Il trionfo dello zafferano alla Maio Saffron Night

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@ Federico Alessandro Galli
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“Milano è una città che chiede tanto ma dona anche tante soddisfazioni. Portare la nostra sede qui è stata un’idea quasi naturale”. Si è aperta con le parole di Alessandro Maio, titolare dell’omonimo ristorante, la Maio Saffron Night, evento che ha celebrato la città meneghina e la sua costante attitudine all’artigianalità e alla bellezza, con un ingrediente di eccellenza come lo zafferano. Quest’ultimo, conosciuto anche come l’oro di Milano, è stato utilizzato per creare cinque piatti raffinati, accostati ad altrettanti vintage di champagne. Per l’occasione, lo chef Luca Seveso ha scelto le materie prime più preziose, capaci di guidare gli ospiti in un viaggio sensoriale unico e indimenticabile.

L’aperitivo di benvenuto

L’evento si è svolto giovedì 1° dicembre al Maio Restaurant, situato all’interno dell’edificio della Rinascente di Milano. La cena-spettacolo è stata preceduta da un aperitivo di benvenuto sulla terrazza vista Duomo, dove gli ospiti hanno potuto sorseggiare uno speciale cocktail creato per l’occasione, capace di unire il sapore intenso del gin con note delicate di liquirizia e nocciola.

“Con questo evento vogliamo ringraziare tutti quelli che vivono a Milano e scelgono il nostro locale per un evento cruciale. Speciale è la parola che ci ha guidato per la serata. Speciale è il menù dello chef Seveso con lo zafferano accompagnato dallo champagne, così come il distillato con nocciole del Piemonte e il panettone che fa parte del menù”, ha proseguito Maio.

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@ Federico Alessandro Galli

I piatti presentati alla Maio Saffron Night

La cena si è svolta in cinque atti, con cinque portate create dall’estro dello chef Seveso. Un vero e proprio percorso sensoriale, partito con un piatto a base di astice patate e una crema chantilly allo zafferano, accompagnato dallo champagne Premier Cru Rose de Saignee. Nel menù non poteva certo mancare il tipico risotto alla zafferano, con l’aggiunta del porro, accostato al Besserat de Bellefon Blanc de Blancs. Uno champagne raffinato, capace di mettere in risalto tutte le note floreali caratteristiche dello Chardonnay.

La cena è proseguita con la presentazione degli gnocchi di patata e zucca con vellutata di cappone, spugnole e zafferano, seguiti da rombo, foie gras, spinaci caramellati e brodetto di vongole. Se per il primo piatto è stato scelto lo champagne Marguerite Guyot Blanc de Noirs dalle note speziate e selvatiche, per il secondo si è preferito un Laurent Lequart Brut Millesime 2012, champagne dalle fragranze floreali con note gustose di agrumi e pesche bianche.

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Lo chef Luca Seveso @ Federico Alessandro Galli

A completare il menù della serata il panettone marron glacé, zafferano e salsa alla vaniglia, abbinato al Laurent Lequart 2000, scelto per le sue caratteristiche raffinate. “Non è stato un menù facile, lo zafferano è un ingrediente complicato in tutti i piatti. Ringrazio lo staff di sala. Una persona da sola non fa niente, se l’evento è riuscito così bene è anche grazie a loro”, ha concluso lo chef, al termine di una serata che ha fatto scoprire a tutti gli ospiti presenti l’essenza della spezia più preziosa al mondo.

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