Gazprom taglia di un terzo le forniture di gas all’Italia. L’Ue: “Prepariamo già il piano per l’inverno”

Gazprom gas
Un gasdotto di Gazprom in Siberia (Shutterstock)
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Continua la guerra commerciale a distanza tra la Russia e l’Europa, in cui le materie prime, su tutte gas e petrolio, hanno un ruolo fondamentale. E tra i paesi più colpiti dallo scontro c’è l’Italia. Oggi, infatti, Eni ha comunicato che “Gazprom fornirà alla società volumi di gas pari a circa 21 milioni di metri cubi al giorno, rispetto a una media degli ultimi giorni pari a circa 32 milioni di metri cubi al giorno”. Una riduzione di oltre il 30%, quindi.

I fatti principali

  • “Gazprom ha comunicato che per la giornata di oggi fornirà a Eni volumi di gas pari a circa 21 milioni di metri cubi al giorno, rispetto a una media degli ultimi giorni pari a circa 32 milioni di metri cubi/giorno”, ha dichiarato la società italiana in una nota ufficiale. Aggiungendo che “fornirà ulteriori informazioni in caso di nuove e significative variazioni dei flussi”.
  • I primi paesi dell’Unione europea finiti nel mirino della Russia sono stati Polonia e Bulgaria, che già da fine aprile non hanno più ricevuto forniture di gas russo
  • Come riportato dall’Ansa, Tim McPhie, portavoce della Commissione Ue, è stato chiaro sui tagli del gas messi in atto da Mosca. “L’Ue si sta preparando a ogni scenario. La situazione è chiaramente seria e dobbiamo essere preparati. A metà luglio, come è noto, verrà varato un piano di prevenzione in vista dell’inverno“.
  • Già il 6 luglio anche Ursula Von Der Leyen, presidente della commissione, si era espressa sui tagli imposti dalla Russia. “Putin continua a usare l’energia come arma. 12 Stati membri sono interessati da riduzioni dell’approvvigionamento di gas. Serve un coordinamento a livello dell’Ue. Serve un coordinamento a livello europeo e la Commissione presenterà presto un piano di emergenza. Lavoreremo per proteggere il nostro mercato unico e le catene di approvvigionamento industriale dalle interruzioni”.

Perché la Russia blocca il gas

Tralasciando le sanzioni europee imposte al Cremlino a causa dell’attacco in Ucraina, la Russia ufficialmente avrebbe deciso di tagliare le forniture di gas ai paesi europei in virtù di un decreto emesso dal presidente Vladimir Putin, che obbliga le compagnie energetiche ad aprire un conto bancario in rubli presso la Gazprombank per concludere le transazioni ed etichetta come paese ‘non amico’ chi non accetta l’imposizione. Infine, secondo quanto riportato dall’agenzia Tass, Putin ha deciso in queste ore di ampliare con un decreto la procedura semplificata di acquisizione della cittadinanza russa a tutti i residenti in Ucraina.

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