Due fratelli napoletani hanno creato un place to be per gli appassionati di nuove tendenze

Giuseppe e Giorgio Deliberti
Giuseppe e Giorgio Deliberti
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Articolo tratto dal numero di dicembre 2021 di Forbes Italia. Abbonati!

Un percorso che si è sviluppato nel tempo. Così i fratelli Giuseppe e Giorgio Deliberti descrivono il loro ambizioso progetto, lanciato nel 1991 come negozio di scarpe e diventato, nel corso degli anni, una delle destinazioni per eccellenza per tutti gli amanti del lusso internazionale. Già 30 anni fa i due imprenditori erano riusciti ad anticipare le esigenze del mercato in fatto di tendenze, inglobando nel mondo Deliberti maison quali Jil Sander, Balenciaga, Balmain, Christian Louboutin, Givenchy e Maison Margiela, solo per citarne qualcuna.

Poi la svolta, e tra le categorie merceologiche è arrivata – oltre a quella degli accessori, già esistente – anche labbigliamento uomo e donna. “Trattando già scarpe e accessori di alcuni brand della categoria del ready-to-wear, abbiamo iniziato a realizzare ordini anche in questo ambito, cercando di rappresentarli con dei corner nel nostro primo negozio di via Carducci”, raccontano i co-fondatori.

Dal 2017, il mondo Deliberti è ospitato allinterno del punto di riferimento della moda a Napoli, via dei Mille, snodo dello shopping più rappresentativo della città -, occupando una posizione cruciale nel tempio dei marchi di lusso più famosi, come Louis Vuitton, Hermès, Prada e, da poco, anche il nuovo store di Gucci. Dopo linaugurazione nel 2011 di due boutique dedicate al ready-to-wear donna e uomo, oggi, con otto store location, lazienda offre ai suoi clienti unesperienza di shopping completa. Negli anni, poi, per i due fratelli sono arrivati i primi riconoscimenti, come il Micam Award come migliori buyer italiani. Da sempre, inoltre, nello store di Napoli i due manager promuovono eventi artistici e musicali per coinvolgere in maniera più diretta la loro community: Fin dallinizio abbiamo creduto fortemente che musica e moda potessero camminare sulla stessa strada. Lanci di articoli in edizione limitata ed eventi musicali sono diventati elementi fondamentali per il nostro business, e per la nostra rete in generale”.

Deliberti
Lo store Deliberti

Arte, musica, design, ricerca costante di personaggi emergenti ed eventi artistici e musicali hanno permesso allo store di diventare in poco tempo il place to be per gli appassionati di nuove tendenze. Perché la moda non è costituita solo da nomi blasonati e aziende già affermate, ma anche da nuovi talenti da sostenere e sui quali investire: Certo, per noi la ricerca è parte fondamentale del nostro business. Abbiamo creduto sin dallinizio nei giovani artisti come la designer francese Marine Serre, che ha vinto il premio Lvmh nel 2017. Intanto, se c’è una cosa che la pandemia ha mostrato in maniera evidente è che, nel lusso come in qualsiasi altro settore, il digitale non può essere messo in secondo piano. E in questo senso, sono state tante le realtà italiane del lusso ad averci creduto troppo tardi”.

Non è però il caso di Deliberti, che già nel 2013 ha investito nel canale e-commerce, con un sito aperto al mercato europeo. Negli ultimi quattro anni, in particolare, la piattaforma ha registrato una crescita significativa in termini sia di fatturato, sia di espansione del mercato. Qualche settimana fa, inoltre, lazienda ha lanciato la sua app ufficiale per smartphone per offrire una nuova esperienza di acquisto: Ancora oggi siamo in fase di evoluzione, ma lapp è stata ottimizzata per ogni tipo di dispositivo. Stiamo già lavorando a un nuovo sito con uninterfaccia contemporanea e una tecnologia avanzata. Questo perché, oggi più che mai, il segmento e-commerce è diventato parte integrante del nostro business”.

Nel 2020 il turnover di Deliberti, che al momento può contare su una selezione di oltre 200 brand, è stato pari a oltre 25 milioni di euro. Successo che si riflette anche sui canali social, e in particolare su Instagram, dove lazienda può vantare una rete di circa 140 mila follower. E il futuro? “Non abbiamo progetti ben definiti, levoluzione è parte del nostro Dna. La verità è che siamo costantemente alla ricerca di nuovi progetti”, concludono.

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