80 miliardi di dollari in giochi.

A rivelarlo è lo studio realizzato da App Annie, società di analisi del mercato mondiale delle app. Al di fuori dei giochi, questa crescita è stata guidata principalmente dalle categorie foto-video e intrattenimento e si prevede che continuerà con il lancio di nuovi servizi di streaming video come Disney +, nonché un maggiore utilizzo dei servizi di abbonamento che creeranno entrate alternative per gli editori

Facebook fa tripletta, suo l’intero podio delle app più scaricate nel 2019

Nella classifica delle app più scaricate nel 2019 Facebook fa la parte del leone, sue le prime tre posizioni: Facebook Messenger, Facebook e WhatsApp Messenger si sono aggiudicate rispettivamente il primo, il secondo e il terzo posto. Il colosso di Menlo Park avrebbe potuto fare anche quaterna se TikTok, la app cinese che permette di creare brevi clip musicali, non avesse conquistato la quarta posizione facendo slittare Instagram in quinta. Completano la top ten delle app più scaricate quest’anno, in ordine: SHAREEit, Likee, Snapchat, Netflix e Spotify.

App più scaricate 2019
(appannie.com)

La classifica delle app più scaricate del decennio 2010-2019: il miracolo TikTok

Se però allarghiamo lo sguardo all’intera decade che ormai sta per concludersi, la situazione in testa alla classifica delle app più scaricate dal 2010 al 2019 non varia di molto e Facebook predomina incontrastato: sue, questa volta, tutte le prime quattro posizioni con le app Facebook, Facebook Messenger, WhatsApp Messenger e Instagram. Interessante notare come in questa classifica che ricopre un lasso più ampio di tempo appaiano le app YouTube e Twitter, non rientrate nella top ten del 2019, mentre è presente anche qui (questa volta in settimana posizione) la giovanissima app TikTok diventata un vero fenomeno generazionale.

App più scaricate nella decade 2010-2019
(appannie.com)
Innovazione 10 Giugno, 2019 @ 10:53

Come funziona lo Shazam per i vestiti creato da Amazon

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

Scrivo di moda, viaggi, arte e nuove tendenze.Leggi di più dell'autore
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donna con fasci di laser
(GettyImages)

Moda e tecnologia, capitolo due. Quante volte, tramite Instagram, avete fatto lo screenshot di un capo di abbigliamento per poi cercarne una versione simile sul web? E quante volte ci siete effettivamente riusciti? A non sottovalutare il problema è stata Amazon che in occasione dell’evento re:MARS dedicato a robotica, spazio ed AI ha presentato, oltre al suo drone per le consegne di pacchi, il nuovo gioiellino in tema di moda: StyleSnap.

Si tratta di una funzionalità integrata nell’app di Amazon, che sfrutta l’intelligenza artificiale per fare ricerche partendo da un’immagine. Per usarla, basta caricare la foto di un capo oppure di un outfit visto su una rivista di moda o indossato da un influencer. A questo punto, la palla passa alla tecnologia di deep learning che sarà in grado di fornire suggerimenti di capi simili acquistabili sul sito del colosso di Seattle, tenendo conto di parametri quali marchi, prezzi e recensioni.

Il deep learning è un campo di ricerca basato sull’apprendimento automatico che sfrutta un network di reti neurali artificiali, ispirate al funzionamento del cervello umano. Le reti sono costituite da milioni di neuroni artificiali collegati tra loro e possono essere “addestrati” per rilevare le immagini degli abiti alimentando una serie di immagini. E classificare gli articoli di abbigliamento nell’immagine in categorie come “abiti fit-and-flair” o “camicie di flanella”.

E se è vero che come ha dichiarato il ceo consumer worldwide Jeff Wilke: “La semplicità dell’esperienza del cliente nasconde la complessità della tecnologia che sta dietro”, è anche vero che una delle finalità della nuova app, disponibile a breve per iOS e Android, strizza l’occhio anche ai cosiddetti influencer della moda, specie a quelli che partecipano al programma Amazon Influencer, che potranno sia espandere la loro community sia ricevere commissioni per gli acquisti che hanno contribuito a ispirare.

Naturalmente, StyleSnap non è il primo esempio di aiuto virtuale nella moda. Basti pensare a Style match, strumento di ricerca visuale inventato dal sito britannico Asos (il cui modello ricorda molto Amazon) oppure Echo Look, sempre di casa Bezos, che tramite una telecamera smart attivata con l’assistente virtuale Alexa, “fotografa” un outfit da te indossato per proporti alternative valide e in linea con i tuoi gusti personali. Come avere uno stilista virtuale, a prova di click.