Nuovi ritardi per l’avvio della produzione nella fabbrica tedesca di Tesla

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Ancora problemi per la Gigafactory tedesca di Tesla, con l’azienda che si trova a dover affrontare nuovi ostacoli burocratici. La produzione nello stabilimento di Grünheide, alle porte di Berlino, inizialmente fissata per luglio, non potrà iniziare nemmeno a novembre come previsto e annunciato dal ceo Elon Musk durante la festa d’inaugurazione tenutasi all’inizio di questo mese, proprio all’interno della Gigafactory. A pochi chilometri da Berlino, sabato 9 ottobre lo stabilimento è stato aperto al pubblico, dove Musk ha ricreato un piccolo Oktoberfest.

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I nuovi ritardi sono legati alla decisione dell’Ufficio per l’Ambiente del Land del Brandeburgo di disporre la ripetizione delle consultazioni online pubbliche con cittadini e associazioni locali per esprimere le eventuali obiezioni alla fabbrica sulla base delle preoccupazioni che non sia conforme alle normative. 

Tra gli aspetti che preoccuperebbero le autorità ci sarebbe, per esempio, la fuoriuscita di gas tossici e la gestione delle risorse di acqua. Nella tarda primavera, un rapporto indipendente aveva già confermato che Tesla non era sufficientemente preparata a tali possibili incidenti.

Negli ultimi 19 mesi sono state condotte diverse procedure, ai sensi della normativa PlanSiG (Planungssicherstellungsgesetzes), ma i tribunali amministrativi non hanno ancora preso alcuna decisione e non è stato formulato nessun parere legale. Dunque, tutte le amministrazioni sono in difficoltà nell’interpretazione e nell’applicazione delle disposizioni della PlanSiG. Pertanto, è difficile valutare quali pareri giuridici debbano essere adottati in caso di una controversia. Il processo di consultazioni, aperto solo a coloro che avevano espresso un’obiezione nelle precedenti “votazioni”, si svolgerà dal 2 al 22 novembre.

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Dal punto di vista costruttivo, l’impianto di Berlino è ormai pronto: Tesla produrrà a Berlino la Model Y con le future celle cilindriche di tipo 4680, che oltre alle normali funzioni di alimentazione diventeranno un vero e proprio elemento strutturale del veicolo, nel sito inoltre, saranno prodotte anche le celle per le batterie.