I 10 cripto-miliardari che hanno “perso” di più dal picco di novembre del bitcoin

coinbase
Il co-fondatore di Coinbase Brian Armstrong. (Photo by Steve Jennings/Getty Images for TechCrunch)
Share

Questo articolo è apparso su Forbes.com a firma di John Hyatt

Le fortune dei più ricchi investitori di bitcoin, Xrp e altre criptovalute sono implose insieme al valore delle risorse digitali. E il peggio potrebbe non essere passato.

Dieci dei più ricchi magnati di criptovalute seguiti da Forbes hanno perso un totale di 26,9 miliardi di dollari dal 10 novembre 2021, quando il Bitcoin e l’intero mercato delle criptovalute hanno raggiunto il picco di valore. Tre dei dieci hanno visto il loro patrimonio diminuire del 50% rispetto all’inizio di novembre, una perdita sbalorditiva anche per un settore volatile come quello delle criptovalute.

Il Bitcoin, il più grande asset digitale per valore di mercato, è crollato del 50% da quando ha raggiunto il massimo storico di 68.622 dollari il 10 novembre, secondo CoinMarketCap. La criptovaluta è stata scambiata a 34.326 dollari a mezzogiorno lunedì – prezzo utilizzato da Forbes per calcolare i dati di patrimonio. [Sei ore dopo, il bitcoin è rimbalzato fino a 36.000 dollari].

Anche Ether sulla scia del Bitcoin

Anche Ether, la seconda moneta digitale, ha visto il suo valore dimezzarsi da novembre. Dal picco del Bitcoin, le azioni dell’exchange di criptovalute Coinbase Global sono scese del 42%, passando da 328 dollari per azione ad appena 191 dollari alla chiusura del mercato il 24 gennaio. Di conseguenza, i due cofondatori miliardari di Coinbase, l’amministratore delegato Brian Armstrong e il membro del consiglio Fred Ehrsam, hanno perso oltre 7 miliardi di dollari.

MicroStrategy, una società di software che ha investito oltre 3 miliardi di dollari della sua tesoreria aziendale in bitcoin, è in calo del 55% dal 10 novembre. (In confronto, l’indice Nasdaq Composite è sceso di circa il 15% nello stesso periodo di tempo). Michael Saylor, investitore Bitcoin e ceo di MicroStrategy, ha visto la sua fortuna precipitare del 55%.

L’exchange Gemini si salva (almeno per ora)

Non ci sono solo cattive notizie per i magnati delle criptovalute. L’exchange di criptovalute Gemini, di Cameron e Tyler Winklevoss, ha aumentato la sua valutazione a oltre 7 miliardi di dollari a fine novembre, prima che il Bitcoin crollasse, proteggendo almeno per ora i propri patrimoni.

Altri rimangono comunque ottimisti. Tim Draper, l’investitore miliardario che ha perso 18,7 milioni di dollari su quasi 30.000 bitcoin nel 2014, ha detto a Forbes la scorsa settimana che il Bitcoin riuscirà a salire di oltre il 600% quest’anno, fino a 250.000 dollari, nonostante le condizioni ribassiste. “Dal momento le preoccupazioni sui tassi di interesse spingono i mercati al ribasso”, ha aggiunto Draper, “credo che alcune delle criptovalute marginali scompariranno. E che verranno applicati maggiori sforzi sul Bitcoin e su altre valute importanti”.

Ecco come è cambiato il patrimonio netto di questi dieci cripto miliardari dal 10 novembre 2021 al 24 gennaio 2022.

(Foto di Forbes.com)

Le valutazioni sono state calcolate utilizzando i prezzi delle azioni di chiusura del mercato e i prezzi delle criptovalute a mezzogiorno, ora orientale di entrambi i giorni.

Per altri contenuti iscriviti alla newsletter di Forbes.it Iscriviti