Elon Musk attiva Starlink in Ucraina: come funziona il sistema di connessione satellitare presente anche in Italia

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(foto Patrick Pleul – Pool/Getty Images)
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Elon Musk risponde all’appello del primo ministro ucraino, Mykhailo Fedorov, e mette a disposizione dell’intero paese Starlink, il sistema di connessione Internet satellitare in grado di far arrivare la banda ultra-larga a bassissima latenza in ogni angolo del pianeta.

Fatti principali

  • Sabato, il primo ministro ucraino Mykhailo Fedorov ha lanciato un appello, anche provocatorio, a Elon Musk: “Mentre provi a colonizzare Marte, la Russia sta provando a occupare l’Ucraina! Mentre i vostri razzi atterrano con successo dallo spazio, i razzi russi attaccano il popolo civile ucraino! Vi chiediamo di fornire all’Ucraina le stazioni Starlink e di indirizzare i russi sani di mente ad alzarsi”.
  • La risposta dell’uomo più ricco al mondo non si è fatta attendere ed è stata chiara e decisa: “Il servizio Starlink è adesso attivo in Ucraina. Altri terminali sono in arrivo”.
  • Essendo totalmente indipendente dalle connessioni terrestri, Starlink permetterà all’Ucraina di risolvere i problemi di comunicazione e connessione causati dagli attacchi informatici russi.
  • Venerdì, SpaceX aveva pubblicato un video in cui il Falcon 9 lancia in orbita 50 satelliti Starlink

 

Il sistema di connessione Starlink

Parte di SpaceX, Starlink è un sistema di connessione internet satellitare globale in banda larga a bassa latenza. Ancora in ‘costruzione’, visto che sono quasi 2mila su 12mila (l’obiettivo prefissato dallo stesso Elon Musk) i satelliti miniaturizzati collocati nell’orbita terrestre bassa, il sistema funziona “inviando le informazioni attraverso il vuoto dello spazio, dove viaggia molto più velocemente che nei cavi a fibra ottica e può raggiungere molte più persone e località”, come afferma la stessa Starlink.

Infatti, essendo posizionati a circa 550km dalla Terra, contro i 35mila km di altezza dove si trovano i satelliti geostazionari che orbitano attorno al nostro pianeta, Starklink punta a offrire una connessione molto più veloce e più stabile rispetto a quella offerta dalla fibra ottica. Proprio grazie alla minore distanza dalla Terra, permette di ridurre sensibilmente, tra i 20 e i 40 millisecondi, la cosidetta latenza, l’arco di tempo che intercorre tra l’invio del segnale e la sua ricezione. Un plus fondamentale per il gaming online, ma anche e soprattutto per la telemedicina e la guida autonoma.

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Attivo da febbraio 2021 anche in Italia, Starlink al momento offre una velocità inferiore di connessione rispetto a quella garantita dalla fibra ottica (tra i 50 e 150 mb al secondo). E ha ancora un costo rilevante: 499 euro per l’installazione del sistema, 75 per la spedizione e 99 euro al mese per l’erogazione del servizio. Senza considerare che non viene attivato immediamente, visto che gli ordini vengono evasi in ordine cronologico, seguendo le richieste inserite in lista d’attesa. Limiti che Elon Musk intende superare nel più breve tempo possibile.

Gli obiettivi, i partner e… Jeff Bezos

Strutturato immaginando un costo totale, in un periodo di dieci anni, di 10 miliardi di dollari, per il 2025 SpaceX prevede 40 milioni di abbonati e un fatturato di 30 miliardi di dollari, sulla base di una spesa di 750 dollari l’anno per abbonamento. Un obiettivo non proprio semplice che, tuttavia, può contare sull’aiuto e il sostegno di due partner d’eccezione: Microsoft Azure e Google. Le due aziende si appoggiano ai satelliti Starlink per distribuire il cloud computing alle aziende, business fondamentale dei colossi tecnologici, come Amazon.

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Non è un caso, infatti, se anche in questo settore, Elon Musk ha un ‘rivale’ già conosciuto: Jeff Bezos. Il fondatore di Amazon e Blue Origin ha infatti lanciato il progetto Kuiper, con l’obiettivo proprio di realizzare un’altra mega-costellazione internet di oltre 3mila satelliti. Ma rispetto a Mr Tesla è notevolmente in ritardo. Inoltre, insieme ad altri imprenditori, lo stesso Bezos ha esposto alla Federal Communication Commission (Fcc) le sue perplessità sul fatto che il sistema Starlink possa precludere ad altri operatori (come Amazon) la realizzazione della propria infrastruttura per via delle interferenze tra i segnali radio che si potrebbero generare.

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