Alessandro Esposito
Cultura

Come la sostenibilità ambientale può aiutare il cinema e la cultura

Articolo di Claudia Catalli

Una multiutility che opera nel mondo dell’efficientamento energetico, della fornitura di energia e gas, della green mobility, della telefonia fissa e mobile e dell’abbigliamento ecosostenibile. È Off Grid Alternative Movement, main partner del Capalbio Film Festival 2023 diretto da Steve Della Casa e Daniele Orazi, di cui Forbes è mediapartner. “Off Grid ha il proposito di sostenere sempre di più il mondo del cinema e della cultura”, dice il fondatore e ceo Alessandro Esposito. “Da appassionato di cinema realistico e documentario vorrei continuare a implementare il nostro sostegno al cinema e ai festival cinematografici, tante delle nostre ispirazioni aziendali vengono proprio dai documentari e da personaggi famosi attivi nelle cause ambientali. Tra cultura e imprese di sostenibilità ambientale si è creato un circolo virtuoso”.

Perché ha scelto di sostenere il Capalbio Film Festival?
Questa edizione del Festival era dedicata alla sostenibilità e sono convinto che il cinema sia in grado di impattare in modo dirompente sulla società. Tanti attori di rilievo internazionale come Leonardo Di Caprio, o Alessandro Gassman in Italia, si dedicano alle problematiche ambientali. Anche i documentari sulla sostenibilità sono fortemente in espansione. In un festival a maggior ragione i messaggi che arrivano da un attore hanno un impatto di forza e verità maggiore.

Cosa fate in Off Grid per essere sostenibili?
Abbiamo digitalizzato tutti i nostri processi aziendali per non usare carta e plastica, i nostri collaboratori possono avvalersi di smart working e si spostano prevalentemente con mezzi pubblici o elettrici. Abbiamo ridotto l’orario di lavoro e proposto orari flessibili, ma anche palestra e dieta appropriata a basso consumo di prodotti di origine animale ai nostri collaboratori, rilevando un notevole incremento di produttività. Abbiamo poi creato una foresta aziendale attraverso la piantumazione di nuovi alberi DI per raggiungere il primo obiettivo della carbon neutrality arrivando in alcune specifiche occasioni alla carbon negativity, perché mentre il nostro impatto sull’ambiente si conclude, l’albero continuerà ad assorbire co2 e avere impatto positivo sulle nuove generazioni.

Perché fare della sostenibilità ambientale il vostro focus principale?
Nasciamo come vendita di energia elettrica e gas, consapevoli sin dall’inizio che il vero impatto si poteva dare sull’efficientamento energetico. I recenti conflitti internazionali ci hanno reso tutti più consapevolei rispetto alla dipendenza dell’Europa dalle fonti energetiche provenienti da altri paesi e come tale dipendenza rischi di sbilanciare l’equilibrio geopolitico del continente. L’attenzione verso l’efficientamento energetico è quindi sempre crescente e più diffusa, dal piccolo consumatore privato fino alla grande impresa.
Si sta creando quel meccanismo di consapevolezza che è molto più impattante e sta generando un flusso informativo e di consapevolezza continuo.

Come mai la sfida di inquinare di meno è ancora così complessa?
Per il tilt che si crea a livello sistemico e globale tra quello a cui miriamo e quello che facciamo effettivamente. Serve un immediato cambiamento di marcia, mirando alla carbon negativity e non più soltanto alla carbon neutrality.

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