PwC e Google Cloud si alleano in nome della trasformazione digitale

Google cloud
(Shutterstock)
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Di Matteo Borgogno

Nel 2022 il mercato del cloud, secondo l’Osservatorio Cloud Transformation del Politecnico di Milano, vale 4,56 miliardi di euro. E nonostante la congiuntura economica sfavorevole, la crescita rispetto al 2021 è netta: +18%. Soprattutto, le piccole e medie imprese italiane sono sempre più nella nuvola: il 52% utilizza almeno un servizio in Cloud.

A fronte di questo scenario, la collaborazione tra PwC e Google Cloud ha un obiettivo ambizioso, con un impatto concreto: accelerare il percorso di trasformazione digitale e la transizione al cloud delle aziende, unendo l’expertise di PwC all’avanguardia tecnologica di Google Cloud. I servizi offerti dall’alleanza si posizionano all’intersezione tra tecnologia, persone e processi, con l’obiettivo di aiutare le organizzazioni a migliorarsi con un uso sapiente e consapevole dei nuovi strumenti tecnologici.

La gestione della trasformazione digitale

Una strategia vincente incentrata sulle persone. PwC, interfacciandosi con Google Cloud, supporta i team nella gestione della trasformazione digitale rendendola semplice e agile. Tramite un approccio innovativo facilita l’adozione di Google Workspace, l’insieme di soluzioni dedicate alla collaborazione aziendale, e permette alle organizzazioni di migliorare la produttività.

L’offerta è destinata alle aziende che vogliono abbracciare senza affanni la nuova era della tecnologia. PwC offre assistenza ed esperienza per sviluppare un ecosistema di applicazioni aziendali tramite l’adozione di Google AppSheet, e con il No-Code Development Program esplora percorsi di democratizzazione dell’innovazione attraverso molteplici casi di studio di sviluppo e automazione.

PwC: un supporto per i servizi cloud

Il no-code è un tipo di piattaforma snella, nata per rendere la vita più semplice agli sviluppatori automatizzando l’implementazione di elementi e processi standard. Secondo uno studio di Gartner, entro il 2030 il volume d’affari generato dal mercato low-code e no-code sarà di 187 miliardi di dollari.

Il progetto è di ampio respiro: l’innovation team di PwC Italia opera per dare alle aziende gli strumenti per migliorare le proprie competenze sui servizi cloud, in modo da risolvere specifiche necessità dei singoli business col coinvolgimento diretto degli esperti Google Cloud.

Questo si traduce nell’ideazione di soluzioni disegnate su misura per i clienti, sulla scorta delle best practice disponibili, ma anche nell’implementazione dei processi di innovation management con servizi di consulenza per aiutare da vicino i team aziendali, e nell’attività di project management che accompagna le figure coinvolte nel processo di trasformazione digitale. 

Le tre fasi del processo

Cosa deve attendersi chi sceglie PwC e Google Cloud? I servizi della partnership accelerano la trasformazione digitale e la migrazione al Cloud, articolando il processo in tre fasi essenziali: activation, transformation e development.

Nell’activation si definisce il migliore approccio al cloud in base al livello di maturità dell’organizzazione e alle sue esigenze peculiari. Con la transformation si utilizzano servizi di consulenza, di technical management e di training per ottimizzare l’adozione del cloud nel business. Infine, nel development, si passa allo sviluppo di prototipi e all’integrazione di nuove applicazioni basate sui servizi Google Cloud Platform e alla digitalizzazione dei processi aziendali attraverso AppSheet, la piattaforma di sviluppo no-code di Google Cloud.

Per chi fosse interessato a conoscere le nuove direzioni dell’innovazione digitale e i nuovi modelli di trasformazione per le imprese, PwC interverrà nella prossima tappa del roadshow Innovate Faster 2.0, giovedì 24 novembre a Milano, per parlare degli scenari di cambiamento del lavoro e il ruolo che le tecnologie abilitanti giocano nella creazione di ambienti digital workspace performanti (qui dettagli e registrazione).

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