Non solo treni di lusso: l’Orient Express annuncia il veliero più grande del mondo

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©Maxime dAngea
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140 anni dopo il lancio dei suoi primi treni di lusso, l’Orient Express ha annunciato la più grande barca a vela del mondo. Si tratta dell’Orient Express Silenseas, un progetto che rappresenta una rivoluzione nella storia marittima, nato dalla partnership tra Accor, leader mondiale dell’ospitalità, e Chantiers de l’Atlantique, leader nella costruzione di navi da crociera.

“Con l’Orient Express Silenseas inauguriamo un nuovo capitolo della nostra storia, portando l’eccellenza e l’esperienza del luxury travel nei mari di tutto il mondo. Questo yacht eccezionale, che ritrova le sue radici nella storia dell’Oriente Expres, offrirà dei servizi luxury d’eccellenza e degli spazi di design raffinati che ricorderanno l’epoca d’oro dei viaggi in mare”, ha dichiarato il presidente e ad di Accor Sebastien Bazin. “L’innovazione è alla base di questa ultra moderna nave che rivoluzionerà il mondo navale con una nuova tecnologia che incontra le attuali sfide di sostenibilità. I sogni diverranno realtà. Sarà una vetrina di eccellenza per l’industria francese”.

Il richiamo all’epoca d’oro della Costa Azzurra

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©Maxime_dAngeac

Nel 1867, Georges Nagelmackers, durante i suoi viaggi sui transatlantici che collegavano l’Europa all’America, entrò in contatto con le lussuose suite dei viaggiatori, l’arredamento sontuoso, la vita dei ristoranti e l’atmosfera unica dei salotti. Un’esperienza di viaggio che lo avrebbe poi spinto a lanciare il leggendario treno nel 1883. Ispirandosi all’epoca d’oro della Costa Azzurra, l’Orient Express Silenseas rievoca l’epoca in cui scrittori, artisti, pittori, sovrani e star del cinema viaggiavano tra Monte Carlo, Saint-Tropez, il Cap d’Antibes e Cannes.

Lungo 220 metri (con una stazza di 22.300 UMS), lo yacht a vela vuole celebrare l’arte del viaggio con le sue 54 Suite e la Suite Presidenziale di 1.415 metri quadrati, inclusi 530 metri quadrati di terrazza privata. Le sue 2 piscine, i due ristoranti e il bar rappresentano la quintessenza del lusso e del comfort assoluto.

Omaggio agli artisti e alla cultura, sono previsti all’interno un anfiteatro-cabaret e uno studio di registrazione privato. Un’esperienza di viaggio unica, in cui trattamenti termali, sessioni di meditazione e soste alla scoperta di tesori culturali garantiranno il massimo relax per gli ospiti a bordo.

Un design tecnologico rivoluzionario per l’Orient Express

Previsto per l’Orient Express Silenseas un design tecnologico rivoluzionario, denominato SolidSail, con tre vele rigide con una superficie di 1.500 metri ciascuna issate su un armo balestron, con tre alberi basculanti che si innalzeranno fino a oltre 100 metri di altezza. Questi ultimi garantiranno una propulsione fino al 100% in condizioni meteorologiche adeguate. Per un viaggio in mare più rispettoso dell’ambiente, una formula ibrida combinerà l’energia eolica con un motore all’avanguardia, alimentato a gas naturale liquefatto (Lng), e utilizzerà idrogeno verde una volta che le tecnologie saranno autorizzate.

“Il concept ,nato nei nostri uffici nel 2018, è la quintessenza del know-how francese in ambito di architettura navale, la costruzione di scafi sofisticati, il design di lusso che ritroveremo negli spazi, l’installazione di tre vele solide, un rivoluzionario sistema a propulsione di 1500 m² per il quale abbiamo sviluppato e testato un primo prototipo che contribuirà significativamente all’alimentazione della nave, combinato insieme a un sistema a propulsione ibrida alimentato da Lng, gas naturale liquefatto, Silenseas diverrà la prima nave di eco friendly”, ha aggiunto Laurent Castaing, direttore generale di Chantiers de l’Atlantique.

Il primo esemplare, la cui consegna è prevista nel marzo 2026, riunisce i migliori talenti francesi. L’architetto Maxime d’Angeac sta progettando la disposizione degli interni e le decorazioni, mentre l’agenzia di design Stirling Design International sta disegnando le linee esterne. Hetland Maritime ha affiancato Accor nella realizzazione del progetto e nel confronto con Chantiers de l’Atlantique. L’intero progetto è finanziato per il 70-80% da banche commerciali, mentre il resto è fornito da un consorzio di azionisti in cui Accor deterrà una quota di minoranza.

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