Dalle borse di studio alle pensioni: la startup che aiuta i cittadini ad accedere più facilmente alla burocrazia

Fabrizio Pinci e Giovanni Pizza
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Articolo tratto dal numero di settembre 2022 di Forbes Italia. Abbonati!

Quante volte ci siamo visti costretti a rinunciare a un’agevolazione solo per via della burocrazia. Tra documenti cartacei e sportelli fisici, il cittadino si ritrova in odissee infinite che spesso si concludono in un nulla di fatto: i Paesi dell’Unione europea spendono più di 3.600 miliardi di euro per prestazioni sociali come pensioni, sussidi di disoccupazione, borse di studio, alloggi e servizi di assistenza all’infanzia, ma il 20-60% delle persone aventi diritto a una prestazione non riesce ad accedervi.

Per risolvere questo problema, Fabrizio Pinci e Giovanni Pizza hanno ideato BonusX, la piattaforma web progettata per offrire una soluzione sistematica alle inefficienze dei sistemi di welfare. “Gli utenti si registrano, inseriscono i loro dati e vengono informati in modo semplice sulle prestazioni sociali e fiscali a cui hanno diritto”, raccontano. “Inoltre, possono avviare le pratiche di richiesta direttamente sulla piattaforma: sono guidati nell’inserimento delle informazioni e dei documenti necessari e possono firmare elettronicamente qualsiasi modulo. Per finire, sono supportati via chat da un operatore professionale partner in caso di dubbi o domande”.

A confermare la bontà dell’intuizione sono i numeri. La startup è stata fondata nel 2020 e il lancio di due prototipi nell’anno successivo ha dimostrato il bisogno di una soluzione di questo tipo, con oltre 10mila utenti e più di 2mila clienti. Oggi gli utenti verificati sono 100mila. E mentre il tema della burocrazia torna centrale in campagna elettorale, i fondatori di BonusX credono che un eventuale cambio di passo non possa intaccare il modello di business, ma anzi possa rappresentare un’opportunità.

“Anche noi auspichiamo un radicale cambio di passo da parte della pubblica amministrazione. Non vediamo gli enti pubblici come un concorrente. Si possono creare sinergie e, con sistemi informatici efficienti, la pa potrebbe integrare le proprie banche dati e realtà private come BonusX. Questo permetterebbe un connubio pubblico-privato che può favorire non solo un maggiore accesso a servizi e agevolazioni di interesse, ma anche semplicità e velocità”.

Ben vengano, allora, le ultime iniziative della pubblica amministrazione, dallo Spid ai servizi implementati tramite l’app Io. “Vogliamo creare partnership con enti locali e agenzie pubbliche, anche tramite integrazione diretta delle api con i sistemi informativi delle pa. Inoltre, la digitalizzazione della pa e incentivi come il bonus internet favoriscono la digitalizzazione dei cittadini e ampliano la platea di potenziali beneficiari di strumenti come BonusX”.

I due fondatori arrivano da esperienze differenti che si sono rivelate complementari. Pizza ha un background ibrido tra management e programmazione. Dopo la laurea in Economia e management alla Luiss Guido Carli, ha lavorato per General Electric, divisione healthcare, e successivamente è diventato digital marketing lead della divisione di interventional cardiology in Boston Scientific. Fabrizio Princi ha invece un background aziendale e creativo. Si è laureato in Marketing management all’Università di Groningen (Paesi Bassi). Dopo il suo primo progetto personale, una rivista digitale per la quale coordinava creativi, giornalisti e digital marketer, nel 2018 ha iniziato a lavorare per Boston Scientific, dove si è occupato di comunicazione e product marketing per l’area Emea.

A unirli una stessa visione: “Quando si fa startup, non si sponsorizza semplicemente un’idea di impresa, ma una nuova visione del mondo. Bisogna dimostrare di avere qualcosa di valido tra le mani e di essere le persone giuste per realizzarlo. E proprio il team è un altro dei risultati più belli. Abbiamo fondato BonusX in due, oggi siamo 11. L’azienda è full remote e questo ci ha permesso di attirare talenti da tutta Italia”. Il grande sogno per il futuro è quello di espandere l’attività della startup anche all’estero: “Le complessità burocratiche non sono tipiche solo dell’Italia: la difficoltà a conoscere e accedere ad agevolazioni e servizi pubblici è comune a tutte le economie avanzate. BonusX è nata in un’ottica mondiale”.

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