Non solo Abramovich: chi sono i miliardari proprietari di squadre di calcio

Roman Abramovich assiste a una partita del Chelsea (foto Paul Gilham/Getty Images)
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Se già il mondo dello sport aveva deciso di stringersi attorno all’Ucraina, escludendo la Russia e la Bielorussia dalle più importanti competizioni internazionali, il miliardario russo con cittadinanza israeliana, Roman Abramovich, fa addirittura di più. Mettendo in vendita la società che lo ha reso famoso anche nel calcio, il Chelsea, e facendolo in un modo ancor più sorprendente: donando tutti i ricavi ottenuti dalla cessione del club a beneficio di tutte le vittime della guerra in Ucraina. Dimostrazione ulteriore, già confermata dalla sua presenza ai negoziati tra le due delegazioni, della sua chiara posizione contro il connazionale e presidente russo Vladimir Putin.

“Per me non si tratta né di affari né di soldi, ma di pura passione per il calcio e per il Club. Ho già dato mandato al mio team di creare una fondazione di beneficenza in cui verranno donati tutti i proventi netti della vendita”, ha dichiarato Roman Abramovich nella nota ufficiale pubblicata ieri sul sito del Chelsea. “La fondazione sarà a beneficio di tutte le vittime della guerra in Ucraina. Ciò include la fornitura di fondi essenziali per i bisogni urgenti e immediati delle vittime, nonché il sostegno al lavoro di recupero a lungo termine”, ha aggiunto il numero uno dei blues che tiene a precisare che, comunque, la cessione non sarà immediata. Ma seguirà “il suo giusto iter”.

Inoltre, in un altro passaggio molto importante della lettera, il miliardario russo ha sottolineato che non chiederà “alcun prestito da rimborsare”. Facendo quindi riferimento a quel prestito da due miliardi di euro che il Chelsea ha nei suoi confronti.

Roman Abramovich lascia il Chelsea: quanto vale il club

Acquistato nel 2003 per circa 190 milioni di dollari (si trattò della cifra più costosa di sempre per una squadra di calcio britannica), il Chelsea con Roman Abramovich ha vissuto i migliori anni della sua storia. Raggiungendo successi che Stamford Bridge non aveva mai visto. Su tutti, la vittoria di 5 campionati di Premier League (a cui ne va aggiunto uno conquistato nella lontana stagione 1954-1955) e, soprattutto, due Champions League, nel 2012 – quando alla guida della squadra c’era l’italiano Roberto Di Matteo – e nel 2021 (è infatti campione in carica), due Europa League – una vinta sempre con un tecnico italiano, Maurizio Sarri, – e la prima coppa del mondo per club, arrivata proprio quest’anno.

Trionfi che l’anno scorso, anche grazie ai grandi investimenti effettuati, hanno fatto schizzare il valore del Chelsea a 3,2 miliardi di dollari secondo quanto evidenziato da Forbes. Diventando così il settimo club di calcio di maggior valore al mondo. Vantando, inoltre, una rosa dal valore di 883 milioni di euro, secondo i dati di Transfermarkt.

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I miliardari nello sport

Non appena si concretizzerà la cessione del Chelsea, Roman Abramovich lascerà, quindi, il suo posto nelle classifiche dei più ricchi proprietari di una squadra sportiva. Dove, nel 2021, grazie al suo patrimonio di 14,5 miliardi di dollari, non solo si trovava in ottava posizione (alle spalle di Steve Cohen, numero uno dei New York Metz), ma rappresentava anche il terzo miliardario più ricco nel mondo del calcio, dopo François Pinault (44,3 miliardi di dollari), proprietario del Rennes, e Dietrich Mateschitz (26,9 miliardi di dollari) dei New York Red Bulls. L’imprenditore russo era seguito in classifica da Stanley Kroenke, numero uno dell’Arsenal (10,7 miliardi di dollari), da Philip Anschutz dei Los Angeles Galaxy (10,1 miliardi di dollari), e dall’italo-americano, nonché presidente della Fiorentina, Rocco Commisso (8,4 miliardi di dollari).

La top 10 dei miliardari nel mondo del calcio (real time)

  1. François Pinault (Rennes): 44,2 miliardi di dollari
  2. Dietrich Mateschitz (New York Red Bulls): 22,9 miliardi di dollari
  3. Philip Anschutz (Los Angeles Galaxy): 10,9 miliardi di dollari
  4. Stanley Kroenke (Arsenal): 10,7 miliardi di dollari
  5. Rocco Commisso (Fiorentina): 8,4 miliardi di dollari
  6. Arthur Blank (Atlanta United): 7,4 miliardi di dollari
  7. Silvio Berlusconi (Monza): 7,1 miliardi di dollari
  8. Dmitrij Rybolovlev (Monaco): 6,7 miliardi di dollari
  9. Joshua Harris (Crystal Palace): 5,7 miliardi di dollari
  10. Paul Singer (Milan): 4,3 miliardi di dollari

È opportuno precisare che alcuni di questi miliardari non sono tutti proprietari al 100% del club di calcio in questione, ma hanno anche delle partecipazioni e hanno in portafoglio anche altri team di altri sport. Inoltre, non sono stati inseriti né Joel Glazer, co-proprietario del Manchester United, né gli sceicchi Mansour bin Zayed Al Nahyan, numero uno del Manchester City, e Nasser Al-Khelaifi, proprietario del Paris Saint Germain, in quanto le cifre dei loro patrimoni non sono aggiornate.

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