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Classifiche 13 Febbraio, 2020 @ 1:30

La classifica Forbes delle migliori 50 Fintech nel 2020

di Forbes.it

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Edited By Janet Novack & Jeff Kauflin. Reported By Michael del Castillo, Ashlea Ebeling, Antoine Gara, Sarah Hansen, Samantha Sharf, Kelly Anne Smith and Hank Tucker per Forbes.com

Gli investitori hanno investito oltre 53 miliardi di dollari in startup fintech in tutto il mondo nel 2019, secondo Accenture. Mentre gli imprenditori hanno preso di mira con un assalto frontale istituzioni finanziarie secolari, un buon numero di persone rispetto agli anni passati è passato alle banche e alle assicurazioni digitali.

Un esempio è MoneyLion, una newbank la cui app offre non solo conti correnti gratuiti, carte di debito e anticipi sulla busta paga, ma anche portafogli ETF. Con oltre sei milioni di utenti, quest’anno farà la sua prima apparizione nella Fintech 50. Un’altra new entry da osservare è Dave, un’app da $ 1 al mese i cui oltre cinque milioni di utenti ricevono aiuto per costruire un proprio portafoglio crediti, oltre a conti correnti senza costi minimi o commissioni sui fidi. Gli investitori, tra cui il miliardario Mark Cuban, hanno investito 76 milioni di dollari in Dave, che ha già un valore di 1,2 miliardi di dollari.

Per quanto riguarda l’insurtech, ci sono quattro nuove società che entrano in classifica, tra cui Ethos, che utilizza la tecnologia predittiva per calcolare i prezzi delle assicurazioni sulla vita in 10 minuti e verifica i dati auto-segnalati dai candidati con i loro registri medici e farmaceutici, in modo che la maggior parte delle richieste sia approvata senza un esame medico. Gli investitori, tra cui società di venture capital e Jay-Z, Robert Downey Jr., Kevin Durant e Will Smith, hanno investito 107 milioni di dollari in Ethos, che ora ha una valutazione 450 milioni di dollari, secondo PitchBook.

Complessivamente, 19 aziende della Fintech 50 di quest’anno, la quinta edizione della lista annuale, compaiono per la prima volta. Come sempre, siamo aperti alle startup con buone idee, non importa quanto siano piccole. Propel ha solo $ 18 milioni in finanziamenti da Andreessen Horowitz e Serena Williams, tra gli altri, e ha un valore di $ 55 milioni. Ma la sua app mobile, Fresh EBT, sta già consentendo a due milioni di destinatari di buoni alimentari di controllare i propri saldi, ritagliare coupon elettronicamente e cercare lavoro e servizi sociali. Il fondatore Jimmy Chen, 32 anni, è cresciuto in una famiglia di Kansas City che ha avuto problemi economici, è andato a Stanford e ha continuato la carriera lavorando per LinkedIn e Facebook.

Mentre emergono nuove fintech, le valutazioni delle società che si trovano nella fase successiva sono in aumento: 13 delle scelte di quest’anno valgono più di $ 2 miliardi, rispetto alle otto dell’anno scorso. Nel 2019, il gigante dei pagamenti Stripe ha visto aumentare il suo valore da $ 13 a $ 35 miliardi, tre volte e mezzo il valore di Ripple, la seconda fintech con la maggiore valutazione. La banca digitale Chime ha impiegato solo nove mesi per passare da $ 1,3 miliardi a $ 5,8 miliardi di valutazione.

Un paio di cose che tutte le nostre scelte di Fintech 50 2020 hanno in comune: sono aziende private con operazioni o clienti negli Stati Uniti e stanno rendendo più semplice, rapido ed economico l’utilizzo dei servizi finanziari.

Acorns – Personal Finance – $257 milioni (Finanziamenti) – Irvine, California
Addepar – Wall Street & Enterprise – $240 M – Mountain View, California
Affirm – Personal Finance – $800 m – San Francisco, California
Axoni – Blockchain & Bitcoin – $59 M – New York, New York
Behavox – Wall Street & Enterprise – $20 M – New York, New York
Better.com – Real Estate – $254 M – New York, New York
Betterment – Investing – $275 M -New York, New York
Brex – B2B Lending – $315 M – San Francisco, California
Cadre – Real Estate – $133 M – New York, New York
Carta – Wall Street & Enterprise – $448 M – San Francisco, California
Chainalysis – Blockchain & Bitcoin – $45 M – New York, New York
Chime – Personal Finance – $805 M – San Francisco, California
Coinbase – Blockchain & Bitcoin – $525 M – San Francisco, California
Credit Karma – Personal Finance – $869 M – San Francisco, California
Dave – Personal Finance – $76 M – Los Angeles, California
Divvy Homes – Real Estate – $163 M – San Francisco, California
Ethos – Insurance – $107 M – San Francisco, California
Everledger – Blockchain & Bitcoin – $20 M – London, United Kingdom
Fattmerchant – Payments – $18 M – Orlando, Florida
Finix – Payments – $55 M – San Francisco, California
Hippo Insurance – Insurance – $209 M – Palo Alto, California
iCapital Network – Investing – $80 M – New York, New York
Insurify – Insurance – $30 M – Cambridge, Massachusetts
Kabbage – B2B Lending – $489 M – Atlanta, Georgia
Kindur – Investing – $11 M – New York, New York
Lemonade – Insurance – $480 M – New York, New York
Lively – Personal Finance – $42 M – San Francisco, California
MakerDAO – Blockchain & Bitcoin – $63 M – New York, New York
Marqeta – Payments – $378 M – Oakland, California
MoneyLion – Personal Finance – $207 M – New York, New York
Next Insurance – Insurance – $381 M – Palo Alto, California
Nova Credit – Personal Finance – $65 M – San Francisco, California
Opendoor – Real Estate – $1300 M – San Francisco, California
Payoneer – Payments – $270 M – New York, New York
Plaid – Payments – $310 M – San Francisco, California
Plastiq – Payments – $140 M – San Francisco, California
Propel – Personal Finance – $18 M – New York, New York
Ripple – Blockchain & Bitcoin – $293 M – San Francisco, California
Roofstock – Real Estate – $133 M – Oakland, California
Root Insurance – Insurance – $528 M – Columbus, Ohio
Stash – Investing – $192 M – New York, New York
States Title – Real Estate – $107 M – San Francisco, California
Stripe – Payments – $1000 M – San Francisco, California
Tala – Personal Finance – $200 M – Santa Monica, California
Tally – Personal Finance – $92 M – San Francisco, California
Toast – Payments – $498 M – Boston, Massachusetts
TransferWise – Payments – $689 M – London, United Kingdom
Trumid – Wall Street & Enterprise – $200 M – New York, New York
Unison – Real Estate – $40 M – San Francisco, California
Upstart – Personal Finance $165 M – San Mateo, California

Classifiche 4 Febbraio, 2020 @ 11:43

I 30 Under 30 di Forbes negli Stati Uniti

di Daniel Settembre

Staff writer, Forbes.it

Coordinatore di Forbes ItaliaLeggi di più dell'autore
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La schermata del sito forbes.com dedicata alla classifica degli Under 30

Nella Forbes 30 Under 30 Us & Canada ci sono anche 3 giovani italiani. Ogni anno Forbes seleziona 30 ragazzi sotto i 30 anni di età, suddivisi in 20 categorie, che si stanno facendo notare nel proprio settore di competenza. Nella lista 2020 ci sono anche tre italiani. Si tratta delle due sorelle Recchi, Carolina e Claudia, rispettivamente 26 e 24anni, selezionate per la categoria Education, co-fondatrici di EdSight, un chatbot che verifica con gli studenti universitari a rischio abbandono, l’impegno, i compiti a casa, i voti e i problemi finanziari o personali che potrebbero mettere a rischio il loro percorso di studi.

Nella categoria Science spunta un’altra brillante mente tricolore. Stefano Daniele, italoamericano di 29 anni, è figlio di immigrati originari di Bracigliano, in provincia di Salerno. È ricercatore alla Yale School of Medicine e insieme al suo team ha recentemente sfidato le ipotesi sulla tempistica e la natura irreversibile di alcune funzioni cerebrali dopo la morte. Daniele & Co. hanno infatti riattivato la circolazione e l’attività cellulare nel cervello di un suino, quattro ore dopo la morte. Il documento della ricerca si è meritato la copertina di Nature lo scorso aprile.

Ma la “classe” di quest’anno degli Under 30 di Forbes conta anche celebrities note in Italia. Come Emily Ratajkowski, supermodella 28enne e attrice diventata una influencer su Instagram con i suoi 24,4 milioni di follower. Ha lanciato anche la sua linea di moda, Inamorata Woman, nel 2017. Noto al grande pubblico anche Finn Wolfhard, attore canadese di 16 anni, alias Mike Wheeler nella serie di successo di Netflix Stranger Things. Il prossimo anno apparirà nel sequel di Ghostbusters di Jason Reitman.

Nella categoria Sport, oltre a Christian Pulisic, centrocampista 21enne – che il Chelsea ha pagato 64 milioni di euro, la cifra più alta di sempre per un giocatore di calcio americano – c’è anche Paul George, star dell’Nba in forza ai Los Angeles Clippers. Nella categoria Music, c’è Maluma, 25enne cantautore di Medellin, tra i nomi più noti del reggaeton. Vincitore del Latin Grammy, ha collaborato con Shakira e Madonna.

Classifiche 27 Dicembre, 2019 @ 12:30

Chi sono e quanto guadagnano gli atleti più pagati del decennio

di Matteo Rigamonti

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Floyd Mayweather - sportivi più pagati del decennio
Floyd Mayweather (Getty Images)

Il pugile Floyd Mayweather, 42 anni e pronto a tornare sul ring nel 2020 da imbattuto, è l’atleta più pagato degli ultimi dieci anni. Con 915 milioni di dollari complessivamente incassati a partire dal 2010, stacca i fenomeni del calcio Cristiano Ronaldo, secondo a 800 milioni, e Lionel Messi, terzo con 750 milioni di dollari. Così secondo la classifica di Forbes dedicata agli atleti che hanno guadagnato di più nell’ultima decade.

Mayweather ha guadagnato in due anni, il 2015 e il 2017, più della metà del totale: 500 milioni di dollari per i match contro Manny Pacquiao (che in questa classifica è ottavo con 435 milioni) e il fighter Conor McGregor, quest’ultimo proveniente dalla disciplina delle arti marziali miste (Mma) e per l’occasione prestato alla boxe contribuendo a creare un evento dall’enorme giro d’affari.

“Pretty boy” Mayweather in carriera vanta 50 successi e zero sconfitte, un bronzo alle Olimpiadi di Atlanta 96 ed è soprannominato “Money” da quando, nel 2006 si è liberato – pagando una penale di 750 mila dollari – del suo promoter per mettersi in proprio e gestire da sé tutte le sue attività.

Prima del 2010 l’unico atleta in grado di guadagnare più di 80 milioni di dollari in una singola stagione era stato Tiger Woods, ricorda Forbes, mentre ora sono 12 gli sportivi in grado di fatturare così tanto in un anno.

Diversi sono gli atleti che nella classifica degli sportivi più pagati del decennio beneficiano della guerra a colpi di sponsorizzazioni tra i colossi Nike e Adidas. Non solo i calciatori Messi (che con 127 milioni di dollari è l’atleta più pagato del 2019) e Ronaldo (che nel 2019 di milioni ne ha guadagnati 92 grazie anche alla sua massiccia presenza su Facebook e Instagram), ma ci sono anche le due stelle dell’Nba Lebron James e Kevin Durant. L’uomo simbolo dei Los Angeles Lakers è quarto con 680 milioni di dollari di cui 270 di stipendio e il resto frutto di sponsorizzazioni. KD, invece, che gestisce un vero e proprio impero che comprende media e altri tipi di investimenti, è nono con 425 milioni di dollari.

Non potevano mancare in questa classifica (che esclude per scelta dli atleti che si sono ritirati come, per esempio, Michael Jordan e Kobe Bryant), la leggenda del tennis Roger Federer – lo svizzero è quinto a 640 milioni – i golfisti Woods e Phil Mickelson (rispettivamente sesto e settimo con 615 e 480 milioni di dollari) e il sei volte campione del mondo di Formula1 Lewis Hamilton, decimo a 400 milioni di dollari ma con l’ingaggio più pesante di tutti.

Assenti le atlete donne. Il primo nome di una campionessa, sul campo e di incassi, che si incontra è quello di Serena Williams che con 215 milioni di dollari è tra i primi 40 sportivi per guadagni.

 

Ecco la classifica Forbes degli atleti più pagati del decennio:

1 – Floyd Mayweather: 915 millioni di dollari

Floyd Mayweather
Floyd Mayweather (Getty Images)

 

2 – Cristiano Ronaldo: 800 milioni

Cristiano Ronaldo - sportivi più pagati del decennio
Cristiano Ronaldo esulta dopo un gol con la maglia della Juventus (Getty Images)

 

3 – Lionel Messi: 750 milioni

Leo Messi - sportivi più pagati del decennio
Leo Messi (Shutterstock)

 

4 – LeBron James: 680 milioni

LeBron James con la maglia dei Los Angeles Lakers. (Jason Miller/Getty Images)

 

5 – Roger Federer: 640 milioni

Roger Federer è il tennista più pagato del mondo nel 2019. (Photo by Matthias Hangst/Getty Images)

 

6 – Tiger Woods: 615 milioni

Tiger Woods
Tiger Woods (Shutterstock)

 

7 – Phil Mickelson: 480 milioni

Phil Mickelson
Phil Mickelson (Shutterstock)

 

8 – Manny Pacquiao: 435 milioni

Manny Pacquiao
Manny Pacquiao (Shutterstock)

 

9 – Kevin Durant: 425 milioni

Kevin Durant

Kevin Durant (Photo by Alex Goodlett/Getty Images)

 

10 – Lewis Hamilton: 400 milioni

Lewis Hamilton - sportivi più pagati del decennio
Lewis Hamilton (Shutterstock)
Classifiche 24 Dicembre, 2019 @ 11:51

Bezos, Buffett e gli altri miliardari: chi ha guadagnato di più negli ultimi 10 anni

di Forbes.it

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(Forbes Italia)

di Jonathan Ponciano, Forbes Staff

La filosofia di investimento di Warren Buffett – acquistare e detenere titoli per sempre – si è rivelata una delle strategie più performanti di tutti i tempi. Ha anche fruttato particolarmente bene negli ultimi dieci anni.

Nonostante abbia dato in beneficenza grandi quantità di azioni della Berkshire Hathway dal 2006 (circa $ 34 miliardi in totale), l’Oracolo di Omaha sta chiudendo il 2019 con un patrimonio netto di circa $ 89 miliardi, in aumento di $ 42 miliardi dal 2010. Il che lo posiziona al settimo posto tra i miliardari che hanno guadagnato di più negli ultimi 10 anni. Buffett non ha mai venduto niente della Berkshire e circa il 98% della sua fortuna è costituito dalle azioni della stessa società.

Questa strategia ha funzionato anche per la maggior parte degli altri grandi miliardari del decennio, tutti più ricchi di almeno 40 miliardi di dollari rispetto al 2010. Complessivamente i dieci hanno aggiunto alle loro fortune 555 miliardi di dollari. A testimonianza del mercato toro più lungo mai registrato, tutti sono fondatori o dirigenti a lungo termine, passati e presenti, di società pubbliche, i cui titoli hanno dominato il decennio. Come Buffett, hanno raggiunto tale traguardo mantenendo le loro enormi posizioni in quelle aziende.

L’ex ceo di Microsoft Steve Ballmer, ad esempio, ha lasciato il suo ruolo all’attuale amministratore delegato Satya Nadella nel febbraio 2014, dopo aver supervisionato la crescita per oltre un decennio, ma è stato rapido a dichiarare il suo impegno con il gigante del software. “Ho dato l’anima per Microsoft – per 34 anni e continuerò a farlo “, ha detto Ballmer quando si è dimesso dal board mesi dopo. “La società crescerà a livelli ancora più alti. Sarò orgoglioso e trarrò beneficio dalla mia proprietà azionaria”, ha aggiunto.

Otto di questi dieci miliardari traggono l’80%, o anche di più, della loro fortuna in azioni della società che hanno fondato o precedentemente guidato. Ciò include non solo Ballmer e Buffett, ma anche Mark Zuckerberg di Facebook, Bernard Arnault di Lvmh e Jeff Bezos di Amazon. Nonostante abbia subito il divorzio più costoso della storia, Bezos è anche in cima a questa classifica del decennio, dopo aver aggiunto 97,4 miliardi di dollari dal 2010. Ora è la persona più ricca del mondo, rispetto alla posizione 43 di inizio decennio.

Jack Ma, ex insegnante di inglese cresciuto in povertà in Cina, detiene circa il 60% della sua fortuna in Alibaba, colosso dell’e-commerce che ha iniziato appena 20 anni fa con $ 60mila di capitale. La quotazione di Alibaba alla Borsa di New York a settembre 2014 è stata la più grande Ipo di allora. Un altro 9% del suo patrimonio netto deriva dalla società affiliata fintech dell’azienda, Ant Financial, che è l’unicorno con la più alta valutazione del mondo, circa $ 150 miliardi. La persona più ricca della Cina aveva iniziato il decennio con “soli” $ 1,2 miliardi di patrimonio.

L’unico di questa lista che non detiene la maggior parte della sua fortuna in un titolo è Bill Gates. Il visionario del software ha venduto o ceduto la maggior parte delle azioni Microsoft che lo hanno reso ricco, costruendo invece un impero di investimento più diversificato. Ha guadagnato $ 54,6 miliardi in questo decennio.

I 10 miliardari che hanno guadagnato di più negli ultimi 10 anni

10. Jack Ma
Cina
Guadagno: $ 40,8 miliardi
Patrimonio 2010: $ 1,2 miliardi
Patrimonio 2019: $ 42 miliardi

9. Sergey Brin
Usa 
Guadagno: $ 41,3 miliardi
Patrimonio 2010: $ 17,5 miliardi
Patrimonio 2019: $ 58,8 miliardi

8. Steve Ballmer
Usa 
Guadagno: $ 41,8 miliardi
Patrimonio 2010: $ 14,5 miliardi
Patrimonio 2019: $ 56,3 miliardi

7. Warren Buffett 
Usa 
Guadagno: $ 41,8 miliardi
Patrimonio 2010: $ 47 miliardi
Patrimonio 2019: $ 88,8 miliardi

6. Larry Page
Usa 
Guadagno: $ 43,5 miliardi
Patrimonio 2010: $ 17,5 miliardi
Patrimonio 2019: $ 61 miliardi

5. Amancio Ortega 
Spagna
Guadagno: $ 49,9 miliardi
Patrimonio 2010: $ 25 miliardi
Patrimonio 2019: $ 74,9 miliardi

4. Bill Gates 
Usa 
Guadagno: $ 54,6 miliardi
Patrimonio 2010: $ 53 miliardi
Patrimonio 2019: $ 107,6 miliardi

3. Mark Zuckerberg
Usa 
Guadagno: $ 68 miliardi
Patrimonio 2010: $ 4 miliardi
Patrimonio 2019: $ 72 miliardi

2. Bernard Arnault 
Francia 
Guadagno: $ 80,2 miliardi
Patrimonio 2010: $ 27,5 miliardi
Patrimonio 2019: $ 107,7 miliardi

1. Jeff Bezos 
Usa 
Guadagno: $ 97,4 miliardi
Patrimonio 2010: $ 12,3 miliardi
Patrimonio 2019: $ 109,7 miliardi

Classifiche 24 Dicembre, 2019 @ 9:56

I miliardari che nel 2019 sono diventati un po’ meno ricchi

di Forbes.it

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L’ex ceo, non ché fondatore di Uber, Travis Kalanick, uno dei miliardari che hanno perso di più nel 2019 (Justin Sullivan/Getty Images)

Jeff Bezos, il miliardario che aveva guadagnato di più l’anno scorso, è stato uno dei più grandi perdenti del 2019. Il motivo principale è stato il divorzio da oltre 30 miliardi di dollari con quella che era sua moglie da 25 anni, MacKenzie Bezos. La sua fortuna è diminuita “solo” di circa $ 13 miliardi, poiché le azioni di Amazon sono aumentate del 18%, contrastando i costi del divorzio.

Bezos non è stato però il miliardario più impattato dallo scorrere del 2019. Il magnate della tecnologia indiana Azim Premji, che è presidente della società IT Wipro da $ 8,4 miliardi (entrate nel 2018), ha annunciato a marzo di aver donato oltre il 60% della sua partecipazione in Wipro nel corso degli anni. “A chi è stato dato molto, sarà dato ancora tanto”, ha detto a Forbes in quell’occasione.

Forbes.com ha raccolto i nomi di coloro tra i miliardi che più hanno visto ridimensionarsi il loro patrimonio. Per redigere l’articolo Forbes ha esaminato la variazione del patrimonio netto di oltre 2.200 miliardari tra il 28 dicembre 2018 e il 13 dicembre 2019. Abbiamo calcolato i maggiori vincitori e vinti in termini di dollari assoluti e abbiamo preso in considerazione solo i miliardari che possiedono azioni di società quotate in borsa.

1. Azim Premji

– $ 14,1 miliardi

Patrimonio netto: $ 7,2 miliardi

A metà marzo, il magnate della tecnologia indiana Premji ha annunciato di aver spostato una quota di $ 7,5 miliardi dalla  società di outsourcing IT, Wipro Limited, alla sua fondazione di beneficenza. Questa mossa ha portato le donazioni totali effettuate nel corso della vita a $ 21 miliardi, secondo quanto dichiarato dalla fondazione. Alla morte di suo padre, Premji lasciò Stanford nel 1966 per rilevare l’azienda di olio da cucina della sua famiglia. Ha spostato il business in software e ha ampliato il business di Wipro fino a $ 8,5 miliardi (entrate del 2019). Alla fine si è laureato a Stanford nel 2000.

Jeff Bezos

– $ 13,1 miliardi

Patrimonio netto: $ 109,7 miliardi

Jeff Bezos e sua moglie, MacKenzie, hanno annunciato a gennaio 2019 che stavano divorziando dopo 25 anni di matrimonio. Come parte dell’accordo sul divorzio, il fondatore e CEO di Amazon Bezos ha trasferito il 25% della sua partecipazione nella società a MacKenzie, che ora possiede circa il 4% del colosso dell’e-commerce. Dopo che il trasferimento è stato finalizzato a luglio, Forbes ha calcolato che il patrimonio netto di Bezos è diminuito di $ 36,8 miliardi. Da allora le azioni di Amazon sono aumentate, annullando gran parte del calo.

3. Subhash Chandra

– $ 3,4 miliardi

Patrimonio netto: $ 660 milioni

Il presidente del conglomerato dei media indiano Essel Group, Chandra ha avuto un 2019 complicato. A gennaio, alcune notizie sostenevano che Essel era collegata a una società indagata dall’Ufficio per le indagini sulle frodi gravi in ​​India per transazioni sospette; secondo quanto riferito, Essel ha negato le accuse. Dall’inizio di gennaio, il prezzo delle azioni di Zee Entertainment Enterprises, una delle società di media di Essel, è crollato del 41%. Un’altra società del gruppo Essel, Dish TV India, ha avuto problemi e il suo prezzo delle azioni è sceso del 65% nello stesso periodo di tempo. Il gruppo, che ha ceduto parte delle sue attività per rimborsare i finanziatori, ha venduto una quota dell’11% di Zee Entertainment Enterprises a Invesco Oppenheimer Developing Markets Fund a luglio per oltre $ 600 milioni.

4. Travis Kalanick

– $ 3,1 miliardi

Patrimonio netto: $ 2,8 miliardi

Uber, una delle Ipo più attese quest’anno, ha fatto flop in borsa. Le azioni sono diminuite di oltre il 30% dalla sua quotazione a maggio. Ciò ha ridotto il patrimonio netto dell’ex ceo Travis Kalanick, che possedeva circa l’8,6% della società all’Ipo. Inoltre, Kalanick ha venduto quasi il 90% delle sue azioni Uber da quando il blocco è scaduto all’inizio di novembre. Ogni volta che vende – ha ceduto più di $ 2 miliardi di azioni – deve pagare delle tassi statali e federali sulle plusvalenze, un altro colpo al suo patrimonio. Kalanick, che ha co-fondato Uber nel 2009, si è dimesso da CEO nel giugno 2017 dopo una serie di scandali, ma rimane un membro del consiglio di amministrazione.

5. Yan Zhi

– $ 3 miliardi

Patrimonio netto: $ 2,1 miliardi

Ad agosto, il gruppo Zall Smart Commerce di Yan Zhi ha registrato una riduzione del 74% degli utili per l’anno fiscale conclusosi a giugno 2019. In una lettera agli investitori di settembre, il copresidente Yan ha riconosciuto le sfide che il gruppo ha dovuto affrontare, parlando “un periodo caratterizzato da complesse condizioni economiche internazionali e da una crescente pressione al ribasso sull’economia domestica”. La società è nata nel 1996 come sviluppatore di centri commerciali, per poi dedicarsi al commercio elettronico, al commercio all’ingrosso, alla logistica e al deposito.

Leader 18 Dicembre, 2019 @ 1:01

Chi sono i nuovi miliardari del 2019: da MacKenzie Bezos al creatore della Starbucks cinese

di Forbes.it

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(Photo by Jerod Harris/Getty Images)

di Kristin Stoller per Forbes.com

Nonostante la volatilità del mercato azionario e la prolungata guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, è stato un anno di successo per i nuovi miliardari. Più di 200 persone in tutto il mondo si sono unite alla lista dei miliardari di Forbes da gennaio. I nuovi membri vanno dai 21 ai 90 anni e hanno costruito patrimoni miliardari in tutti i settori, dai veicoli elettrici ai piumini.

Forbes ha scelto dieci nuovi entrati in classifica, molti dei quali self-made, che hanno sfruttato le loro capacità imprenditoriali per trasformare se stessi o i loro prodotti in brand noti a tutti. Quattro hanno creato aziende nel settore alimentare e delle bevande, tra cui Anthony von Mandl, l’uomo dietro al popolare seltz White Claw, e GT Dave, che produce oltre 250 milioni di dollari di kombucha all’anno. Un altro nuovo arrivato, Herbert Wertheim, è passato dall’affrontare accuse per assenze a scuola all’essere uno dei maggiori investitori buy-and-hold negli Stati Uniti. E Tatyana Bakalchuk è diventata la seconda miliardaria donna in Russia dopo aver avviato un sito di e-commerce mentre era in maternità.

Provenienti da quattro paesi e due continenti, ecco i dieci nuovi miliardari più importanti nel 2019. Il patrimonio netto è al 12 dicembre 2019:

Tatyana Bakalchuk

Patrimonio: $1 miliardo

Fonte: E-commerce

Paese: Russia

L’ex insegnante di inglese ha raggiunto un traguardo incredibile quest’anno: Bakalchuk è solo la seconda donna in Russia a diventare miliardaria. Madre di quattro figli, ha avviato il sito di e-commerce Wildberries nel 2004 mentre era maternità. Rendendosi conto di quanto fosse difficile per le madri acquistare vestiti con un neonato a casa, Bakalchuk per prima cosa creò il negozio online per rivendere i vestiti acquistati da un sito tedesco. Poi si è accreditata per lavorare direttamente con i fornitori; il suo sito ora vende 15.000 marchi e attira 2 milioni di visitatori al giorno in Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan. Come fondatrice e ceo, nel 2018 ha portato l’azienda a $ 1,9 miliardi di entrate.

GT Dave

Patrimonio: $1 miliardo

Fonte: Kombucha

Paese: Stati Uniti

George Thomas Dave, noto come GT, ha iniziato a produrre e imbottigliare il kombucha a casa dei suoi genitori dopo il liceo, ed è stato il primo a mettere le bevande fermentate sugli scaffali dei negozi alla fine degli anni ’90. Oggi la sua azienda Living Foods ha conquistato circa il 40% del mercato statunitense di kombucha, generando circa 275 milioni di dollari di vendite annue. Dave ha debuttato come miliardario a maggio e rimane l’unico proprietario di GT, un’azienda che ha un valore di oltre 900 milioni di dollari. Di recente, ha diversificato con altre bevande come l’acqua di CBD e il kefir di cocco.

Kylie Jenner

Patrimonio: $1 miliardo

Fonte: Cosmetica

Paese: Stati Uniti

Forse è la nuova arrivata più nota e divisiva: Jenner ha conquistato il titolo di più giovane miliardaria self made all’età di 21 anni all’inizio di quest’anno. A marzo, Forbes ha stimato che il suo ultra popolare brand Kylie Cosmetics – partito dopo che i suoi kit per labbra sono diventati virali nel 2015 – valeva almeno $ 900 milioni, in parte grazie a un accordo di distribuzione esclusiva con il rivenditore del beauty Ulta. A novembre, il membro più giovane del clan Kardashian-Jenner ha accettato di vendere una quota del 51% della sua azienda alla società di profumi e cosmetici Coty Inc. per $ 600 milioni, valutando la sua azienda a poco meno di $ 1,2 miliardi.

Kylie Jenner è la più giovane miliardaria di tutti i tempi. (Ethan Miller/Getty Images)

Daniel Lubetzky

Patrimonio: $1.1 miliardi

Fonte: KIND Healthy Snacks

Paese: Stati Uniti

Quando il miliardario degli snack salutisti è apparso sulla copertina dell’edizione Usa di Forbes nel marzo di quest’anno, ha sollevato la domanda: le Kind Bar sono davvero sane? Una cosa è certa: Daniel Lubetzky ha trasformato la sua buona retorica in una fortuna di $ 1,1 miliardi, nonostante alcuni esperti di nutrizione sostengano che le barrette prodotte da Kind non siano nutrienti. In risposta, Kind ha affermato che “offre a milioni di persone opzioni salutari con snack nutrizionalmente densi”. Lubetzky ha fondato Kind nel 2004; il gigante delle caramelle Mars Inc. ha acquistato una quota di minoranza nella società nel 2017. A ottobre, Kind ha annunciato di aver acquistato Creative Snacks, Co., un produttore di snack con sede nella Carolina del Nord, per un importo non rivelato. Il miliardario in quel mese ha dovuto dare anche alcune cattive notizie, poiché annunciò che Kind avrebbe licenziato il 15% della sua forza lavoro entro la fine dell’anno.

Jimmy John Liautaud

Patrimonio: $1.7 miliardi

Fonte: catena sandwich

Paese: Stati Uniti

Sebbene Liautaud abbia aperto il suo primo negozio di sandwich 35 anni fa, solo quest’anno è entrato nella classifica di Forbes dei miliardari . Ha fondato il suo impero usando un prestito di $ 25.000 da suo padre e ha venduto la maggior parte delle attività nel 2016 in un accordo che ha portato la valutazione della sua catena a circa $ 3 miliardi. All’inizio di quest’anno ha venduto la sua partecipazione rimanente nella società a Inspire Brands, un gruppo di ristoranti che fa parte della Roark Capital di Atlanta, per un importo non reso pubblico. Inspire Brands possiede anche Arby’s, Sonic e Buffalo Wild Wings.

Charles Zhengyao Lu

Patrimonio: $1.85 miliardi

Fonte: catena di caffè

Country: Cina

Dopo aver avviato una società di noleggio auto e un servizio di guida, Lu ha deciso di sfidare Starbucks fondando Luckin Coffee. La famosa catena del caffè, che ha aperto il suo primo negozio nell’ottobre 2017, ora ha più di 3.500 sedi in Cina e si è quotata sul Nasdaq a maggio 2019. Lu, che ha contribuito a finanziare l’attività come investitore e ora presiede il consiglio di amministrazione, possiede circa un quarto delle azioni dell’azienda. Imprenditore seriale, la prima grande vittoria di Lu è stata la fondazione della società di autonoleggio Car Inc. nel 2007. Ha guidato la società a una IPO nel 2014, raccogliendo oltre $ 400 milioni alla Borsa di Hong Kong.

Orlando Bravo

Patrimonio netto: $ 3 miliardi

Fonte: private equity

Paese: Stati Uniti

Bravo è il primo miliardario portoricano di sempre. Ex giocatore di tennis gestisce la società di buyout Thoma Bravo, che si concentra esclusivamente sul mondo software e ha un patrimonio gestito di $ 39 miliardi. Dal 2003, la società con sede a San Francisco ha concluso 230 contratti per un valore di oltre 68 miliardi di dollari. Forbes stima che Thoma Bravo, che è interamente di proprietà di Bravo e di una manciata di suoi partner, vale 7 miliardi di dollari.

Herbert Wertheim

Patrimonio: $ 3,1 miliardi

Fonte: investimenti

Paese: Stati Uniti

Optometrista della Florida, Wertheim è l’emblema del miliardario self-made. Si unì alla Marina degli Stati Uniti all’età di 17 anni dopo aver affrontato accuse di assenza ingiustificate a scuola. Wertheim ha mostrato il suo spirito imprenditoriale sin da giovane ingegnere della NASA a Cape Canaveral, dove ha progettato una macchina automatica per produrre candele di cera d’api da 15 pollici senza gocciolamento. Ha continuato fondando  Brain Power Inc., un produttore di tinte ottiche per occhiali da vista nel 1970 e ha guadagnato il suo primo milione di dollari cinque anni dopo. Da allora ha incanalato i suoi profitti da Brain Power in un portafoglio azionario diversificato ed è il maggiore azionista individuale della società aerospaziale Heico.

Anthony von Mandl

Patrimonio: $ 3,5 miliardi

Fonte: alcolici

Paese: Canada

Questo canadese poco conosciuto è responsabile della più grande tendenza di quest’estate: il seltz alcolico White Claw. Forbes stima che la sua Mark Anthony Brands, focalizzata negli Stati Uniti, che include White Claw e Hard Lemonade di Mike, valga circa 3,5 miliardi di dollari. È l’unico proprietario. Von Mandl ha iniziato per la prima volta nel settore delle bevande all’età di 22 anni come importatore e venditore di vini pregiati. In seguito ha aperto una pluripremiata azienda vinicola nella Okanagan Valley della Columbia Britannica, Mission Hill Family Estate, e ora ha cinque cantine. Possiede anche il 100% di Mark Anthony Wine & Spirits, un importatore e distributore del Canada.

MacKenzie Bezos

Patrimonio: $ 34,5 miliardi

Fonte: Amazon

Paese: Stati Uniti

La quarta donna più ricca del mondo ha debuttato al n. 15 della lista Forbes 400 del 2019 dopo aver ricevuto la più grande cifra di sempre da un divorzio, dal fondatore di Amazon Jeff Bezos. MacKenzie, grande collaboratrice di Bezos nei primi giorni di Amazon, ha ricevuto il 25% delle azioni Amazon del suo ex marito dopo aver finalizzato il divorzio durante l’estate. Ha firmato il Giving Pledge poco dopo, il che potrebbe spostarla in basso in futuro. MacKenzie Bezos, che è anche scritrice, e Jeff Bezos si sono entrambi laureati a Princeton (dove ha studiato inglese). Hanno iniziato a frequentarsi mentre lavoravano all’hedge fund D.E. Shaw a New York.

Classifiche 16 Dicembre, 2019 @ 10:46

Chi sono i 20 innovatori italiani scelti da Forbes

di Forbes.it

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Articolo tratto dal numero di dicembre di Forbes

Da che cosa si riconosce un leader innovativo? Hal Gregersen, direttore esecutivo del Mit Leadership Center e riconosciuto esperto di management di livello internazionale, in un libro ha isolato il dna dell’Innovatore in cinque talenti: fanno domande scomode (1) ma si impegnano per trovare risposte creative (2), le cercano confrontandosi con persone diverse da loro (3), fanno e apprezzano gli esperimenti (4) e infine, per dirla alla Steve Jobes, “connect the unconnected”, creano connessioni lì dove non è ancora stato fatto.

Forbes Italia ha selezionato 20 manager e imprenditori (qui in ordine alfabetico) che in Italia stanno lavorando per cercare problemi da risolvere, nella tecnologia e non solo. Non è un elenco esaustivo e tanto meno una classifica. I leader innovativi sono tanti e spesso invisibili. L’importante è saperli riconoscere.

Gabriele Benedetto
ceo di Telepass

Paolo Bertoluzzo
ceo di Nexi

Silvia Candiani
ceo di Microsoft Italia
“Il successo per me è riuscire ad avere un impatto determinante nel mondo, Cercare, grazie alla propria attività, di cambiare le cose. Spero, da qui a qualche anno, di contribuire al rilancio del nostro paese”.
Forbes Italia, aprile 2018

Innovazione: i 20 leader italiani della classifica Forbes
Silvia Candiani Ceo Microsoft Italia

Fabio Cannavale
ceo di lastminute.com e ideatore di B Heroes

Luca Colombo
country director di Facebook Italia
“Le persone che lavorano qui devono muoversi velocemente. L’apprendimento autonomo è basilare: è necessario essere un po’ imprenditori di sé stessi. Innovare per me è non seguire
la strada che hanno già delineato altri”.
Forbes Italia, novembre 2019

Innovazione: i 20 leader italiani della classifica Forbes
Luca Colombo, country director di Facebook Italia

Carlotta Costamagna
presidente di Pellan Bedimensional

Alberto Dalmasso
co-fondatore e ceo di Satispay

Davide Dattoli
co-fondatore e ceo di Tag
“Per me l’innovazione è il propulsore (o motore, scegli tu) del progresso sociale. Oggi dobbiamo essere guidati dal desiderio di innovare e di scoprire per creare un reale impatto sul mondo in cui viviamo.”
Forbes Italia, novembre 2019

Innovazione: i 20 leader italiani della classifica Forbes
Davide Dattoli, co-fondatore e ceo di Tag

Federico Leproux
ceo di TeamSystem

Salvatore Majorana
direttore di Kilometro Rosso

Marco Marlia
co-fondatore e ceo di MotorK
Per MotorK fare innovazione significa investire costantemente energie e risorse per sostenere il processo di digital trasformation del comparto automobilistico, che abbiamo scelto di innovare con le nostre idee e la nostra tecnologia all’avanguardia.

Innovazione: i 20 leader italiani della classifica Forbes
Marco Marlia, co-fondatore e ceo di MotorK

Fabrizio Perrone
co-fondatore e ceo di Buzzoole

Alessandro Petazzi
co-fondatore e ceo di Musement
“Sembra tutto facile adesso, ma ne abbiamo viste di tutti i colori e abbiamo avuto momenti difficili. Se siamo andati avanti, è perché abbiamo visto la possibilità di un business senza confini Ci siamo detti: perché non può nascere in Italia il miglior servizio digitale per chi viaggia?”
Forbes Italia, febbraio 2019

Innovazione: i 20 leader italiani della classifica Forbes
Alessandro Petazzi, ceo Musement

Paola Pisano
ministra per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione

Cristina Pozzi
co-fondatrice e ceo di Impactscool

Andrea Prencipe
rettore dell’Università Luiss Guido Carli

Carlo Ratti
founding partner/chairman di Carlo Ratti Associati

Chiara Russo
co-fondatrice e ceo di Codemotion

Pietro Sella
ceo e direttore generale di Banca Sella

Francesco Starace
ceo e direttore generale di Enel

Investimenti 9 Dicembre, 2019 @ 2:19

Chi sono i giovani top traders e innovatori della finanza negli Under 30 di Forbes 

di Forbes.it

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operatori sul Nyse di New York
(Shutterstock)

da Nathan Vardi per Forbes.com

Le migliori giovani menti finanziarie attualmente possono essere scovate nei fondi di investimento e nelle banche d’investimento, così come nelle società innovative che fanno di tutto, da facilitare i pagamenti alle criptovalute. L’ascesa del private equity e delle nuove tecnologie finanziarie può essere riscontrata nella classifica dei 30 Under 30 nella Finanza.

Le stelle emergenti della finanza lavorano nelle grandi istituzioni come Bridgewater Associates, Apollo Global Management, Goldman Sachs and KKR. Gli stessi nomi stanno anche trainando le aziende più piccole come Center Lake Capital, Divvy Homes and Celsius Network.

Magdalena Kana ,29 anni, sta guidando gli investimenti nel settore retail di Bain Capital, gigante del private equity da 105 miliardi di dollari. La sua carriera presso Bain Capital, dove adesso è vicepresidente, è iniziata in un villaggio agricolo polacco. Lì Kana ha mandato una mail in un inglese stentato a 270 college statunitensi per ottenere una borsa di studio. È giunta alla Mercersburg Academy della Pennsylvania e poi ad Harvard dove ha partecipato a un evento che le ha permesso di ottenere un lavoro presso Bain Capital. Lei ha aiutato a mettere a segno un gran colpo: l’investimento di Bain Capital in Sundial Brands, che è stata venduta a Unilever.  Adesso Kala sta giocando un grande ruolo nella joint venture da 3 miliardi di dollari di Virgin Voyagescon con Richard Branson. Kala scrive una famosa newsletter, Retales, sul comportamento del consumatore e sulla costruzione del brand.

A 29 anni, Amber Feng è responsabile della carta aziendale del gigante del fintech Stripe, che nell’ultimo round di finanziamento di settembre è stato valutato 35 miliardi di dollari. Feng è entrata a far parte di Stripe nel 2012 come una dei primi dieci dipendenti. Ha scritto la maggior parte del codice per Stripe Connect, il prodotto che permette alle aziende come Lyft, Shopify e Kickstarter di accettare pagamenti da decine di milioni di clienti. Feng ha continuato a guidare un team di 100 persone come capo delle infrastrutture di Stripe. Ora è alla guida della nuova carta di credito aziendale Stripe che è stata lanciata a settembre. 

Naoki John Yoshida, 29 anni, è direttore di Hellman & Friedman, una società di private equity con 45 miliardi di dollari gestiti. Yoshida è specializzato in investimenti in software e a inizio anno ha orchestrato l’acquisizione da 11 miliardi di dollari di Ultimate Software, di cui adesso è uno dei membri del consiglio di amministrazione. Precedentemente faceva parte del cda di un’altra grande azienda di software: Kronos. Yoshida tra l’altro ha iniziato la sua carriera come banchiere d’investimento in Morgan Stanley.

Paul Gu è il co-fondatore e il responsabile di prodotto presso Upstart, un finanziatore online che aiuta le persone a rifinanziare il debito delle carte di credito. Inoltre Upstart nel suo ultimo round di finanziamento è stato valutato 750 milioni di dollari. A 28 anni Paul Gu guida 20 persone appartenenti al team data science che si avvale del machine learning, ossia dell’apprendimento automatico, e dei dati non convenzionali per valutare il rischio del debitore. Secondo uno studio del CFPB, l’Ufficio per la protezione finanziaria dei consumatori statunitensi, il modello di Upstart “approva il 27% in più dei candidati rispetto al modello tradizionale e per i prestiti approvati produce un indice sintetico di costo in media inferiore del 16%. Ma non è tutto. Secondo quanto rivelato da Gu, Upstar sta crescendo annualmente dell’80% e, in base alle stime di Forbes, le sue entrate annuali sono arrivate ad attestarsi a 200 milioni di dollari.

Responsabile di Blackstone Group, la più grande società di private equity al mondo e investitore immobiliare, Adam Leslie in questo ambito si occupa degli affari riguardanti i settori degli uffici e delle scienze naturali. Leslie recentemente ha guidato l’ascesa da 2 miliardi di dollari di Blackstone nel mercato degli uffici di Seattle. Inoltre, a 29 anni, ha avuto un ruolo di primaria importanza in due acquisizioni: quella da 19 miliardi di dollari per i magazzini statunitensi del fornitore di servizi logistici GLP e quella da 5,5 miliardi di dollari per gli 11.000 appartamenti a Stuyvesant Town / Peter Cooper Village di Manhattan.

Andando ancora avanti, troviamo il 28enne Sam Bobley, ossia il co-fondatore e ceo di Ocrolus, una startup fintech nata cinque anni fa che utilizza l’apprendimento automatico per leggere documenti cartacei. Quando istituti di credito come OnDeck e Sofi valutano i potenziali clienti, usano la tecnologia di Ocrolus per leggere gli estratti conto delle persone, accelerando il processo di approvazione e di ingresso. Ocrolus sta generando entrate per quasi 1 milione di dollari al mese e nella raccolta fondi di maggio 2019 è stato valutato 100 milioni di euro.

A 29 anni invece Moiz Khan è responsabile per 1 miliardo di investimenti presso Palestra Capital, un fondo di investimento da 3,5 miliardi di dollari. Si concentra sulla tecnologia finanziaria e sulle scorte di software verticali. Le sue recenti operazioni vincenti includono Fidelity National Information Services e Fleetcor. Precedentemente Khan ha anche lavorato per Fir Tree Partners e Warburg Pincus.

Infine troviamo anche Maximilian Fikke che a 28 anni opera presso BC Partners, dove presta il suo aiuto per condurre gli investimenti in software e tecnologia per 25 miliardi di dollari in società di private equity. Fikke inoltre ha lavorato su importanti accordi come l’acquisizione da 3 miliardi di dollari di Chewy, che ora è una società pubblica del valore di 9 miliardi di dollari, di Navex Global, dove è un membro non votante del consiglio di amministrazione, e di Suddenlink, ora chiamata Altice Usa.

Leader 6 Novembre, 2019 @ 9:58

Bernard Arnault supera Bill Gates e diventa (per qualche ora) la seconda persona più ricca del mondo

di Forbes.it

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Aggiornamento delle 16.51: Nella classifica in tempo reale Bill Gates ha sorpassato Bernard Arnault, che torna quindi in terza posizione. Il ranking real-time è basato su numerose variabili, la principale delle quali è la valorizzazione di Borsa dei titoli in portafoglio.

Il tycoon del lusso Bernard Arnault, presidente e ceo di Lvmh, ha superato Bill Gates nella classifica real-time dei miliardari di Forbes, raggiungendo la seconda posizione. Dopo la chiusura della Borsa di ieri, il suo patrimonio si è attestato attorno ai $107 miliardi, mentre quello di Bill Gates è rimasto fermo a $106,7 miliardi. Adesso Arnault è a soli $5 miliardi di distanza dalla prima posizione, che appartiene al fondatore di Amazon Jeff Bezos.

Bernard Arnault è già stato secondo nella classifica lo scorso luglio, quando per qualche ora aveva superato il fondatore della Microsoft. Il miliardario francese, che con la sua famiglia possiede una partecipazione del 46% del gruppo Lvmh, si era piazzato al quarto posto nella classifica annuale di Forbes degli uomini più ricchi con un patrimonio di $76 miliardi, alle spalle di Bezos, Gates e Buffett. Il suo patrimonio ha raggiunto i $100 miliardi a giugno. Il titolo del conglomerato del lusso,  che ha una capitalizzazione di mercato di $240 miliardi, ha fatto un salto in Borsa a seguito alle voci di una possibile acquisizione di Tiffany.

Riguardo al successo della sua azienda, Arnault ha parlato in una recente intervista a Forbes: “Perché marchi come Louis Vuitton e Dior hanno così tanto successo? Hanno questi due aspetti, che possono essere contraddittori: sono senza tempo e sono al massimo livello di modernità… Come il fuoco e l’acqua”.

Classifiche 31 Ottobre, 2019 @ 5:45

La classifica Forbes di Ognissanti: le celebrità scomparse che hanno guadagnato di più nel 2019

di Forbes.it

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Michael Jackson è primo per il settimo anno consecutivo nella classifica Forbes delle celebrità morte più redditizie. (Photo by Brendon Thorne/Getty Images)

La musica si conferma un settore redditizio anche per i defunti. Nella “spettrale” classifica di Halloween stilata da Forbes sulle celebrità morte più pagate del 2019, sono infatti ben nove i musicisti e cantanti su 13 membri della lista.

Questi nove hanno generato 15,2 miliardi di ascolti in streaming nell’ultimo anno negli Stati Uniti, con un aumento del 38,5% rispetto ai 12 mesi precedenti. Insomma, una vera e propria seconda carriera dall’oltretomba. I guadagni totali delle 13 celebrità morte sono sostanzialmente invariati rispetto allo scorso anno. Ecco la lista completa:

13. GEORGE HARRISON: $ 9 milioni
Deceduto: 29 novembre 2001
Causa della morte: cancro
Come il compagno di band Lennon, Harrison ha beneficiato delle ristampe dei Beatles, così come dello spettacolo del Cir Four du Soleil dei Fab Four a Las Vegas.

12. WHITNEY HOUSTON: $ 9,5 milioni
Deceduto: 11 febbraio 2012
Causa della morte: annegamento
La vendita di 7 milioni di dollari a maggio di metà della sua proprietà, insieme al successo del remix di Kygo della sua cover di “Higher Love”, che ha già registrato oltre 175 milioni di ascolti su Spotify, ha permesso alla Houston di debuttare all’interno della classifica.

11. XXXTENTACION: $ 10 milioni
Deceduto: 18 giugno 2018
Causa della morte: omicidio
Anche dopo un calo del 27% nei consumi su base annua, il rapper della Florida del Sud rimane la celebrità morta più popolare negli Stati Uniti con 5,6 miliardi di ascolti.

10. NIPSEY HUSSLE: $ 11 milioni
Deceduto: 31 marzo 2019
Causa della morte: omicidio
Le sue canzoni hanno monetizzato grazie a oltre 1,85 miliardi di stream, un ritmo persino maggiore rispetto alla maggior parte degli artisti viventi.

9. PRINCE: $ 12 milioni
Deceduto: 21 aprile 2016
Causa della morte: overdose
The Purple One continua a essere reddittizio: ben 320mila unità fisiche vendute e mezzo miliardo di stream, con un aumento complessivo del 12% su base annua.

8. MARILYN MONROE: $ 13 milioni
Deceduta: 5 agosto 1962
Causa della morte: overdose
Una delle star più amate del momento. Monroe ha aggiunto una collezione Zales che si aggiunge agli accordi con Chanel e Montblanc.

7. JOHN LENNON: $ 14 milioni
Deceduto: 8 dicembre 1980
Causa della morte: omicidio
Il cinquantesimo anniversario di Abbey Road ha dato impulso ai Beatles attraverso lo streaming e il digitale, con 2,2 milioni di album, più di ogni altro artista defunto.

6. DR. SEUSS: $ 19 milioni
Deceduto: 24 settembre 1991
Causa della morte: cancro
I contratti di licenza con Hallmark, Universal Studios e altri si aggiungono all’impero editoriale che ha fruttato più di 5 milioni di libri venduti negli Stati Uniti negli ultimi 12 mesi.

5. BOB MARLEY: $ 20 milioni
Deceduto: 11 maggio 1981
Causa della morte: cancro
Quasi 1 miliardo di stream negli Stati Uniti, oltre al successo dei suoi prodotti House of Marley – tra cui cuffie, altoparlanti e giradischi.

4. ARNOLD PALMER: $ 30 milioni
Deceduto: 25 settembre 2016
Causa della morte: malattia cardiaca
L’impero della leggenda del golf rimane ben al di sopra della media, grazie alle partnership con MasterCard e Rolex. Poi c’è la sua bevanda omonima in Arizona, oltre a una versione alcolica lanciata da MolsonCoors quest’anno.

3. CHARLES SCHULZ: $ 38 milioni
Deceduto: 12 febbraio 2000
Causa della morte: cancro
Il creatore di Snoopy continua a incassare nel settantesimo anniversario del suo franchise Peanuts.

2. ELVIS PRESLEY: $ 39 milioni
Deceduto: 16 agosto 1977
Causa della morte: attacco di cuore
Per decenni, oltre 500mila visitatori andavano a Graceland ogni anno. Inoltre sta per arrivare un film biografico diretto da Baz Luhrmann, con Tom Hanks.

1. MICHAEL JACKSON: $ 60 milioni
Deceduto: 25 giugno 2009
Causa della morte: overdose/omicidio
Lo streaming di King of Pop è aumentato nonostante le recenti polemiche: 2,1 miliardi di ascolti negli Stati Uniti, rispetto a 1,8 miliardi di un anno fa. Con i proventi derivanti dal suo catalogo Mijac Music, uno spettacolo di Las Vegas e un accordo a lungo termine con la Sony, conserva post mortem il primo posto della classifica per il settimo anno consecutivo.