Robinhood ancora in difficoltà: -60% dalla quotazione in Borsa. E i fondatori non sono più miliardari

Baiju Bhatt and Vlad Tenev a Wall Street. (Photo by Cindy Ord/Getty Images for Robinhood)
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Questo articolo è apparso su Forbes.com

Secondo i calcoli di Forbes, i cofondatori di Robinhood, Vlad Tenev e Baiju Bhatt, non sono più miliardari. Le azioni della famosa azienda di trading stanno continuando ad andare al ribasso negli ultimi mesi. Dalla quotazione in Borsa dell’anno scorso le azioni hanno perso metà del loro valore.

Fatti principali

  • Finora, nel 2022, il prezzo delle azioni di Robinhood è calato di quasi il 20%, stabilendosi a 14 dollari per azione. Un trend che conferma la tendenza al ribasso del titolo della società, che sta cercando di resistere agli attacchi.
  • Dalla quotazione dello scorso anno le azioni di Robinhood hanno perso più della metà del loro valore. Un calo di oltre il 60% rispetto al prezzo di 38 dollari per azione stabilito nell’Ipo a luglio 2021.
  • A causa del crollo delle azioni, i cofondatori Vlad Tenev e Baiju Bhatt non sono più miliardari, secondo le stime di Forbes.
  • Prendendo a riferimento il prezzo di chiusura di mercoledì, ossia di 13,89 dollari per azione, Tenev e Bhatt hanno adesso un patrimonio netto di rispettivamente 845 milioni e 911 milioni di dollari. Ad agosto avevano raggiunto il picco di 4,3 e 4,9 miliardi di dollari.
  • Robinhood ha rifiutato di commentare la notizia quando è stato contattata da Forbes .
  • Tenev e Bhatt hanno ancora un piano di assegnazione di azioni vincolate che, grazie ai suoi incentivi, potrebbe far guadagnare loro diversi miliardi di dollari nei prossimi anni, qualora il prezzo delle azioni della società dovesse raggiungere traguardi ben precisi, secondo quanto evidenziato dai documenti della Sec.

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Background

Robinhood si è quotata nel luglio del 2021 con una valutazione di 32 miliardi di dollari, facendo molto clamore. E anche se già il primo giorno di negoziazione il titolo ha chiuso in ribasso dell’8% rispetto al prezzo fissato dall’Ipo, tuttavia la quotazione in Borsa di Robinhood ha fatto crescere sensibilmente le fortune dei suoi fondatori. I loro patrimoni netti, infatti, sono aumentati di oltre due miliardi di dollari. Secondo i calcoli di Forbes, i due sono diventati miliardari per la prima volta nel settembre 2020, in seguito a round di finanziamento privato che ha spinto la valutazione di Robinhood a 11,7 miliardi di dollari.

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In cifre: 22,4 milioni di dollari

Questo è il numero totale di utenti che Robinhood conta sulla sua piattaforma.

A cosa guardare

Il 27 gennaio Robinhood annuncerà gli utili del quarto trimestre e i risultati dell’intero anno. La società, ovviamente, spera di ottenere risultati migliori rispetto allo scorso trimestre, quando le azioni sono scese del 10% dopo che gli utili del terzo trimestre hanno sostanzialmente deluso le aspettative. Tra l’altro, proprio nel suo ultimo rapporto sugli utili, Robinhood ha visto un calo delle entrate da 565 milioni del secondo trimestre a 365 milioni di dollari. Un calo dovuto soprattutto a una forte diminuzione delle entrate dal comparto del trading di criptovalute sulla propria piattaforma. Dopo un inizio di successo nel 2021, quando si era assistita a una corsa all’acquisto per i cosiddetti titoli meme, come GameStop, e per le criptovalute, come Dogecoin – che aveva spinto la crescita importante di Robinhood -, successivamente l’attività di trading dell’azienda si è sostanzialmente stabilizzata. A ottobre, la società aveva dichiarato che la minore attività del trading retail “potrebbe persistere” e influire negativamente sugli utili del quarto trimestre.

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