Da oggetto del desiderio a strumento di investimento: come è cambiato il mercato delle lancette secondo questa antica azienda romana

Giovanni Bonanno
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Articolo tratto dal numero di novembre 2022 di Forbes Italia. Abbonati!

Negli ultimi anni l’orologeria ha vissuto un boom. Abbiamo assistito a un continuo aumento delle quotazioni dei modelli più importanti, tanto da aver reso l’orologio non più un oggetto di pura passione, ma un importante strumento di investimento. Requisito fondamentale per acquistare o vendere un modello da collezione è la legittimità di chi effettua la transizione: non si possono affidare capitali a chi non possiede una lunga e solida storia alle spalle.

Questa è la forza della Gioielleria Bonanno, nata a Roma negli anni ’70 e affermatasi dagli anni ‘90 come tempio dell’orologeria, in particolare nella compravendita di orologi contemporanei e vintage da collezione, con una rete che copre tutta Italia e si estende in ambito internazionale. Ciò che il team della Gioielleria Bonanno garantisce ai suoi clienti sparsi in tutto il mondo è un’esperienza per certi versi unica nel suo genere. Oggi alla guida di questa attività troviamo Giovanni Bonanno, ex corridore e campione di Formula 3000, amante delle sfide e delle emozioni. Accanto a lui Giovanni Bonanno Junior, Gianluca Bonanno e Gianluca Nocchia.

Gianluca Nocchia

“Il mercato dell’alta orologeria ha regole complesse”, dice Giovanni. “Le maison lanciano nuovi modelli venduti da concessionari o boutique monomarca, l’orologio, uscito da questi punti vendita, diventa un ‘usato’ che spesso torna sul mercato. Ogni orologio ha un limite di produzione e spesso, se venduto, acquisisce valore nel tempo, poiché diventa oggetto raro. In più alcuni di questi modelli possono avere dei ‘difetti’, come il viraggio del quadrante, che li rendono particolari. Oppure hanno caratteristiche distintive, come, ad esempio, essere appartenuti a un personaggio noto che ne fa schizzare il valore”. Dunque, come ribadisce Giovanni Bonanno, prima di addentrarsi nel complesso mercato delle lancette bisogna comprendere le varie combinazioni del rapporto rischio-rendimento, che contribuisce a definire le varie fasce di investimento. Come in un qualsiasi mercato ci sono rischi, tra cui le tantissime oscillazioni, la subordinazione ad altri sistemi di investimento, le mode sui vari modelli e la realtà di un mercato non liquido.

“Il rischio più grosso è nell’acquisto: bisogna sapere cosa si sta portando in casa”. Il lavoro principale è capire che tipo di profilo di rendimento sta cercando il cliente e trovare l’orologio che soddisfi le sue aspettative. Segue poi la parte più importante. “Valutarne la qualità, l’originalità e la coevità in tutte le sue caratteristiche di costruzione. In pratica siamo diventati advisor: il cliente che ha deciso di diversificare il suo portafoglio di investimento si relaziona con noi per capire l’oggetto adatto alla propria richiesta. Questa necessità nasce dal fatto che gli orologi da investimento sono beni definiti vintage e sono oggetti da collezione. Per capirne la qualità è necessario avere particolari attitudini ed esperienza. Quando si scende nel concreto, bisogna sapere bene che ogni vendita è una storia a sé. Grazie anche al momento favorevole delle lancette e alla nostra consulenza, molto spesso in breve tempo il cliente si trova ad avere un orologio che vale molto di più di quanto lo ha pagato”. Ma perché scegliere un orologio vintage? “La scelta tra orologio vintage e orologio di primo polso dipende dalla volontà dell’acquirente: con un pezzo vintage si indossa la storia, con un pezzo moderno ci si veste all’ultima moda”, spiega Bonanno.

Resta però una considerazione fondamentale: oggi possedere un orologio di valore è un desiderio comune, non solo perché è uno status symbol, ma anche perché l’alta orologeria vuol dire manifattura, ovvero accuratezza dei dettagli coniugati a ottime prestazioni tecniche, creazioni particolari e di lusso, che esprimono un’eleganza esclusiva. “Alla base del nostro lavoro c’è tutto questo: le passioni e le emozioni. Per primi ci emozioniamo assieme ai clienti e ciò ci spinge a dare sempre il massimo in ogni cosa. Con i segnatempo vivo la stessa adrenalina che provavo da giovane in pista”. Questo spiega anche il motto dell’azienda: ‘The best, the rarest’.

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