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Business 12 Dicembre, 2019 @ 11:22

Prada con L’Oréal, per il beauty Miuccia sceglie il colosso francese

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

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negozio prada in asia
Lo store Prada all’interno dell’IFS Shopping Center di Chengdu nel Sichuan cinese (Shutterstock)

Prada avrà una fragranza un poco più francese dopo la sigla, annunciata oggi, di un accordo di licenza pluriennale con L’Oréal per la creazione, lo sviluppo e la distribuzione di prodotti cosmetici di lusso. “L’Oréal è leader internazionale nel mondo del beauty. Il suo prestigio e la sua esperienza lo rendono il partner ideale per sviluppare al meglio il potenziale di Prada attraverso nuovi progetti, facendo leva sulla già consolidata identità del brand nel settore delle fragranze, per dialogare con una clientela più ampia in tutto il mondo”, ha commentato Patrizio Bertelli, amministratore delegato di Prada.

La licenza beauty di Prada era da 15 anni in mano alla spagnola Puig, specializzata in profumi e cosmetici, che detiene al momento, tra le altre, la licenza beauty di Christian Louboutin e Comme Des GarçonsDal canto suo, L’Oréal fa sapere di essere particolarmente lieta di aver raggiunto il deal: “Siamo molto soddisfatti di aver firmato questo accordo di licenza con Prada, uno dei player più rispettati nell’industria globale del lusso. Simbolo di eccellenza e avanguardia, la filosofia unica e non convenzionale del marchio è apprezzata dai consumatori di tutto il mondo. Questa licenza sarà per L’Oréal Luxe il completamento ideale del suo portfolio di brand iconici”, ha commentato Cyril Chapuy, presidente di L’Oréal Luxe che gestisce Giorgio Armani Beuty, Garnier, Essie e Yves Saint Laurent Beauté. L’accordo di licenza, ottenute le eventuali approvazioni delle autorità competenti, avrà decorrenza a partire dal 1° gennaio 2021.

Con un portafoglio di 36 marchi, il colosso parigino ha generato nel 2018 un fatturato pari a 26,9 miliardi di euro e impiega nel mondo 86mila persone. “Sharing Beauty With All”, infine, è il progetto di sostenibilità per il 2020 dove di recente l’azienda ha fissato i suoi ambiziosi obiettivi nello sviluppo eco della sua catena del valore.

Classifiche 18 Ottobre, 2019 @ 12:04

I nomi del lusso nella nuova classifica dei brand più forti al mondo

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

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sfilata modelli
Un momento della sfilata Gucci Cruise 2020

Anche quest’anno, l’Italia trionfa nel lusso grazie a Gucci e Prada. Lo conferma la ventesima edizione dello studio Best Global Brands, diffuso da Interbrand. Il marchio della maison fiorentina ottiene la 33esima posizione in classifica raggiungendo un valore di 15,949 miliardi (+23%) e Prada si posiziona in centesima posizione con un valore di 4,781 miliardi di dollari. Restando in Italia, ma al di fuori del settore moda, il brand Ferrari cresce del 12% raggiungendo un valore di 6,458 miliardi (posizione 77).

“Prada è un rappresentante tutto italiano che, pur risentendo di una performance finanziaria non particolarmente positiva, rimane in classifica per la capacità di evolversi nel rispetto del suo dna”, ha commentato Lidi Grimaldi, managing director dell’ufficio italiano di Interbrand. Sempre nel segmento lusso, buone le performance di Louis Vuitton (17esima posizione) con 32,223 miliardi di dollari (+14%), Chanel con 22,134 miliardi (+11%) in 22esima posizione, e infine Hermès, +9% per 17,920 miliardi di dollari.

L’indagine di Interbrand riguarda tutti i settori produttivi. Nonostante il lusso sia stato il settore che ha registrato la più alta crescita rispetto all’anno precedente (11%) passando da un valore aggregato complessivo del comparto di 105,783 nel 2018 a 117,785 miliardi, nel ranking stilato dalla società brillano anche colossi della tecnologia come Apple, Google e Amazon che conservano le prime tre posizioni della classifica, rispettivamente con un valore economico di 234,241 miliardi per il primo, 167,713 miliardi per il secondo e 125,263 miliardi per il terzo. Nella Top 10 c’è spazio però anche per Microsoft al quarto posto (108,847 miliardi), Coca-Cola al quinto posto con 63,365 miliardi, e a seguire Samsung con 61,098 miliardi, Toyota con 56,246 miliardi, Mercedes-Benz, McDonald’s e Disney.

(interbrand.com)

New entry per Uber e LinkedIn, che debuttano nella lista dei 100 brand globali a maggior valore economico con il primo che guadagna la posizione 87 con 5,714 miliardi e LinkedIn al numero 98 con 4,836 miliardi di dollari. Per nulla positiva invece la performance di Facebook con il brand di Zuckerberg uscito dalla rosa dei 10, in perdita di cinque posizioni.

Style 11 Aprile, 2019 @ 5:00

Moda e architettura sono le protagoniste del nuovo progetto al femminile di Prada

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

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negozio giallo bianco e nero
(Courtesy Prada)

Scritto dalle donne per le donne. Donne che, in questo caso, vestono i panni di architette affermate e rappresentano la nuova creatività al femminile di Prada. Si chiama infatti “Prada Invites” ed è il secondo capitolo del progetto creato dalla maison che accende i riflettori sul legame tra moda e architettura. Protagonista, il nylon, il tessuto industriale che ha sovvertito l’idea convenzionale di lusso, diventando il simbolo di Prada. 

Nella cornice della sua boutique donna di Galleria Vittorio Emanuele II, in occasione del Salone del Mobile il marchio milanese ha chiamato a raccolta alcune tra le voci femminili più stimolanti del design del ventunesimo secolo per interpretare le nuove borse della primavera-estate 2019. Voci come Cini Boeri, che ha realizzato una  borsa che può espandersi o ridursi in base alla necessità, Elizabeth Diller, che ha ideato una borsa porta abiti che si trasforma in un capo di abbigliamento e infine Kazuyo Sejima con la sua borsa in versione allungata e ricurva. 

Per l’occasione, Prada ha collaborato inoltre con Google offrendo agli ospiti un’esclusiva esperienza di realtà virtuale 3D: utilizzando durante l’evento Tilt Brush, applicazione di realtà virtuale sviluppata da Google per dipingere all’interno di spazi tridimensionali, l’artista Anna Zhilyaeva si è esibita dal vivo creando un paesaggio virtuale ispirato alla città di Milano e alla borsa progettata da Cini Boeri, che attraverso speciali visori 3D gli ospiti hanno potuto esplorare da diverse angolazioni e in tempo reale.

La rivoluzione estetica di Prada è iniziata infatti negli anni ’80 proprio indagando i linguaggi espressivi del nylon, oggi un assioma del suo alfabeto stilistico capace di dialogare con tessuti nobili come la pelle saffiano.

“Improvvisamente il nylon mi è sembrato più interessante di qualunque tessuto d’alta moda. Ho deciso quindi di introdurlo in collezione e in sfilata e questo ha inevitabilmente messo in discussione, quasi sovvertito, la percezione tradizionale e convenzionale del lusso. Ad oggi, il nylon, è ancora una mia ossessione” rivela Miuccia Prada, che dieci anni più tardi inizia a usare il nylon anche nelle sue collezioni prêt-à-porter uomo e donna, facendolo diventare uno dei codici più riconoscibili del marchio.

A questo proposito, nel 2018 nasce Prada Nylon Farm, progetto cinematografico incentrato sul tessuto che diventa motivo di ispirazione per una favola fantascientifica in quattro episodi dove, in un futuro surreale, l’intelligenza artificiale regna sovrana e ogni passaggio è automatizzato da macchine e cyborg. Il tutto nella cornice di un’elegante fattoria (di Prada, ovviamente) dove le pecore vantano velli sintetici, da raccogliere e tessere secondo un rigido protocollo per ottenere l’iconica fibra.