Starlink uscirà dalla fase beta a ottobre: Elon Musk fa un altro passo avanti sull’internet satellitare

Elon Musk Starlink SpaceX
(foto Patrick Pleul – Pool/Getty Images)
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Nel prossimo biennio la domanda di internet a banda larga crescerà del 24% e, senza nuove forme di connessione, non potrà essere esaudita. In questa prospettiva, un utente chiede a Elon Musk la data di commercializzazione su larga scala del sistema internet satellitare Starlink della sua SpaceX. Il fondatore di Tesla risponde con fulminea sintesi: “Il mese prossimo”. Fra poche settimane, dunque, il sistema uscirà dalla fase beta per atterrare nel mercato, con tutte le sue potenzialità.

Starlink è già disponibile in Italia

Il servizio di Starlink è già disponibile anche sul mercato italiano. Ha una velocità inferiore a quella della fibra ottica, ma riesce, a differenza di quest’ultima, a illuminare aree rurali non raggiunte dalla rete. Anche se il territorio italiano è coperto abbastanza bene, ci sono piccole e medie imprese che operano in zone lontane dai grandi centri che non hanno ancora risolto il problema di ottenere una connessione efficace, stabile e veloce.

Starlink promette di offrire ad aziende e professionisti una velocità che oscilla tra 50 e 150 Mbps, con una latenza tra 20 e 40 millisecondi. La latenza, va ribadito, è l’intervallo di tempo che intercorre tra l’invio del segnale e la sua ricezione. E in mercati difficili come la telemedicina e la guida autonoma rappresenta un elemento essenziale. Al momento Starlink si basa sulle trasmissioni di 1.500 satelliti che coprono 12 paesi.

Obiettivo 30 miliardi di dollari

Tra i primi clienti che hanno aderito al servizio, fornendo a Musk un prezioso endorsement, ci sono Microsoft Azure e Google, che useranno i satelliti per distribuire il cloud computing alle aziende. Nonostante nomi così altisonanti, però, per raggiungere i 30 miliardi di dollari che il padre di Tesla si è prefissato come obiettivo occorre andare su un’offerta di massa.

I clienti attuali, secondo i dati riportati dal sito specializzato Pc Magazine, sono 100mila, dislocati in una decina di paesi. Ma ci sono in lista d’attesa oltre 500mila imprenditori che aspirano al servizio. Per accelerare la fornitura, SpaceX ha messo a punto un sistema per sfornare 5mila parabole di ricezione alla settimana. L’installazione ha un costo di 499 dollari, cui si aggiunge un canone mensile di 99 dollari. Prezzi che, ha promesso Musk, si dimezzeranno con la scalabilità.

Jeff Bezos in ritardo su Elon Musk

A competere con Elon Musk troviamo il solito Jeff Bezos, che con Musk combatte anche per la vetta della classifica dei super ricchi. Il suo progetto Kuiper vuole portare in orbita 3.236 satelliti con razzi Atlas V, ma il ritmo dei lanci sta segnando il passo.

I nuovi posti di lavoro promessi dall’amministratore delegato, Andy Jassy, per Project Kuiper, secondo il sito inglese Verdict, sono più di 50mila. Pur di non far perdere terreno al suo progetto, Bezos ha comprato una divisione del gruppo Facebook aperta da Mark Zuckerberg con l’ambizione di offrire la rete alle zone rurali di paesi come Africa e India.