L’alta ristorazione a Dubai: nella nuova mecca dei golosi ecco dove trionfa la cucina italiana

Marco Acquaroli
Marco Acquaroli – Rock Fish
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Negli ultimi giorni, nell’alta ristorazione si è molto parlato della prima edizione della classifica 50 Best Restaurants del Middle East e North Africa. In quest’area di forte espansione economica, compresa tra Africa e Asia, la ristorazione fine dining è sempre più presente ma fino a oggi mancava il parere delle grandi guide internazionali.

Oltre alla propria versione globale, 50 Best Restaurants non è nuova a esperimenti localizzati di questo tipo, come dimostrano gli spin-off dedicati ad Asia e Sud America. Ora, con questa nuova classifica attira ancora di più l’attenzione sul mercato emergente del golfo.

Anche se l’area interessata è molto amplia, a far la parte del leone è stata soprattutto Dubai, già meta del turismo internazionale, che quest’anno ospita l’Expo. Qui si trovano molti dei 50 ristoranti, tra cui quelli che ricoprono la posizione numero 1 (3 Fils) e 2 ( Zuma Dubai). Questa classifica ha incoronato anche un altro ristorante dell’Emirato, Il Borro, che si attesta alla undicesima posizione con la sua cucina toscana.

A dimostrazione che nella nuova mecca dei golosi la cucina italiana è sicuramente tra le più amate e conosciute. Tanti gli chef che hanno aperto qui, da Massimo Bottura a Dario Cecchini, e tanti quelli che apriranno con progetti ambiziosi nei prossimi mesi: si parla molto, ad esempio, di Chic Nonna, progetto guidato dal celebre chef Vito Mollica, che aprirà in primavera.

Abbiamo deciso quindi di approfittare di Expo per provare alcune delle cucine italiane dell’Emirato più coinvolgenti.

Pierchic

Partiamo subito da un ristorante spettacolare, a partire dalla location. Si tratta di Pierchic, dove ai fornelli troviamo la marchigiana Beatrice Segoni, che dopo aver gestito vari ristoranti importanti qui in patria ha deciso di espatriare a Dubai poco prima dell’inizio della quarantena. Ad attenderla un ristorante in mezzo al mare, su una piattaforma circondata dalle onde placide, a cui si accede tramite una passerella pedonale. Da qui si gode della vista mozzafiato della spiaggia con dietro i grattacieli. Un’altra vista splendida la si gode anche quando ci si siede al tavolo e si guarda fuori dalle vetrate, dove svetta la sagoma bianca del celebre hotel a forma di vela, il Burj al-Arab. Al Pierchic Beatrice tiene viva la tradizione della cucina italiana, proponendo pasta fresca (imperdibili i Plin di Faraona e la Chitarrina alla pescatora), e facendosi ambasciatrice di piatti della sua terra come il Brodetto di pesce. Un ristorante dov’è facile sentirsi a casa, ma allo stesso tempo dove godere di una cucina raffinata e complessa.

Seu Illuminati

Si può parlare di cucina italiana senza citare la Pizza? E chi nominare a Dubai se non l’istrionico Pier Daniele Seu, sbarcato qui con il suo marchio Seu Pizza Illuminati? Il pizzaiolo Tre Spicchi Gambero Rosso 2020 (all’ottavo posto della World 50 Top Pizza, che ha anche premiato lo chef come miglior pizzaiolo del 2019) ha voluto portare la stessa qualità della sua pizzeria di Roma anche qui. La pizza, godibile a filo d’acqua nello splendido Café dello Yacht Club di Bvlgari Marina, è creata partendo da metodi speciali di lievitazione – fino a 30 ore a temperatura controllata – uniti a innovative tecniche di cottura. Nella quotidianità, dietro i forni troviamo Simone Capitano, che propone pizze classiche rivisitate come la pizza Margherita Estiva con stracciatella di bufala, pomodori semi secchi, pesto di basilico e olio extra vergine di oliva.

    Beatrice Segoni - Pierchic
    Crediti: Michele Tamasco
    Crediti: Michele Tamasco

Rock Fish

Nonostante il nome anglofono, in questo ristorante a pochi passi dal mare, e all’ombra del Burj al-Arab, si mangia un’ottima cucina mediterranea di mare. Ai fornelli il lombardo Marco Acquaroli, che dopo una lunga esperienza in Franciacorta ha deciso di trasferirsi a Dubai. Qui ha portato il suo tocco personale nella cucina di pesce del ristorante di cui ha preso le redini. Tra i primi piatti più apprezzati da citare il Lobster Risotto, ma anche i freschissimi tortelli con limone e menta ai garganelli e i maltagliati. Nonostante l’inclinazione marittima, Marco ha voluto comunque mettere nel menù qualcosa della sua terra come la cotoletta alla milanese, vero orgoglio della cucina lombarda.

Niko Romito presso Bulgari Hotel

Non necessiterebbe di presentazioni il ristorante firmato da Niko Romito presso l’Hotel Bulgari. Ma vale la pena comunque soffermarsi su una peculiarità convincente. In abbinamento al menù degustazione dello chef è possibile prevedere un percorso di cocktail studiato dal pluripremiato cocktail bar. Da provare lo Spaghettone ai ricci di mare in coppia con il Daiquiri a base di Matusalem platino e sciroppo di peperone cotto nello josper.

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