La storia di Rina, la società di certificazione e consulenza ingegneristica che fattura mezzo miliardo. E pensa allo sbarco in Borsa

Ugo Salerno Rina
Ugo Salerno, amministratore delegato di Rina
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Da storico ente di certificazione navale, nato insieme al Regno d’Italia nel 1861, il Rina (Registro Italiano Navale) si è evoluto in una società diversificata, che progetta la quotazione in Borsa per espandersi a livello internazionale. Il principale artefice di questa svolta è Ugo Salerno, ceo e presidente dell’azienda, che ha preso le redini a partire dal 2002 e ha risollevato le sorti di un’azienda in difficoltà. Una delle chiavi è stata la scelta di diversificare le attività, con il risultato che oggi Rina, oltre a occuparsi di certificazione in vari ambiti, dal navale all’aziendale, è una società di consulenza ingegneristica di livello internazionale.

“Il mondo della consulenza ingegneristica, in termini di fatturato, vale quasi quanto il mondo delle ispezioni e certificazioni”, ha spiegato Salerno, ospite negli studi di Forbes Leader. “Abbiamo fatto tante piccole acquisizioni e un paio grandi: il centro sviluppo materiali che era il centro di ricerca e sviluppo della Finsider ed Edif, importante società inglese con ramificazioni in Usa. Oggi siamo un’azienda che nel 2021 supererà il mezzo miliardo di fatturato, avrà più di 4mila dipendenti a tempo indeterminato, mette sul campo ogni giorno 7mila persone e ha un piano di investimenti e assunzioni di 1500 lavoratori nei prossimi tre anni”.

Rina, ora, sta progettando passo dopo passo il suo approdo in Borsa, ma senza fretta. “Noi non abbiamo bisogno di capitali in questo momento. Per noi l’entrata in Borsa è un’opportunità. Non è un punto di arrivo, ma di partenza”, ha detto Salerno. “Lo faremo quando l’azienda potrà essere valutata in maniera corretta, avrà un potenziale di crescita importante, consentirà agli investitori di avere soddisfazioni e sottoscrivere, magari, aumenti di capitale che ci consentiranno di svilupparci ancora di più”.

Di questo e di altri temi si è parlato nell’intervista a Forbes Leader che si può trovare qui di seguito.