Debutta Truth, il social di Donald Trump. Ma non è ancora su Android e c’è l’incognita controlli sull’App Store

Donald Trump impone il divieto su xiaomi, ban
(Photo by Joe Raedle/Getty Images)
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Per evitare di essere di nuovo censurato sui social media, Donald Trump ha scelto un editore amico per il lancio del suo social: se stesso. La piattaforma che edita il nuovo sito è, infatti, Tmtg (Trump Media & Technology Group) il cui ceo è il repubblicano Devin Numes, un fedelissimo dell’ex presidente. Il nuovo social media, che si chiama Truth (Verità, ndr) è disponibile solo nel mercato americano e solo per gli utenti dell’app store di Apple. Per gettarsi nel nuovo progetto, Numes lascerà la sua poltrona alla Camera dei rappresentanti per lo stato della California.

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Il peso di Android

Essere presenti su app store significa raggiungere – potenzialmente – un miliardo di utenti iPhone. Ma la gran parte del mercato è in mano al sistema operativo Android, che è di proprietà di Google. E già questa assenza sembra un primo limite per la nascente iniziativa. Inoltre, come fa notare Reuters, al momento di registrarsi parecchi utenti hanno segnalato dei problemi che sono stati giustificati dalla piattaforma da “un eccesso di traffico”.

La potenza di fuoco

Nella fase beta, Truth Social ha accettato utenti solo su invito per verificare le capacità del sistema di reggere all’impatto con il mercato. Ammesso che l’operazione sia un successo, è impossibile paragonare un singolo sito alla potenza di fuoco di cui l’ex presidente poteva contare prima di essere bannato da YouTube (Alphabet), Facebook (oggi Meta) e lo stesso Twitter, suo social prediletto per la sintesi provocatoria che l’app dei tweet permette agli utenti.

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I controlli di Apple restano severi

È vero che lo store di Cupertino ha accolto il nuovo social, ma Apple controlla in maniera capillare – a volte molto più severamente di Android – i contenuti del suo app store e interviene duramente quando si violano le regole di policy. Quella formidabile macchina da tweet divisivi chiamata Trump, è avvisata. Non casuale la data del lancio negli Usa, vale a dire il President’s Day, il 22 febbraio, giorno importante negli Stati Uniti in cui si festeggia il compleanno del primo presidente americano George Washington.

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