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Investimenti

Da Shein all’incognita Starlink: quali sono le ipo più attese del 2024

Seppur con diverse incognite, il 2024, dal punto di vista degli investimenti azionari, si prefigura come un anno importante e potenzialmente in ascesa. Soprattutto in virtù delle politiche più accomodanti delle principali banche centrali. Le quali, peraltro, hanno già iniziato a invertire la rotta in termini di costo del denaro, dopo i continui e cospicui rialzi decisi negli ultimi mesi. Non è un caso quindi se sono già diverse le società che hanno in programma di entrare nell’Olimpo della finanza e quotarsi in Borsa.

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Le ipo più attese del 2024

Shein

Guardando alle prossime ipo del 2024, l’attenzione vira soprattutto su Shein, il gigante cinese del fast fashion. Che, nonostante le varie critiche ricevute nel corso degli anni, ha già presentato domanda di ammissione a Wall Street, con la speranza di raggiungere una valutazione di 90 miliardi di dollari. Assicurandosi così il titolo di più grande quotazione di una società fondata in Cina negli Stati Uniti.

Stripe

Il 2024 sembra essere finalmente l’anno giusto anche per la tanto attesa ipo di Stripe. La fintech fondata nel 2010, dopo mesi difficili segnati anche da diversi licenziamenti, sarebbe pronta a concludere questo importante passo, con una valutazione peraltro di circa 50 miliardi di dollari. 

Reddit

Secondo quanto riportato da Bloomberg, Reddit sarebbe pronta a sbarcare in Borsa già in questo primo trimestre, con una valutazione di circa 15 miliardi di dollari.

Skims

Un’altra ipo molto attesa per il 2024 è quella di di Skims, il brand di abbigliamento della miliardaria Kim Kardashian. Peraltro, lo scorso luglio la società ha dichiarato di aver raccolto un finanziamento di 270 milioni, spingendo la sua valutazione a 4 miliardi di dollari, abbastanza per aggiungere circa 500 milioni di dollari alla fortuna di Kardashian.

Rubrik,

Come Reddit, anche Rubrik potrebbe quotarsi in Borsa già in questo trimestre. Secondo Bloomberg, la società di protezione dei dati nel cloud, che vanta Microsoft tra i suoi finanziatori, già nel 2021 era stata valutata 4 miliardi di dollari.

Sanofi

Sanofi avrebbe dato mandato a Rothschild di staccare la divisione dedicato alla salute del grande pubblico (Sanofi Consumer) per procedere alla sua quotazione. Secondo quanto riportato da Reuters, la divisione potrebbe valere 20 miliardi di euro e la sua ipo potrebbe realizzarsi nell’ultimo trimestre del 2024.

Waystar

Secondo Reuters, anche la società di pagamenti sanitari Waystar dovrebbe sbarcare in Borsa nel 2024. Qualche mese fa, infatti, aveva deciso di rinviare l’ipo per attendere un periodo più florido in termini azionari. L’entraprise value dovrebbe essere di circa 8 miliardi di dollari.

Ampere

Puntando a un fatturato di oltre 25 miliardi di euro nel 2032, a un ritmo di crescita del 30% ogni anni, Ampere, la controllata di Renault dedicata all’elettrico, in occasione del Capital Market Day ha anche annunciato quale sarà il suo prossimo e imminente passo: l’ipo in Borsa entro la prima metà del 2024, puntando a raccogliere tra gli 8 e i 10 miliardi di euro.

Le ipo del 2024 più attese in Italia

Prada

Già quotata a Hong Kong, dove capitalizza circa 14 miliardi di euro, Prada già da tempo starebbe valutando da tempo la doppia quotazione sul listino italiano. Operazione che, secondo quanto evidenziato da Bloomberg, potrebbe valere circa 1 miliardo di dollari. Chissà se il 2024 sarà l’anno giusto.

Plenitude

Posticipata “in ragione delle attuali condizioni di mercato” – doveva concretizzarsi a giugno 2022 – l’ipo di Plenitude potrebbe concretizzarsi proprio entro il 2024. L’operazione sarebbe valutata tra i 7 e gli 8 miliardi, in virtù anche del fatto che Eni ha confermato, per il 2022, un ebitda superiore ai 600 milioni di euro.

Golden Goose: il marchio italiano di scarpe da ginnastica di lusso, di proprietà del fondo Permira, si sta preparando per una quotazione in Borsa a Milano nel 2024. Spera di raccogliere 1 miliardo di euro, con una valutazione di 3-4 milioni di euro. Nei primi sei mesi del 2023, le vendite hanno raggiunto i 276 milioni di euro e il margine di profitto il 34,6%.

Il grande dubbio

All’inizio di novembre alcune testate hanno scritto che Starlink, la divisione di internet satellitare di SpaceX, che è una società privata ed è valutata circa 150 miliardi di dollari, potrebbe quotarsi nel 2024. Elon Musk, amministratore delegato di SpaceX e persona più ricca del mondo, ha però liquidato le notizie come “false”. Resta il fatto che potrebbe essere la più grande operazione americana dell’anno, e forse anche del decennio, seconda solo a Saudi Aramco e Alibaba su scala globale.

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