Per il suo ruolo durante la guerra in Ucraina e per la gestione della pandemia, Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, è in vetta alla 19esima classifica annuale di Forbes delle 100 donne più potenti del mondo. La sua influenza è unica, nessun’altra donna in classifica fa politica per conto di 450 milioni di persone. La Von der Leyen è solo uno dei volti del del 2022: tra queste, al settimo posto, c’è anche Giorgia Meloni, presidente del Consiglio.
Quest’anno le donne sono state al centro degli avvenimenti più importanti: le donne americane hanno visto venir approvata una limitazione del diritto all’aborto e quindi scaldato le elezioni di midterm negli Stati Uniti. In Iran, migliaia di donne hanno marciato per le strade per protestare contro le leggi teocratiche che le trattano come cittadini di seconda classe.
A rappresentare le manifestanti nella classifica di quest’anno c’è Jina “Mahsa” Amini, la cui morte a settembre ha scatenato una rivoluzione femminile senza precedenti. Il resto delle donne è costituito da figure di potere più tradizionali: 39 amministratori delegati, 10 capi di Stato e 11 miliardarie, per un patrimonio complessivo di 115 miliardi di dollari.
La classifica è stato realizzata in base a quattro parametri principali: denaro, media, impatto e sfere di influenza. Per i leader politici, abbiamo valutato il prodotto interno lordo e la popolazione; per i leader aziendali, il fatturato e il numero di dipendenti; per tutti, le menzioni e la portata dei media. Il risultato è una lista di donne che stanno combattendo lo status quo.